Visualizzazione post con etichetta scienza ed esperimenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scienza ed esperimenti. Mostra tutti i post

lunedì 9 novembre 2015

L'esperimento del cavolo!

Avrei voluto celebrare degnamente l'ingresso della scienza nella nostra routine di gioco, avrei voluto raccontarvi come il piccoletto si appassioni a quei fenomeni scientifici semplici, ma spettacolari che si possono improvvisare in cucina con due ingredienti da supermercato, per giunta economici, ma preferisco provare con un modo che spero sia molto efficace (e poi la FranceKKa si è svegliata e ho finito il tempo per la retorica..)
 FATELO!
Seriamente: fate questo piccolo esperimento, provatelo assolutamente, è pazzesco! Guardate e giudicate!

(ocio che parte la musichetta)



Per realizzare questo esperimento occorrono alcuni ingredienti: ecco la lista della spesa.

lunedì 12 ottobre 2015

Giocattoli altamente riciclosi: il disco volante



Un biondino di cinque anni è capace di donare infinite sfumature alla semplice frase: "Siediti, mamma!". Quella che mi commuove di più prosegue con "... e prendi in braccio Francekka, che ha bisogno di coccole".
Ma a volte il sottinteso è un tantino diverso, anche se molto, molto evidente: "Siediti mamma (cioè davvero devi allattare quella di nuovo? Tiè, questo è il telecomando, caccia su un cartone e facciamola finita!").

Inutile dire che in questi giorni apprezzo tutti i significati, nascosti o meno, ma un giocattolo fai-da-te ha risvegliato l'interesse del piccoletto e suscitato un "Siediti mamma, ci voglio provare io": il disco volante!

giovedì 29 gennaio 2015

I disegni in 3D con il sale colorato

Uno dei giochi preferiti di mio figlio è preparare la pozione magica: sale, un po' di aceto, bicarbonato, farina scaduta e chi più ne ha più ne metta, finiscono in un ciotolone che lui rimesta con una dedizione pari solo a quella riservata a Spiderman. 
Uno dei giochi che sporcano di più la cucina è preparare una pozione magica, chelodicoaffare? Così appena vedo un'idea che potrebbe rivaleggiare provo a proporla, ed ecco come e perché siamo arrivati a colorare il sale per realizzare disegni in 3D!




Questo gioco da noi ha avuto, come spesso accade, due versioni totalmente in contrasto: quella della teoria e quella della pratica. 
Eppure il piccoletto si è divertito, quindi ve lo racconto!

Prima di lanciarci nella sperimentazione occorre radunare tre ingredienti:

giovedì 13 marzo 2014

La fontana in bottiglia

Quella che state per vedere non è "una fontana che funziona da sola, realizzata sul tavolo di casa con una bottiglia e un palloncino solo per meravigliare il piccolo", no! È una scommessa, tra me e quel disfattista del marito, certo che nessuno sano di mente vorrà provare a ricreare "una fontana sul tavolo di casa con una bottiglia e un palloncino solo per meravigliare il piccolo"!
Ma che sarà mai un po' di follia in cambio di quello sguardo stupito di chi vede per la prima volta un piccolo esperimento scientifico camuffato da magia? 
Orsù, "stay hungry, stay foolish" e provate 'sto giochino…  magari nella vasca da bagno o sul balcone.



Partiamo dai lati positivi: realizzare una fontana funzionante in casa è facile facile, e decisamente scenografico!

martedì 15 ottobre 2013

Il fluido non newtoniano e la scienza applicata ad halloween!

"Fluido non newtoniano".
"Fammi capire, dovrei intitolare il post 'fluido non newtoniano'? Ma non sembra un giochino per halloween!"
"Perché non è un giochino per halloween, ma uno squisito paradosso scientifico..."

Ve la faccio breve: sono poche le occasioni in cui do incondizionatamente ragione a mio marito, non fosse altro che per puro spirito di contraddizione. La maggior parte del tempo lo passo ad annuire con convinzione per poi fare esattamente come voglio appena esce dalla stanza.

Questa è una di quelle volte...



Il motivo per cui non ho resistito alla tentazione di buttare in vacca il titolo del gioco è semplice: 

domenica 9 giugno 2013

20 giochi per divertirsi in vacanza!

Il conto alla rovescia è finito: le temibili vacanze estive sono iniziate!

La mia speranza è che le prossime settimane, note ai più "cacanze" (per ragioni che qualunque genitore ha sperimentato e può capire al volo), abbiano in serbo per tutti noi insperati momenti di ozio e puro relax... che ci volete fare, al 99% sono un'inguaribile ottimista! 
Il realismo è relegato al restante 1%, percentuale piccola, ma sufficiente per pensare di ravanare un po' nell'archivio dei giochi che ci sono più piaciuti per proporvi 20 idee da sfoderare durante le prossime settimane!


