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domenica 1 maggio 2016

La sfida dei colori




Me ne sarei andata al vivaio a fare incetta di petunie, ma essendo il primo maggio ogni negozio era, giustamente, chiuso.

Avrei trascinato la famiglia in un giretto in bici con meritatissimo aperitivo conclusivo, ma pioveva a dirotto e c'erano 9 gradi. 


Avrei approfittato della pausa dvd del biondino per una doccia eterna, ma la piccoletta ha chiarito fin dal primo stropicciamento d'occhi che quel dentino nuovo e il raffreddore bestiale la giustificavano a imitare un koala con mammite per il resto della giornata. 

È stata, insomma, l'apoteosi del "vorrei, ma porca vacca non posso", fortunatamente addolcita da un bimbo di ottimo umore e da un bel po' di risate.
 

La giornata giusta, insomma, per un giochino ad altissimo tasso di improvvisazione, da preparare in pochi istanti perfino con una bebè biadesiva addosso: la sfida dei colori. 

Ecco come si gioca, ovvero le regole che il biondino si è inventato. 


giovedì 29 gennaio 2015

I disegni in 3D con il sale colorato

Uno dei giochi preferiti di mio figlio è preparare la pozione magica: sale, un po' di aceto, bicarbonato, farina scaduta e chi più ne ha più ne metta, finiscono in un ciotolone che lui rimesta con una dedizione pari solo a quella riservata a Spiderman. 
Uno dei giochi che sporcano di più la cucina è preparare una pozione magica, chelodicoaffare? Così appena vedo un'idea che potrebbe rivaleggiare provo a proporla, ed ecco come e perché siamo arrivati a colorare il sale per realizzare disegni in 3D!




Questo gioco da noi ha avuto, come spesso accade, due versioni totalmente in contrasto: quella della teoria e quella della pratica. 
Eppure il piccoletto si è divertito, quindi ve lo racconto!

Prima di lanciarci nella sperimentazione occorre radunare tre ingredienti:

mercoledì 17 dicembre 2014

Il gioco da tavolo fai da te: un pupazzo di neve a pezzi!

La più grande fonte di energia rinnovabile del Pianeta è un bimbo di quattro anni rinchiuso in casa dal cattivo tempo.
Ne accumula a sufficienza per costruire un fortino coi cuscini del divano, trasformarlo in un percorso di capriole e ballare sculettando qualunque musica, dai Rolling Stones a "ne ho vedute tante da raccontar, giammai un elefante volaaaar", e tutto in mezz'ora.

Dopo aver esaurito la carta del dvd preferito, non resta che proporre un gioco da tavolo fai-da-te, meravigliosa definizione che colloca ipoteticamente il bimbo in un solo punto per almeno un quarto d'ora e permette di riprendere fiato al genitore a pezzi, esattamente come il protagonista del gioco...


Lo scopo del gioco è palesemente quello di tenere fermo il bimbo, ma a lui si può presentare in modo più accattivante sfidandolo a ricostruire e completare il pupazzo di neve prima del suo avversario. 
 
Come si prepara il gioco?

mercoledì 10 dicembre 2014

la snow paint: per pitturare in 3D "con la neve".

"Mamma ho fatto un sogno! E me lo ricordo!" 
Certo, se mio figlio avesse aspettato l'alba, invece che le tre del mattino, per raccontarmi questo prodigio, avrei di gran lunga preferito, ma mentre cerco di zittirlo per riaddormentarmi il più presto possibile, arrivano i dettagli che mi fanno sciogliere, perfino nel cuore della notte. 
"Eravamo io, te e papà. In mezzo alla neve col brop! (bob, n.d.r.). Era così bello! Mamma, quando nevica?"

Quindi nel weekend ha nevicato in cucina. Insomma, così come potevamo permettercelo, con un paio di ingredienti e un trucchetto che ha trasformato i nostri paesaggi, una volta asciutti, in immagini 3D cicciotte e quasi verosimili. 
Per il brop proviamo a fare qualcosa durante le vacanze di Natale, per ora ci consoliamo con la Snow Paint!



