mercoledì 26 novembre 2014

Addobbi natalizi da fare coi bambini: gli alberelli "muffin"

Oggi sul menù c'è il secondo esperimento di addobbo natalizio da realizzare in stretta collaborazione col piccoletto di casa!

Avete pirottini per i muffin? Se, come me, ogni volta che fate un salto all'Ikea vi lasciate sedurre dalle confezioni natalizie da 300 pezzi la risposta è, ovviamente, sì! 
Ma se anche vi mancassero vi consiglio di mettere lo stesso al lavoro i piccoli: vi basteranno dei cerchietti di carta, di stoffa, di quello che volete, per realizzare alberelli per l'alberello...




L'idea, vista qui, è meravigliosamente semplice e realizzabile anche per i più piccoli! Per prima cosa si raduna l'occorrente:

lunedì 24 novembre 2014

Gli addobbi di natale da fare coi bambini & coi tappi!

C'è un certo gusto a inaugurare gli esperimenti di addobbi di Natale che faccio col piccoletto di casa con una serie di idee da realizzare coi tappi.
C'è la soddisfazione di accontentare un po' tutti: sia chi non vede l'ora che sia Natale da almeno giugno e già sta stappando bottiglie per festeggiare, sia chi ha ancora una intensa e appagante vita sociale e da qui a un mese si ammazzerà di aperitivi, sia chi, come la sottoscritta, quest'anno ha bisogno di almeno una birretta per riuscire a entrare nell'atmosfera giusta...

A qualunque squadra apparteniate tenete da parte i tappi di ciò che stappate, perché l'entusiamo e l'impazienza di Puki sono così teneri da risultare addirittura contagiosi e quindi via: si gioca  a preparare le decorazioni per l'albero di Natale.



L'idea che abbiamo messo in pratica noi è perfetta da fare coi bimbi! 
Arriva da qui e prevede, oltre a un nastrino, un solo ingrediente, anzi... tre!

giovedì 20 novembre 2014

"Terra chiama mamma!": il calendario dell'avvento di Cuntala

"Una volta, tanto tempo fa, Mina l'astronauta viaggiava nello spazio". 
Inizia così la storia di una mamma, dalla professione decisamente non convenzionale, decisa a tornare sulla Terra in tempo per passare il Natale coi suoi bimbi. 
E inizia così anche l'inaspettato e poetico calendario dell'avvento di Cuntala. 



Vi ricordate di Cuntala? È un progetto innovativo pensato da Barbara Imbergamo per parlare ai bambini di un mondo diverso, privo di ogni forma di razzismo e sessismo, di una società dove non esistono le distinzioni di genere.

Barbara ha intrapreso questo ambizioso progetto con le carte-gioco di cui mi ero innamorata perché consentono ai bambini di inventare una storia in cui donne muratore e uomini ostetrica (curioso che non esista nemmeno la parola nel genere corrispondente, no?) vivono accanto a famiglie multirazziali. 

Il calendario dell'avvento è la sua seconda, meravigliosa scommessa, impersonata da una protagonista che a me ricorda tanto il Piccolo Principe.

lunedì 17 novembre 2014

10 "gioielli" per bambini (da fare o da comprare)

Sia che siate già impegnati nella caccia natalizia di pensierini per i bimbi degli amici, sia che abbiate la voglia di farli con le vostre mani o a malapena quella di comprarli on-line, o che siate infine messi come me, in bilico tra una scelta e l'altra, tutta buona volontà e mancanza cronica di tempo, ecco 10 suggerimenti per un piccolo regalo che, se non sarà fatto a mano da noi, perlomeno sarà stato fatto a mano da qualcuno!
  


Non sono certo "gioielli" in modo tradizionale, ma d'altronde non sono nemmeno strettamente "per bambini", visto che non avrei troppe remore a indossarne la maggior parte... 

Ad ogni modo, chiunque sia il destinatario del regalo, ecco dove potete acquistarlo, o trovare le indicazioni per realizzarlo con le vostre manine:

venerdì 14 novembre 2014

Quel momento della buonanotte

"Adesso basta! Dormi!"
Come se un imperativo sottolineato da un punto esclamativo avesse mai convinto qualcuno a rilassarsi e chiudere gli occhi. E infatti lui li spalanca, il labbro gli trema e io sospiro: questa sera la buonanotte non sarà questione di un momento. 
Succede a volte. Succede che io non veda l'ora di sentire il suo respiro cambiare, il suo corpo ammorbidirsi e finalmente cedere e addormentarsi. Succede che questa sera io voglia solo raggiungere il divano, finire quel libro che accidenti, da tanto non ne leggevo uno così emozionante. 
E invece lui mi guarda, gli occhi un po' lucidi di stanchezza, e sussurra: "Non voglio dormire. Mi manchi tanto!"
"Sono qui, non mi muovo", rispondo, ma intanto ho capito. È nostalgia, la stessa che provo quando mi rendo conto che sto vivendo un momento perfetto, che sono esattamente dove e con chi vorrei essere. 
Mi fermo, mi guardo intorno, cerco di memorizzare ogni cosa, colori, odori, sensazioni, non voglio che l'attimo passi e nello stesso tempo in cui lo sto vivendo già mi posso immaginare a rievocarlo, già mi rattristo prevedendo che passerà. 
Sono abbracciata a mio figlio e lui sente la mia mancanza. Non mi preoccupa che sia io il soggetto della sua nostalgia, non sarà certo così in futuro, ma Puki è piccolo, questa sera molto più del solito.
Vado in cerca delle ultime energie della giornata e ricomincio da capo, senza punti esclamativi: "Dormi, amore, io sono qui"
"Non te ne vai?"
"No. Vado solo a prendere un libro, poi mi metto qui, restiamo insieme"
"Hai capito", dice poco prima di addormentarsi.

Certe volte non capisco, sbraito e mi ribello e basta. Altre tocca a lui capire, a stringersi nel lettino e ospitarmi per un po', che il co-sleeping certe volte serve solo ai grandi. Ma quando riusciamo a viaggiare sulla stessa lunghezza d'onda, stare insieme è incredibilmente rilassante per entrambi. 
Come questa sera, in cui Puki si addormenta con la testa sulla mia spalla e io, scomoda da morire, leggo il mio libro coccolata dal profumino unico della sua pelle.




lunedì 10 novembre 2014

La marionetta di Olaf

"Non è un difetto è una virtuuuù!"
La canzone di Elsa si è conficcata in qualche angolo della mia testa un anno fa, quando per la prima volta abbiamo portato il piccoletto al cinema a vedere Frozen. 
"Facciamo un pupazzo di neve?" è, invece, quanto ha memorizzato Puki, ormai così convinto che, siccome è inverno, presto nevicherà, da guardare spesso con delusione il giardino verde invece che bianco per poi borbottare: "E come faccio a costruire Olaf?"
In mancanza di neve si fa, per esempio, così:



Per giocare a fare un pupazzo di neve, o meglio una marionetta di Olaf, occorrono:

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