Ecco i primi dieci

lunedì 13 maggio 2013

Pitturare con le bolle...

"Pitturare con le bolle" è l'anticamera del divorzio.

È giusto che lo sappiate, perché se voi e il bimbo siete in quella modalità "giochiamo e divertiamoci insieme, poi metteremo a posto", mentre il vostro compagno sta faticosamente iniziando il restauro della casa, quando arriverà in cucina vorrà, semplicemente, un avvocato.

Ok, lo ammetto, è stato un esperimento un po' zozzo, ma il problema è che è stato anche molto, molto divertente.

Così io ve lo racconto, deciderete poi se la quiete famigliare è così importante per voi o se vorrete provare a ...


Nel caso ve la sentiate, vi occorreranno pochi ingredienti.

lunedì 18 marzo 2013

un esperimento scientifico: i colori frizzanti

Confessione: se fosse stato per me non avreste mai visto questo giochino, perché quello che sto per mostrarvi è uno dei più grandi pastrocchi che la mia cucina ricordi, ma...
C'è un importante "MA".

Questo piccolo, colorato, esperimento scientifico ha letteralmente sedotto  il piccolo di casa coinvolgendolo per un' abbondante mezz'ora. E c'è di più! 
Il giorno successivo il biondino ha voluto a tutti i costi mostrare al padre "un zioco belo belo belo!", e via con un'altra mezz'ora.

Conclusione: ho per le mani un' idea che mi ha fatto fare un figurone con il nano e lo ha per giunta tenuto fermo per un'ora?
È mio dovere morale di genitore raccontarvi quello che a casa nostra è ormai considerato un prodigio, ovvero:



martedì 5 marzo 2013

La scienza spiegata ai bambini: technology will save us

La tecnologia ci salverà!
La frase che il marito geek potrebbe pronunciare tranquillamente una dozzina di volte prima di colazione, è in realtà il nome di "Technology Will Save Us" un negozio on-line molto particolare, che mi ha incuriosito, e non poco, per la dichiarata missione di diffondere la cultura scientifica attraverso la manualità e il gioco: argomento di per sé interessante, soprattutto quando si manifesta attraverso idee geniali come il kit dell'elettro-didò!



Coinvolgere i bambini attraverso una rivisitazione in chiave tecnologico-scientifica della plastilina è una genialata, esattamente come il semplice meccanismo permette "l'elettrificazione" del didò.
Come funziona?

martedì 23 ottobre 2012

Attività per Halloween: gonfiamo un fantasma!

Come vi avevo anticipato a scorsa volta, raccontandovi l'incredibile successo personale del giochino del Ragnetto Whisky, abbiamo sperimentato una seconda attività ispirata ad Halloween incredibilmente semplice, ma altrettanto d'effetto: anche questa volta Puki è impazzito, tanto da chiedere il bis ben due volte. Ebbene sì: questo weekend le mie proposte hanno riscosso molto successo, pertanto con soddisfazione e convinzione vi racconto che...


Il giochino, ispirato da questo post, si basa sulla reazione tra bicarbonato e aceto, che sviluppa anidride carbonica. 
Un trucchetto da nonni, insomma, uno dei più classici e conosciuti, ma forse proprio per questo un successo garantito! Non occorre molto altro per gonfiare un fantasma, ma per amor di precisione ecco la lista degli ingredienti 

giovedì 6 settembre 2012

Roominate, la casa delle bambole per bimbe tecnologiche

Oggi vi racconto un progetto che all'inizio ho sottovalutato e che ora, a causa di una grave forma di mancanza di moderazione, semplicemente adoro...

Roominate è, in parole poverissime, un kit-gioco dedicato alle bimbe dai sei ai dieci anni per costruire la propria tradizionale casa delle bambole che potranno poi personalizzare con accessori elettrici da loro stesse assemblati: lampadari, ventilatore, stereo e ciò che la fantasia, e l'osservazione quotidiana, suggerisce.
Ma c'è molto più di questo...
La prima volta che ho curiosato di corsa nella descrizione del progetto ho pensato tra me e me "bè, è un'idea carina, ma niente di trascendentale. Però a Puki piacerebbe giocare con le lucine, potrei adattarla. Ma sì stasera chiedo al Vet se me la fa". E qui mi sono fermata all'improvviso: avevo finalmente colto l'importanza e il significato dell'idea che ha portato tre giovani laureate in ingegneria a Stanford a studiare il progetto.