Per preparare la Snow Paint occorrono due ingredienti: 

lunedì 10 novembre 2014

La marionetta di Olaf

"Non è un difetto è una virtuuuù!"
La canzone di Elsa si è conficcata in qualche angolo della mia testa un anno fa, quando per la prima volta abbiamo portato il piccoletto al cinema a vedere Frozen. 
"Facciamo un pupazzo di neve?" è, invece, quanto ha memorizzato Puki, ormai così convinto che, siccome è inverno, presto nevicherà, da guardare spesso con delusione il giardino verde invece che bianco per poi borbottare: "E come faccio a costruire Olaf?"
In mancanza di neve si fa, per esempio, così:



Per giocare a fare un pupazzo di neve, o meglio una marionetta di Olaf, occorrono:

domenica 2 marzo 2014

I dadi tuca tuca

Come genitori svacchiamo in molte circostanze, ma uno dei campi in cui restiamo assolutamente fedeli al decalogo dei principi educativi stilato prima della nascita di Puki è la sua ferrea educazione musicale
Così negli anni sono state create bizzarre compilation che univano il ragnetto Whiskey e Lou Reed, con vette di assoluta soddisfazione nel vedere il nanetto incantato davanti al video di Bohemian Rhapsody (ok, era la versione dei Muppet, ma credo che valga!). 
Mai avrei pensato, in questo poliedrico percorso, di ritrovarmi a canticchiare al piccolo la Raffaellona nazionale
Ebbene mi sbagliavo di grosso, perché poche cose hanno riscosso tanto successo quanto questo gioco Raffa-inspired: i dadi tuca-tuca!




Sorvoliamo sul fatto che la pubblicazione di questa foto potrebbe causarmi una minaccia di divorzio e procediamo alla spiega del giochino, quanto mai semplice nella sua preparazione, anche perché non è affatto necessario usare dei dadi e mo' vi spiego perché.

domenica 23 febbraio 2014

da guantino a gattino: un giocattolo fai-da-te per tutti i negati del cucito!

Me ne sto seduta sul pavimento, da sola (e questo è un miracolo!), con la finestra socchiusa. Un raggio di sole si intrufola tra le tende subito inseguito dal venticello fresco, ma profumato di primavera, e dalle risate dei bimbi impegnati in gare di biciclettine in cortile. 
In mezzo a tutto questo io gioco.
Nella totale e assoluta serenità io sono lì, nel mezzo di una casa abbandonata al caos, impegnata a trasformare un povero guantino rimasto single in un gattino.
Il paradiso!



Premessa: io sono assolutamente negata per il cucito! Vi basti sapere che, soprappensiero come al solito, ho passato cinque minuti buoni a ciucciare la cruna dell'ago per provare a infilare il filo…
Ma questa idea, avvistata qui, è davvero carina e semplice: richiede un guantino abbandonato a sé stesso e pochi, veloci passaggi. 
Ecco il primo:

lunedì 10 febbraio 2014

Le nostre Olimpiadi invernali: il pattinaggio su ghiaccio!

Ehi, ciao! 
A quanto pare, e aldilà di ogni pronostico, sono sopravvissuta a una setttimana di febbrone, antibiotici mandati giù come zigulì e gestione da single di un piccolo, efficientissimo, dottore di tre anni, capace di provarmi la temperatura 22 volte in una sera e di coccolarmi non-stop per tutto Monsters e Co...

Quanti film si è beccato Puki questa settimana! Manco un giurato degli Oscar ne sta visionando altrettanti in questi giorni! Dvd, cena sul divano e bagnetto è stata la triade tristanzuola con cui l'ho corrotto per poter sopravvivere, ma non è tutto: sapendo perfettamente che me ne sarei pentita gli ho promesso che, appena fossi stata meglio, avremmo giocato a qualsiasi cosa avesse voluto.
"Io vojo giocare a quella cosa lì", disse il nano indicando la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali.
Emh...
Ecco come mi sono ritrovata a organizzare una versione casalinga delle Olimpiadi. 
La prima gara in programma?


Purtroppo appena ho iniziato a preparare gli atleti per la gara ho commesso un terribile errore!

martedì 28 gennaio 2014

I giorni della merla: una fiaba invernale

"C'era una volta una merla..."
"No, una gazza!"
"Nano, basta però con questa tua assurda ossessione per le gazze! Va bene, c'era una volta una merla di nome Gazza che aveva meravigliose penne bianche come la neve."
"Bianche… tsè! Che noia! Rosse erano più belle, pure verdi e blu, o rosa!"
"Puki lo so che il bianco ti crea ansia, ma se vuoi ancora che ti racconti perché questi si chiamano 'i giorni della merla' stai a sentire, ok?"
"Ok. Sto' a sentire. Ma era una gazza!"
(Ooooommmm!)
"Dov'ero rimasta? Ecco!"


