venerdì 24 ottobre 2014

Quando il maestro è peloso... "A Scuola di PetCare" con Purina

"Questo è il tuo spazio, questo è il mio spazio". 
Se la prima cosa cui avete pensato è Patrick Swayze a torso nudo, devo correggervi: oggi non vorrei parlarvi di compianti attori e di balli caraibici, ma di un cane diciassettenne, di una gatta caduta da un tetto e di quello che entrambi hanno insegnato a mio figlio: il rispetto.
In realtà Robin gli ha anche mostrato come bere dal bidet, ma ciò per cui gli sarò sempre grata è la fermezza, venata di delicatezza, con cui ha saputo spiegare a un bimbo di un anno l'impossibile concetto dei limiti che non vanno superati.
Non c'era alcun bisogno di parole: bastava un ringhio sommesso, o, più tardi, l'indifferenza felina della micia di casa che, se offesa evita Puki per giorni, per rimettere mio figlio al suo posto.



Per anni abbiamo osservato il piccoletto e i pelosi di casa discutere e fare pace, addormentarsi uno accanto all'altro, gambe e zampe attorcigliate, farsi i dispetti, darsi baci umidi, rubarsi il cibo a vicenda, inseguirsi intorno al divano, evitarsi offesi e appartarsi sotto al tavolo per riappacificarsi. 



E noi genitori in tutto questo? 

martedì 21 ottobre 2014

Il forno della pizza e il pizzaiolo che lo amò

"Mamma, non vedo, tirami su! Presto!".
A urlare è il piccoletto, devastato all'idea di perdersi i gesti esperti del pizzaiolo che sta cercando di rendere allettante la più triste delle ordinazioni, ovvero la preferita di mio figlio: pizza rossa, senza mozzarella, con un'oliva. 

È Puki ad arrampicarsi tra le mie braccia per sbirciare tra le ciotoline degli ingredienti in bellavista, ma potrei essere io, trenta e qualcosa (ehm... parecchi) anni fa. 
Perché la passione per la preparazione della pizza scorre potente nella nostra famiglia e si sfoga con un gioco fai-da-te dal successo clamoroso: il forno della pizza.



Liberamente scopiazzat ispirato a un'idea di Made by Joel, il forno della pizza ha suscitato la stessa devota ammirazione di quello vero e appassionato il piccolo grazie a un solo ingrediente:

lunedì 20 ottobre 2014

Lo stampino (fai-da-te & ricicloso) per giocare con Play-Doh

(Post in collaborazione con Play-Doh)
La prima pasta da modellare del piccoletto è stata una banana. In quattro secondi di materna distrazione Puki è riuscito a trasformarla in una palla da nascondere nei meandri del suo pigiamino. 

Nonostante quel drammatico inizio, ho iniziato presto a condividere l'amore di mio figlio per le paste da modellare perché, aldilà del loro valore educativo, mi hanno permesso di tenerlo fermo il tempo necessario di impostare la cena e di salvare lunghi pomeriggi noiosi. 

Per questo quando Play-Doh mi ha sfidato non ho esitato a raccogliere il guanto!

Il mio compito era quello di inventare un nuovo attrezzo per giocare con la loro pasta e io ho avuto una idea, di cui sono inspiegabilmente e assurdamente orgogliosa! Ecco perché, con gran soddisfazione, vi racconto la nascita di questo stampino, molto fai-da-te e molto ricicloso! 



Due sono gli aspetti che più mi danno soddisfazione: innanzitutto, l'aver ricavato questo attrezzino usando esclusivamente un barattolino di Play-Doh, senza pertanto causare la nascita di nuovi piccoli ammennicoli pronti a scomparire sotto al divano! Inoltre il risultato è assolutamente personalizzato sui gusti di ogni bimbo!

Ecco come si fa

giovedì 16 ottobre 2014

5 app per un bambino di 4 anni

Vivono in un angolo del mio telefono, a testimoniare con le loro copertine colorate che sì, ogni tanto sono loro a salvare la situazione. 
Chiamate a risollevare le sorti di una coda eterna in cassa al supermercato o di un viaggio in macchina che sembra infinito, sono soggette, come ogni cosa nell'universo, agli sbalzi d'umore e di gusti del piccoletto, ma alcune sono lì da mesi, selezionate e sperimentate, approvate e concesse: sono le cinque app preferite di Puki, quelle che mi sento di consigliarvi!



C'è quella "artistica", quella "educativa", quelle due che sono divertenti e basta e l'ultima... bè quella è completamente matta!

lunedì 13 ottobre 2014

2 giochi per non-giocare alle macchinine: le sgomme colorate

"Mamma ho capito cosa possiamo fare! Ho tanta voglia di giocare con le macchinine".
Argh! Che pugnalata al cuore...
Quando ho aperto il blog ho scritto in una paginetta le motivazioni che mi avevano spinto a inaugurare questo angolino virtuale. 
Rilggendola però mi sono accorta di aver poeticamente omesso una ragione fondamentale: trovare alternative a tutto quel noiosissimo brum brum intorno al divano.
Questo è il compromesso di oggi: macchinine, ok, ma capaci di creare spettacolari traiettorie variopinte e di fare le sgomme a colori!



Cosa c'è di peggio di un gioco con le macchinine? Due giochi con le macchinine! Vi mostrerò dopo la seconda soluzione di sopravvivenza, ma per ora vi occorrono un foglio grande, un pennarello e una porsche.

giovedì 9 ottobre 2014

Un libro & delle idee per accogliere l'autunno

Io in autunno mi scateno come un cane da tartufi. Si risveglia l'istinto preistorico della raccoglitrice, boh, forse solo quello dell'accumulatrice seriale, ma se fosse per me passerei le giornate a raccogliere foglie, castagne e chissà che altro.

Mio figlio no. L'ultima volta che mi ha vista intenta al parco giochi a raccattare una pigna mi ha portato via vergognandosi come se mi fossi calata le mutande davanti al papa.

Ma lui adora i libri ed è un raccoglitore di storie. Quindi oggi cerchiamo di unire le nostre due nature, che insieme a volte scricchiolano come foglie di ippocastani sotto le scarpe.



Per lui "Il domatore di foglie" un libro dolce e nostalgico come solo l'autunno sa essere.
Per noi raccoglitori una serie di idee meravigliose in cui le foglie sono protagoniste, per giocare, di nascosto, con tutte le schifezze che raccogliamo da terra...

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