domenica 1 maggio 2016

La sfida dei colori




Me ne sarei andata al vivaio a fare incetta di petunie, ma essendo il primo maggio ogni negozio era, giustamente, chiuso.

Avrei trascinato la famiglia in un giretto in bici con meritatissimo aperitivo conclusivo, ma pioveva a dirotto e c'erano 9 gradi. 


Avrei approfittato della pausa dvd del biondino per una doccia eterna, ma la piccoletta ha chiarito fin dal primo stropicciamento d'occhi che quel dentino nuovo e il raffreddore bestiale la giustificavano a imitare un koala con mammite per il resto della giornata. 

È stata, insomma, l'apoteosi del "vorrei, ma porca vacca non posso", fortunatamente addolcita da un bimbo di ottimo umore e da un bel po' di risate.
 

La giornata giusta, insomma, per un giochino ad altissimo tasso di improvvisazione, da preparare in pochi istanti perfino con una bebè biadesiva addosso: la sfida dei colori. 

Ecco come si gioca, ovvero le regole che il biondino si è inventato. 


mercoledì 20 aprile 2016

il kit (semiserio) per neo mamme



Giunta al definitivo numero di due figli, posso affermare di aver capito alcuni fondamentali della vita da madre. 

Ovviamente non mi riferisco alle teorie e alle convinzioni, abbandonate dopo 5 minuti dalla nascita del biondino, ma a ciò che davvero servirebbe ricevere come kit di benvenuto quando si fa l'ingresso nell'esausto club del genitore.


Ecco perché ho concentrato parte di queste perle di saggezza nel pacchettino regalo che porterò oggi alla mia amica V., neo-mamma di una bimba dai capelli nerissimi e dalle guanciotte tonde.

Essendo una delle persone più coraggiose che conosca, V. saprà gestire la dura verità!

Ecco cosa comprende il (semiserio) kit per neo-mamme.

martedì 1 marzo 2016

La macchina del tempo bisestile


Una volta ogni quattro anni c'è un giorno in più da vivere e sembra quasi un dovere trascorrerlo facendo qualcosa di memorabile e sufficientemente intenso da riuscire a colmare gli anni in cui non esiste sul calendario. 

La mia famiglia ha trovato il suo modo per affrontare con grandissima emozione questa data un pochino speciale: era, infatti, giunto il momento di aprire la nostra macchina del tempo, sigillata il 29 febbraio del 2012. 

Ecco com'è andata e cosa si prova a essere catapultati indietro di 4 anni.

(Post assai emozionato...)

martedì 23 febbraio 2016

la Somma Coniglia: un gioco con le orecchie per bimbi che amano i numeri!


Si mette il gel sui capelli, va fiero del suo dente dondolante, usa parole come "aggeggio" e "broncio" e la sua faccetta tonda è diventata lunga lunga. Insomma mi sono distratta giusto un attimo, sette mesi, che sarà mai, e il biondino è diventato un bambino grande. 

Un bambino grande che abbiamo iscritto alla prima elementare. 

Io non sono pronta, tanto vale che lo dichiari: sta cosa la sto gestendo a stento. Lo guardo e mi spuntano già i lucciconi, arriverò a settembre disidratata!

Lui è pronto, prontissimo, esaltato, nel pieno di un trip per lettere e numeri che, mi dicono, finirà quando ne avremo davvero bisogno, ovvero nel mezzo dei compiti del sabato mattina. 

Ma forse anche no, perché il biondo è tipo metodico, amante delle regole e dei doveri, rigoroso fino alla pedanteria, un secchione in germoglio. 
Vedremo. 

Nel frattempo mi si esalta per giochini che prevedono l'uso e l'abuso dei numeri, come quello che abbiamo costruito di corsa l'altro giorno, approfittando di un sonnellino della piccoletta. 

Molto migliorabile dal punto di vista estetico, assolutamente perfetto nella sostanza, divertente e intrigante quanto basta per un bimbo (grande) che vuole imparare i numeri! Insomma, la Somma Coniglia si costruisce così:

domenica 7 febbraio 2016

quel che si dice "un gioiello di famiglia"


Arriva a fare colazione stropicciandosi gli occhi, con un ciuffo di capelli sparati e un solo calzino.
"Mamma, ti devo raccontare di quella cosa che mi hanno detto all'asilo"
"..."
"..."
"Puki? Allora, sta cosa?"
"Aspetta. Sto cercando di capire cosa è vero e cosa ho solo sognato".
Ecco, in questo periodo mio figlio è tutto in questa frase qui, alla perenne ricerca di cosa è vero nei sogni o di cosa vale la pena di sognare a occhi aperti per dorare la realtà. 


giovedì 31 dicembre 2015

Di mantra sul frigo, sacchi di risate e auguri

E se è destino che vada tutto in vacca, allora tanto vale essere felici. Senza aspettare che vada tutto bene: perchè potrebbe anche continuare ad andare tutto abbastanza storto, e rischiamo di bruciarci un sacco di risate nel frattempo.

Da anni questa frase di Beatrina Incorporella, tratta da uno dei post più belli che abbia mai letto, è il mio mantra. 
Campeggia sul mio frigo per ricordarmi ogni mattina quale sia il modo in cui voglio vivere. 

Niente di elaborato, nulla di difficile, nulla di improbabile nei miei buoni propositi: siamo onesti, non andrò a Yoga, non imparerò a mantenere decente la manicure nè a contare le maglie all'uncinetto e non leggerò più libri di quanti non stia facendo. E di sicuro non ho alcuna intenzione di curare la mia dipendenza dal cacao. 
 
Insomma non ho altri buoni propositi, non ho altri desideri speciali che essere dove sono, godermela il più possibile ed evitare di bruciare sacchi di risate.
 
Ho invece la serena e completa consapevolezza che quelli che sto vivendo sono, con ogni probabilità, i proverbiali migliori anni della mia vita! 

Spero che sia lo stesso anche per voi, anzi è davvero questo il nostro augurio per il 2016, con tutto il cuore!







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