Erano gli ultimi giorni di Gennaio, i più freddi dell'anno: tutti gli uccellini vagavano alla ricerca di vermetti e semini, e di un posto caldo dove potersi rifugiare per passare la notte. Gazza aveva provato a dormire nel mezzo di un cespuglio, ma le foglie erano cadute da tempo e spifferi gelati soffiavano in mezzo ai rami. E che cos'era quello?

martedì 21 gennaio 2014

Arteterapia "de noantri" con macchie e colori

Ci sono buone notizie: mentre uscivo dall'ufficio c'era ancora luce, il che vuol dire che anche quest'anno potrebbe arrivare la primavera. In coda in tangenziale, poi, ho assistito a un tramonto dallo spettacolare color albicocca, quindi ha smesso di piovere! 
E sì: ho ricominciato a notare con l'espressione di Forrest Gump cosette di questo tipo, perciò affermo che ce l'abbiamo fatta! Il piccoletto ed io abbiamo ripreso il ritmo dopo l'inizio anno traballante!
A dire il vero ogni tanto Puki viene aggredito da botte di inguaribile malinconia, che attacchiamo ai fianchi con somministrazione abbondante di coccole, dvd preferito e gelato e, ogni tanto, con dosi massicce di "arteterapia", termine usato a casaccio e a sproposito per indicare un giochino coi colori che cura l'occhio triste del biondino, troppo impegnato a interpretare lo  psicologo da strapazzo dei film di spionaggio per essere depresso. 
Puki produce macchie matte, poi ti schiaffa il foglio sotto al naso e con fare intimidatorio chiede:


arte per bambini di due e tre anni


Pronti per ravanare nelle reminiscenze dell'asilo? Perché scommetto che tanti avranno già fatto questo piccolo gioco, ma i piccolini ancora no e, al solito, lasciarli a bocca aperta è una bella soddisfazione! 
Pertanto ecco come si fa a creare forme matte, effetti di colore strabilianti e occhioni spalancati…

domenica 19 gennaio 2014

La palla di vetro con la neve personalizzata!

E piove, piove, piove...
"Nevica?"
"No, nano, piove"
"Quando nevica? Perché non nevica? Voglio la neveeee!"
Lo so che vuoi la neve, piccolo cocciuto biondino! Non desideri altro da quando ne sei rimasto incantato ed estasiato durante le vacanze di Natale, la vuoi per far sciogliere i fiocchi sulla punta della lingua, per fare feroci battaglie con palle di neve grandi quanto cocomeri, per erigere pupazzi storticciaccoli e ridere di noi che facciamo i buffoni solo per vedere quella faccina dalle guance rosse e dal sorriso enorme. 
Ma la neve non c'è. Punto!
Ci sono in compenso eterni pomeriggi di pioggia e cielo bigio, da far passare anche costruendo con te un giocattolo piccolo, ma enormemente kitsch: la tua palla di vetro personalizzata!
Per essere, ancora una volta...

palla di vetro con la neve fai-da-te

Costruire una palla di vetro è un semplice passatempo per pomeriggi disperati, ma farne una personalizzata è una figata pazzesca: permette di immergere futuri astronauti in mezzo a stelle vorticanti, di circondare fatine dei fiori con mille farfalle e petali svolazzanti, insomma di usare la fissa del momento per far divertire di più i piccoletti, e fargli fare quasi tutto il lavoro! :)
Iniziamo? 

lunedì 16 dicembre 2013

Regali di Natale fai-da-te- per bambini: la neve in barattolo!

Mi vengono in mente almeno tre ragioni per preparare regali di Natale fai-da-te per i bambini: si può essere romanticamente innamorati dell'idea che un regalino fatto con le proprie mani valga di più, si può essere disorganizzati cronici e quindi in clamoroso ritardo con i pensierini per gli amichetti dell'asilo che nemmeno si erano preventivati e si può passare la settimana prima di Natale a trascinarsi tra divano e bagno con una piacevole forma gastroenterica.

Io, per essere sicura, ho riunito tutte e tre le motivazioni, trovandomi a pensare furiosamente a un piccolo regalo, solo un pensiero, che fosse velocissimo da preparare, con quello che c'era in casa e poco più e, ultimo, ma non proprio ultimo, vantaggio, pure economico.

