martedì 2 settembre 2014

L'insostenibile leggerezza dell'autunno

Ma ciao! Bentornati!
Lo dichiaro immediatamente: questo non sarà un post del rientro, dedicato a una partenza tutta sprint, costellata di buoni propositi. 
A dire il vero al riguardo quest'anno la mia famiglia si dichiara credente, non praticante. 
Certo che ho fantasticato pure io sull'idea luminosa di perdere almeno tre chili, sbrinare il freezer per riempirlo con criterio di piccoli e sani pasti salvacene, concedermi qua e là una mostra e un ape con le amiche, riprendere in mano l'inglese e imparare a usare la macchina da cucire, ma la verità è che non ho nemmeno le forze per esprimere tutto questo ad alta voce, figuriamoci per crederci davvero...

È stato un inverno pesante, seguito da una primavera tosta che ha lasciato il posto a un'estate massacrante e tutto quello che vorrei, l'unica cosa che mi renderebbe felice ora, è tornare a fare le battaglie d'acqua con altri genitori che hanno rubato il secchiello dei figli e trasformare ancora una volta lo sdraio in una tana in cui nascondersi con il piccoletto per coccolarci e inventare storie assurde. 
La più inverosimile però gliel'ho raccontata questa sera, per farlo addormentare. Gli ho promesso che passeremo ancora tantissimo tempo insieme, che giocheremo pazzi e che rideremo ogni giorno fino al singhiozzo.
Se pensate che questi siano i soliti buoni propositi vi sbagliate, sapete: Puki ha preteso che lo giurassi sul suo drago di lana, così non ho scampo. 

Qualunque cosa accada, io offrirò a me stessa e a questa famiglia un autunno drammaticamente, disperatamente, inevitabilmente allegro & leggero.  




P.S. Nei prossimi giorni vi racconterò la prima scemata che abbiamo fatto per consolarci della fine delle vacanze... potrebbe anche essere un regalino per le maestre dell'asilo, se solo servisse per convincerle a tornare al lavoro una settimana prima, che non so dove mettermi il pupo! 
Stay tuned!

giovedì 31 luglio 2014

Luglio col bene che ti voglio.... ADDIO!

Luglio, col bene che ti voglio, lasciatelo dire: sei stato una sòla. Un concentrato di sfighe da far sembrare le piaghe d'Egitto delle attrazioni di gardaland. 
Qui abbiamo tutti delle rimostranze. Non abbiamo gradito che alcune delle persone a noi più care abbiano fatto le vacanze in un ospedale, che un progetto a cui credevamo sia andato a farsi benedire e tutto sommato anche la scomparsa del portafoglio ha creato non poche scomodità. 

Puki poi vorrebbe farti sapere che è un delitto privare di un mese d'estate un piccolino: hai idea di quanti gelati tu gli abbia fatto saltare con tutta questa pioggia? Di quante battaglie con i palloncini ad acqua siano state annullate? 
Ebbene sì, ci hai devastato, ma non non ti teniamo rancore per un'ottima ragione: con oggi sei finito, andato, kaputt!
Ci aspettano agosto e le vacanze, che finalmente arrivano a riunire una famiglia stanca che ha tanta voglia di passare del tempo insieme, senza nessuna pretesa se non quella di tenersi stretti per un po'. 

Siamo pronti, agosto: abbiamo comprato i braccioli con sopra i pirati e messo da parte le monetine per la giostra col codino. 
Abbiamo perfino preparato delle borsette riciclose perfette per raccogliere i tesori che scoveremo nel bosco e in spiaggia. 




È praticamente l'unica cosa che Puki e io abbiamo avuto il tempo di fare in questo luglio stercorario, quindi apprezza lo sforzo e non ti azzardare a deluderci!

martedì 15 luglio 2014

Giochi da fare in casa? I bolidi veloci come il vento!

Sì, vabbè, non ci siamo capiti! 
Invocavo una estate tranquilla, normale, un po' di caldazza, il parco giochi invaso dalle zanzare in cui lasciar sfogare il piccoletto, senza dovermi lambiccare il cervello su come tirare l'ora di cena. 
Ho ottenuto un luglio dal clima novembrino, in cui l'unica cosa rovente è la fronte di Puki, che si è attestata sui 40.3 per qualche giorno. 
In un attimo ci siamo trovati immersi nel solito, tranquillo weekend di paura in cui inventarsi giochi da fare in casa, con aggravante di bimbo rognoso da malattia.
Io e le zanzare abbiamo deciso di traslocare. Mentre preparo i bagagli vi racconto però l'idea last second che abbiamo sperimentato e che, udite udite, ha pure funzionato!


Chi è l'intruso nella foto? Una delle recenti passioni di Puki, nonché il deus-ex-machina che ha rivoluzionato la nostra idea di corse automobilistiche fai-da-te!

giovedì 3 luglio 2014

Il mostro che si sentiva solo (e il bimbo che non vedeva l'ora di consolarlo!)

E finiamo la settimana così come l'avevamo iniziata: mostruosamente! :)
Qualche giorno fa si trattava di mostri soffiati, mentre il protagonista del libro di  Chris Judge è così tenero da far soffiare il naso dalla commozione, ed è diventato rapidamente la lettura della buonanotte preferita dal piccoletto, da sempre schierato dalla parte dei presunti cattivoni, siano lupi cattivi, streghe, o bestioni neri pelosi che si sentono soli.




Si sa, i mostri non sono poi tanto male: innanzitutto sono creature molto tranquille, che vivono soli coltivando hobby un tantino inaspettati...

I pidocchi? Sono affari di famiglia!

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L'inquietante cartello è apparso sulla porta dell'asilo qualche settimana fa, e io ho istantaneamente iniziato a grattare... basta la parola per scatenare quella sensazione di zampette che si inerpicano dietro l'orecchio, che ve lo dico a fa'? 

Tuttavia mi sono controllata. Ero preparata, sapevo che quelle bestioline non si interessano del numero di shampoo che facciamo ai nostri figli, ma solo della loro vita sociale! 
Così dal primo giorno di ingresso all'asilo ho messo in conto che avremmo prima o poi dovuto gestire il problema, ho studiato la lezione e analizzato i pidocchi come in una puntata di CSI. 

Sapevo di dover fare attenzione a piccoli puntini neri semoventi e pure a quelli bianchi, probabili uova (bleah), volevo evitare di cospargere il figlio di agenti chimici e di affrontare le lunghe sedute di pettinino di cui le amiche mi avevano parlato con toni da film dell'orrore. 
Ero pronta! E al momento opportuno ho avvisato la famiglia. 
Ciò che non mi aspettavo erano le loro reazioni.

martedì 1 luglio 2014

Quei bizzarri mostri soffiati per decorare la cameretta

Buon luglio! Io lo sto iniziando al rallenty, sono ormai quasi in stand-by, con le batterie al 3%, che mi fanno muovere senza guizzi improvvisi perché devono durare ancora un mese! 
I giochi che faccio con il piccoletto subiscono la stessa sorte: sono pigri, spesso travestiti da coccole e storie inventate sul lettone e, ancora più che in passato, fatti di cose semplici, di trovate piccole che, per fortuna, riservano ancora a Puki, bimbo piccolo dall'animo ancora semplice, delle belle soddisfazioni, come nel caso di quei mostri soffiati.




Come si fa a soffiare un mostro? Innanzitutto si recuperano vecchi ricordi di  giochi fatti quando si era piccoli, e poi ci si procura due soli ingredienti:

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