Foto di Romminate

martedì 4 settembre 2012

pittura per bambini in 3D: la "puffy paint"

Puffy paint, così si chiama nei blog americani questa tecnica per colorare in 3D.
Avete mai sentito un nome più carino? È morbidoso, cicciotto, coccola la lingua e fa pensare a piccoli coniglietti pelosi e paffuti... non potevo resistere: dovevo assolutamente provarla!
Ho elencato ingredienti e procedimento al Vet, insistendo con eloquenza sia sulla ingegnosità dell'idea che sull'irresistibile dolcezza del nome, ma non ho ricevuto alcun commento. Tutto quello che mio marito si è limitato a fare è stato sospirare, appoggiare al muro il mocio con cui aveva appena pulito il pavimento della cucina e, senza profferrir parola, ma con un eloquente linguaggio corporeo, invitarmi con fermezza a trasferire l'esperimento fuori, in giardino. 
In effetti la decisione si è rivelata saggia, l'unione dell'entusiasmo per i colori del piccolo e della mia incapacità a restare pulita ha dato risultati alquanto discutibili. 
Insomma, mi sento di avvertirvi...

mercoledì 27 giugno 2012

Latte avanzato? Qui si usa per un esperimento da piccoli scienziati

Qualche tempo fa avevo incrociato su Pinterest un'idea colorata carina e semplice che sembrava perfetta per tenere fermo Puki per qualche minuto o, nella migliore delle ipotesi, per il tempo necessario per preparare il pranzo (che sono questi i problemi dei genitori di duenni, no?).
Ho raccattato in fretta e furia i pochi ingredienti necessari, piazzato il recalcitrante nano sulla seggiolina della cucina, e mostrato il semplice procedimento con dovizia di "amore guardaaaa", "woooow" e "vuoi provare tu?" (frase che, soprattutto in piena fase dei "NO", si dice sempre rivolgendo un pensiero ai santi protettori e incrociando ogni dito disponibile!)
Lo stupore e la meraviglia comparsi sul visetto di Puki mi hanno convinta che sì: questo giochino si può suggerire e soprattutto sì, quel giorno avremmo pranzato in modo meno raffazzonato del solito!

 Ecco dunque come si fa a creare effetti magici nel latte...


martedì 19 giugno 2012

Giocare alle spie: la lente decifra-messaggi

A metà tra l'intenerito e lo scioccato l'altra sera al parco un'amica mi raccontava del primo bacio del figlio, così come le era stato riportato dallo stesso cinquenne (cinquenne!!! Gulp! tra un po' mi tocca!). La parte meravigliosa della narrazione era nei dettagli: i due piccoletti si erano nascosti nello scivolo-tunnel, al riparo da occhi indiscreti e lì si erano scambiati un bacio, dopo aver diviso un pacchetto di patatine (particolare che, nel racconto del bimbo, aveva ovviamente avuto la parte del leone!).
Il giochino di oggi è dedicato al mini latin lover e a tutti i bimbi che hanno la necessità di nascondere piccoli messaggi segreti che possono essere decifrati solo con una semplicissima, seppur sofisticata, attrezzatura da agente segreto:

domenica 17 giugno 2012

riciclare la plastica: il giardino per piccoli scienziati

Anche se sono da sempre, e ancor più da mamma, contraria alle distinzioni di genere nei giochi e nell'educazione dei bambini, devo ammettere che avere una famiglia interamente al maschile suscita ogni tanto in me l'irrazionale bisogno di sfogarmi in attività che non oserei davvero mai proporre a Puki, ma che sarebbero perfette per la bimba un po' principessina che nemmeno io sono mai stata.
Ricordate la borsetta di plastica riciclata di qualche post fa? Un tipico esempio di crisi da eccesso di testosterone che si è trasformata in un gioco veramente difficile da proporre ai maschi o alle bimbe con i calzoni... fino ad ora!

Il riciclo di un nuovo contenitore ha trasformato infatti la borsettina vezzosa in un sofisticato strumento da seriosi scienziati per l'osservazione della vita vegetale.

Uno scienziato che si rispetti che voglia osservare ogni passaggio della misteriosa trasformazione da seme a piantina non può esimirsi dal realizzare questo elaborato contenitore degno di ogni laboratorio!

martedì 17 gennaio 2012

Un post da piccolo chimico: la lava lamp

Jennifer Tilghman Photography
Un semplice, ma coinvolgente, esperimento scientifico che ha affascinato me, il Vet e fatto dire "WOW" al piccoletto, ma soprattutto ha insegnato a Puki, troppo piccolo per capire le reazioni chimiche che nasconde, il vero e profondo significato della parola "kitsch", concetto per il quale non è mai troppo presto! Ricordo ancora oggi l'attrazione che da piccolissima provavo per questo irresistibile elemento di interior design degli anni '70, secondo nel suo fascino solo alle lampade con fibre ottiche!
Dopo trent'anni scopro che la Lava Lamp è anche semplice da riprodurre in modo casalingo, dentro a una bottiglia trasparente di plastica. 
Per realizzarla non serve attrezzatura da scienziato, infatti, ma un paio di aggiunte alla lista della spesa...

Potrebbero interessarti anche...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...