Mi sono tornati in mente i doni in barattolo (avete presente? "Tutti gli ingredienti per fare i biscotti, basta aggiungere un uovo e il latte"), e così è nato il regalo last-second per bimbi: la neve in barattolo





lunedì 9 dicembre 2013

giocattoli fai-da-te: il labirinto delle biglie

Ogni tanto capitano dei fine settimana che riempiono gli occhi di magia sufficiente per affrontare un lunedì mattina e in questi due giorni ne ho fatto collezione! C'è stato un giro in centro "in coppia": io e la mia amica a caccia di nastrini e uncinetti. Poi il sorriso di Puki, che non riusciva a smettere di saltellare e ridere mentre visitavamo la caserma dei pompieri e il nostro imperfetto, casinaro albero di Natale, decorato da me e il biondino con il borbottìo di sottofondo di quel grinch di mio marito che intanto attaccava le mie lucette ovunque, e se non è amore questo…

Last but not least il successone del giocattolo che voglio raccontarvi oggi: visto l'entusiasmo del nano vi tocca sapere di più su...



Gioco da provare durante le vacanze di Natale, perché nessuno di noi crede davvero che basteranno i mille fighissimi regali appena ricevuti per far divertire i piccoli per un paio di settimane filate, quindi ecco l'occorrente per il gioco ricicloso.

domenica 1 dicembre 2013

Una decorazione di Natale da fare coi bambini: l'abet-jour!

Di tutte le decorazioni di Natale le lucine rappresentano per me e Puki la vera essenza della magia. Potrei anche aggiungere che di tutte le decorazioni di Natale le lucine sono ciò che il Vet detesta di più, e vi assicuro che di cosette natalizie ne odia un bel po'...

Eppure questa volta l'abbiamo coinvolto & convinto con un'idea perfetta per dare un tocco natalizio alla cameretta di Puki, talmente semplice da poter essere realizzata dal piccoletto e magica abbastanza per scatenare la fantasia del Grinch di casa, che ha estratto dal cilindro il nome perfetto! 

Da ieri sul comodino di Puki di sera si accende "l'abet-jour"! :)




L'abet-jour è facile da coltivare: è a suo agio nelle case con bambini e non richiede alcuna preparazione particolare del terriccio, né acquisti di fertilizzanti speciali.
Tutto ciò che occorre per crescere un rigoglioso alberello di Natale è questo:

lunedì 21 ottobre 2013

giochi da fare in casa: quando il mare è una tavola!

Non è iniziata nel migliore dei modi: Puki mi ha chiamato nel cuore della notte solo per dirmi, sorridendo, che stava facendo bei sogni, ma per fortuna questo incredibile buonumore è proseguito al risveglio, trasformando quella che potenzialmente poteva essere una domenica di pioggia e sclero famigliare in una mattinata talmente perfetta da risultare inverosimile perfino al Mulino Bianco! 

Sono stata svegliata con coccole e risatine e, pur di mantenere quella atmosfera da fiaba, ho messo in campo l'artiglieria pesante e sparato in rapida sequenza una colazione cioccolatosa davanti ai Muppet, seguita da libri preferiti, macchinine a oltranza e un gioco inventato lì per lì per dimenticare di essere chiusi in casa, per sognare di essere ancora in vacanza.

Cosa in fin dei conti facile quei giorni in cui il mare...


Nascondersi sotto al tavolo è uno dei passatempi preferiti di mio figlio: ci si rintana per inseguire il gatto, spaventare le amichette ospiti per cena, svolgere attività proibite dalla legge di famiglia. 
Spesso ho pensato che per lui le gambe del tavolo racchiudessero un vero mondo parallelo, ebbene tanto vale sfruttarlo per giocare!

lunedì 28 gennaio 2013

La maschera di Carnevale con le orecchie

"Un lupo, un lupo gaaande!!".
No, nessuna gita nei boschi con cappucci colorati di accese tonalità cremisi: il lupo grande era un enorme Willy Coyote che scorrazzava su un carro su e giù per il viale principale della città. Ebbene sì, è Carnevale.

Per fortuna Puki ancora non si rende conto fino in fondo del significato della festa, dovremmo cavarcela anche quest'anno con coriandoli e stelle filanti, ma adora imitare gli animali, e allora approfitto dell'atmosfera del periodo per iniziare a giocare con lui ai travestimenti, piccoli e semplici, come possono piacere a un nanetto di due anni e mezzo. 
Ecco il primo:


Un avviso alle amiche che amano cucire: fuggite finché siete in tempo! Qui si fanno pseudo maschere e costumi senza impugnare ago e filo, che non si è capaci. Siete tutti ancora qui?
Ok, allora vi mostro come abbiamo creato un morbido bianconiglio...

lunedì 14 gennaio 2013

Giochi da fare in casa: il compleanno di Lallo

Per pensare giochi da fare in casa con i bambini ci vuole una fantasia sfrenata... ma non deve necessariamente essere la nostra!

