martedì 16 giugno 2015

il porta chupa-chups da borsetta


Alle prime tre leccate al celebre lecca-lecca su stecchino, corrispondono in genere altrettante azioni del biondino: si ricorda che i dolci gli fanno schifo, gli viene in mente che deve assolutamente fare una cosa che richiede entrambe le mani, allunga la palletta appiccicosa con un "Toh, tienilo te, ciao".

Da oggi quel grumo di zucchero sleccazzato non minaccerà più la fodera delle tasche e delle borsette, non vi colerà sulle mani mentre setacciate i dintorni alla ricerca di un cassonetto, non si riempirà di sabbia ai piedi dell'ombrellone, ma se ne starà tranquillo in una custodia realizzata apposta per lui, in attesa che il bimbo si ricordi della sua esistenza!

Ecco come si fa un porta chupa-chups da borsa (e da spiaggia!):

domenica 7 giugno 2015

la lavagnetta gratta e vinci (per disegnare? Si deve grattare!)




Benvenuto nono mese di panza!
Sai, se fosse per me ti lascerei passare sentendo scalciare la piccola sotto all'ombelico, riempiendo carrelli di negozi on-line di body e tutine e rileggendo per la centesima volta Pennac.
Sì, so che in effetti è praticamente ciò che faccio, almeno fino a quando il biondino esce dall'asilo pronto a sfidarmi a una gara di corsa, giocare a "palla goal" o fare un altro tentativo con la bici senza rotelle. 
La mia bilancia chiama questi desideri in un solo modo: fantascienza!

Così se siamo soli lui ed io, e un provvidenziale dvd non riesce a salvare la situazione, gli tocca sorbirsi tutti i miei tentativi di giochi "da tavolo", "da divano", "da lettone", insomma "da seduti!". 

Fra i vari esperimenti la "lavagnetta" gratta e vinci, ispirata a questa di Pink Stripey Socks ha riscosso un ottimo successo (ovvero almeno 20 minuti di giochi con le gonfie caviglie di mamma in alto!)

Ecco come si fa la lavagna fai da te su cui disegnare grattando...


venerdì 29 maggio 2015

di mamma NON ce n'è una sola

(in collaborazione con Chicco e Real Time)

Qualche giorno fa si è conclusa la nuova trasmissione di Real Time "Ostetriche: quando nasce una mamma", realizzata in collaborazione con Chicco. 

Come vi avevo già raccontato, avevo accettato con piacere la proposta di seguire i sei episodi trasmessi, sia perché si è costituito un gruppo d'ascolto ironico e divertentissimo, sia perché qui, zitti zitti, è arrivato l'ottavo mese e le cose che ho rimosso della vita con un neonato, invece di diminuire, aumentano!
Così, insieme alle coppie di neogenitori, ho cominciato a memorizzare di nuovo la temperatura ideale del bagnetto e la cura del moncone ombelicale, tra una risata, un "Chimmelhafattoffare" e due lacrimucce (ah, gli ormoni, signora mia!).

Quello che non mi aspettavo era di spegnere la tv al termine dell'ultimo episodio per poi restare qualche minuto a fissare il vuoto, pensando a quanto sono cambiata come madre... da quando sono diventata madre. 
Provo a spiegarmi.

mercoledì 27 maggio 2015

Il suncatcher galattico & i segreti di Samantha Cristoforetti

Per la prima volta, invece di assistere alla nascita dei trip del biondino, sto cercando di instillargliene uno, gli sto insomma facendo una testa così per farlo appassionare alle avventure di uno dei nostri eroi nazionali e uno dei miei miti personali: l'astronauta Samantha Cristoforetti, in missione sulla Stazione Spaziale Internazionale ancora per un mesetto.

E nella speranza di scambiare le solite macchinine con gli shuttle, abbiamo iniziato a guardare insieme foto spaziali e racconti postati da Samantha (e poi vi dico quale qui ha ottenuto un clamoroso successo!), e a giocare a tema, ad esempio realizzando un "suncatcher" galattico che prima ci fa passare il pomeriggio e poi si trasforma in decorazione per la cameretta!
Ecco cosa occorre per realizzare i "pianeti" e le stelle:

giovedì 21 maggio 2015

"Il Barbaro": più che un libro è la chiave per interpretare la mente di un bimbo!


Ogni tanto si incontrano libri, film o canzoni che ti colpiscono dritti al cuore con tale energia da rimbalzare anche contro il diaframma e lavarti il fiato per la sorpresa e la loro genialità. 
Non per nulla si chiamano "colpi di fulmine": ti senti attraversare da una botta di energia così forte da lasciarti tramortita!

Vorrei spiegarvi perché mi è successo esattamente questo con il mio libro illustrato del cuore: "Il Barbaro", di Renato Moriconi, anche se per farlo, perdonatemi, ne devo per forza svelare l'incredibile e geniale finale.

Ciò che mi affascina tanto di questo libro è proprio la sua capacità di sorprendere il lettore, svelando all'improvviso come tutto il volume sia, semplicemente, la più completa e immediata descrizione possibile della magia dell'infanzia.

domenica 17 maggio 2015

Come ti personalizzo la t-shirt del "fratellone" e il mini-body della "sorellina che verrà"

Al supermercato, impegnata a leggere l'etichetta del tonno, sento una vocetta entusiasta alle spalle: "Mamma! Possiamo comprare questo gioco? Daiiiii!"
Senza nemmeno voltarmi faccio partire il pippone! "Eh no! Ti ho preso le macchinine l'ultima volta!Non posso comprarti un gioco ogni volta che..."
"Ma non è per me, è per Francekka!"

Mi volto: il biondino impugna sorridendo un sonaglino, il primo regalo che vuole fare alla "sorellina che verrà".

Ecco, se mi cercate mi trovate là, sciolta nella corsia delle conserve...


Mi sciolgo spesso, in questi giorni. 
Diciamo pure che sono una palla di amore e ormoni. Così fidarmi del sorrisetto con cui Puki si definisce "fratellone" e delle coccole che fa ogni tanto al pancione, è, semplicemente, inevitabile (e, tra l'altro, aiuta a dimenticare le volte in cui mi chiama "panzona con coscia-prosciutti").

Lo so che la tenerezza del biondino potrebbe tradursi, quando con la sorellina ci avrà a che fare davvero, in instinto omicida, ma che vi devo dire: io ci voglio credere! 

Così, in piena sindrome del nido, per "il fratellone" e "la sorellina che verrà" ho personalizzato in pochi minuti una t-shirt del pigiama e un minuscolo body, entrambi nati bianchi e tristi.

Ecco cosa serve:

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