Questa è la cronaca di un gioco totalmente inventato da Puki, durante il quale la sottoscritta ha svolto il ruolo di aiutante e cercarobe, mentre il lato creativo era una sua completa responsabilità: una goduria! 

Questa è la storia del pomeriggio in cui abbiamo festeggiato...

 Era passata da poco la festa di compleanno della cuginetta, la prima, credo, in cui Puki aveva davvero capito la faccenda della torta, degli auguri e dei regali, restandone, ovviamente, conquistato.

giovedì 3 gennaio 2013

Come giocare in casa con la Befana

Buon anno!

Spero che abbiate inaugurato questo 2013 con moleste ubriacature e folli atti osceni con il vostro partner, con corredo di scandalose foto ricordo...
 Io ero ammalata.
A dire il vero lo siamo stati tutti, abbiamo iniziato il pomeriggio di Natale con un virus innocente che sul piccolo si è risolto in un giorno di febbriciattola, mentre su me e il vet è esploso la settimana successiva con la virulenza tipica dell'ebola!
Siamo riusciti comunque a goderci un Capodanno fra amici e gli ultimi giorni di vacanza, segnati dalla scoperta del piccolo dell'esistenza della Befana.

Questa storia della calza e del carbone è ai suoi occhi ancora decisamente confusa: chi sia e cosa faccia esattamente questa vecchietta con la scopa è un mistero cui Puki ritorna spesso cercando di fare chiarezza con infinite catene di perché. Ciononostante l'idea gli piace, come è piaciuto moltissimo un esperimento che, con enorme soddisfazione, dichiaro perfettamente riuscito! 

Un gioco pensato e realizzato in 5 minuti da me e da Puki, ovvero:


La preparazione è decisamente semplice!

venerdì 14 dicembre 2012

giochi per le vacanze di Natale: il pupazzo...di schiuma!

Neve neve neve! Ne è caduta tanta nella notte!
Ecco, so che mi attirerò i vaffa di alcuni, ma io non vedevo l'ora che iniziasse a nevicare. 
È una scomodità, è una difficoltà, i trasporti, il traffico, dite quel che volete, io annuisco e intanto penso macchisenefrega, basta che nevichi!

I rumori si attutiscono, si sprofonda camminando e lo sforzo trasforma le guance in mele rosse, si gioca fino a non sentir più le dita e si rientra in casa stanchi e soddisfatti, pronti per una cioccolata calda... è stupore infantile, semplice, che non si sofferma su alcun aspetto pratico dell'esistenza, che si occupa solo di incanto e di magia.
Quest'anno poi non vedevo l'ora che nevicasse per costruire un pupazzo di neve: vi ho già raccontato come sia diventato una fissazione del piccoletto, e vorrei mostrargliene uno vero affinchè capisca che non esiste solo il pupazzo di cartapesta o, come nel caso di oggi di...



Ovvero un giochino semplice ma coinvolgente per tutti gli amanti della neve che presto saranno a casa per le lunghissime vacanze di Natale!

Ecco l'occorrente:

lunedì 19 novembre 2012

Decorazioni di Natale da fare coi bambini: i fiocchi di neve all'italiana


L'idea di decorare l'albero di Natale richiama alla mia mente un'immagine, sempre la stessa: mio padre che cerca di attaccare al ramo più alto un orribile addobbo scrostato a forma di uccellino, sopravvissuto a stento alla sua infanzia, e mia mamma ed io, piegate dal ridere, che in ogni modo lottiamo per nascondere il passeraceo dietro ad altrettanto improbabili decorazioni in pasta di sale e scarti di nastri. 
Il nostro albero alla fine risultava ogni anno un tantino storto, iper-decorato davanti e tristemente spoglio dietro, meravigliosamente kitsch e soprattutto dotato della capacità di scaldarti con un solo sguardo.

Questo è il motivo per cui raramente compro decorazioni di Natale, anche se le adoro, ma quest'anno ho una ragione in più per fare gli addobbi per l'albero in casa: c'è la crisi, lo sappiamo, ma soprattutto c'è un piccoletto cui mostrare cosa sia il calore del Natale, così come sono abituata a conoscerlo io.

(Senza dimenticare l'aspetto più prosaico della faccenda: fare decorazioni con Puki significa pure giocare e far passare il pomeriggio...)

L'addobbo di oggi è quanto di più retrò potessi immaginare: un grande classico, anche se un tantino rivisitato...

I fiocchi di... pasta.





"Lavoretti con la pasta" sta all'asilo come la menta sta al mojito, o, per restare in tema con lo spirito richiesto, come la cannella sta al Natale. 




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