giovedì 31 luglio 2014

Luglio col bene che ti voglio.... ADDIO!

Luglio, col bene che ti voglio, lasciatelo dire: sei stato una sòla. Un concentrato di sfighe da far sembrare le piaghe d'Egitto delle attrazioni di gardaland. 
Qui abbiamo tutti delle rimostranze. Non abbiamo gradito che alcune delle persone a noi più care abbiano fatto le vacanze in un ospedale, che un progetto a cui credevamo sia andato a farsi benedire e tutto sommato anche la scomparsa del portafoglio ha creato non poche scomodità. 

Puki poi vorrebbe farti sapere che è un delitto privare di un mese d'estate un piccolino: hai idea di quanti gelati tu gli abbia fatto saltare con tutta questa pioggia? Di quante battaglie con i palloncini ad acqua siano state annullate? 
Ebbene sì, ci hai devastato, ma non non ti teniamo rancore per un'ottima ragione: con oggi sei finito, andato, kaputt!
Ci aspettano agosto e le vacanze, che finalmente arrivano a riunire una famiglia stanca che ha tanta voglia di passare del tempo insieme, senza nessuna pretesa se non quella di tenersi stretti per un po'. 

Siamo pronti, agosto: abbiamo comprato i braccioli con sopra i pirati e messo da parte le monetine per la giostra col codino. 
Abbiamo perfino preparato delle borsette riciclose perfette per raccogliere i tesori che scoveremo nel bosco e in spiaggia. 




È praticamente l'unica cosa che Puki e io abbiamo avuto il tempo di fare in questo luglio stercorario, quindi apprezza lo sforzo e non ti azzardare a deluderci!

martedì 15 luglio 2014

Giochi da fare in casa? I bolidi veloci come il vento!

Sì, vabbè, non ci siamo capiti! 
Invocavo una estate tranquilla, normale, un po' di caldazza, il parco giochi invaso dalle zanzare in cui lasciar sfogare il piccoletto, senza dovermi lambiccare il cervello su come tirare l'ora di cena. 
Ho ottenuto un luglio dal clima novembrino, in cui l'unica cosa rovente è la fronte di Puki, che si è attestata sui 40.3 per qualche giorno. 
In un attimo ci siamo trovati immersi nel solito, tranquillo weekend di paura in cui inventarsi giochi da fare in casa, con aggravante di bimbo rognoso da malattia.
Io e le zanzare abbiamo deciso di traslocare. Mentre preparo i bagagli vi racconto però l'idea last second che abbiamo sperimentato e che, udite udite, ha pure funzionato!


Chi è l'intruso nella foto? Una delle recenti passioni di Puki, nonché il deus-ex-machina che ha rivoluzionato la nostra idea di corse automobilistiche fai-da-te!

giovedì 3 luglio 2014

Il mostro che si sentiva solo (e il bimbo che non vedeva l'ora di consolarlo!)

E finiamo la settimana così come l'avevamo iniziata: mostruosamente! :)
Qualche giorno fa si trattava di mostri soffiati, mentre il protagonista del libro di  Chris Judge è così tenero da far soffiare il naso dalla commozione, ed è diventato rapidamente la lettura della buonanotte preferita dal piccoletto, da sempre schierato dalla parte dei presunti cattivoni, siano lupi cattivi, streghe, o bestioni neri pelosi che si sentono soli.




Si sa, i mostri non sono poi tanto male: innanzitutto sono creature molto tranquille, che vivono soli coltivando hobby un tantino inaspettati...

I pidocchi? Sono affari di famiglia!

{Sponsored post: Hedrin #pidocchinientepanico} 






L'inquietante cartello è apparso sulla porta dell'asilo qualche settimana fa, e io ho istantaneamente iniziato a grattare... basta la parola per scatenare quella sensazione di zampette che si inerpicano dietro l'orecchio, che ve lo dico a fa'? 

Tuttavia mi sono controllata. Ero preparata, sapevo che quelle bestioline non si interessano del numero di shampoo che facciamo ai nostri figli, ma solo della loro vita sociale! 
Così dal primo giorno di ingresso all'asilo ho messo in conto che avremmo prima o poi dovuto gestire il problema, ho studiato la lezione e analizzato i pidocchi come in una puntata di CSI. 

Sapevo di dover fare attenzione a piccoli puntini neri semoventi e pure a quelli bianchi, probabili uova (bleah), volevo evitare di cospargere il figlio di agenti chimici e di affrontare le lunghe sedute di pettinino di cui le amiche mi avevano parlato con toni da film dell'orrore. 
Ero pronta! E al momento opportuno ho avvisato la famiglia. 
Ciò che non mi aspettavo erano le loro reazioni.

martedì 1 luglio 2014

Quei bizzarri mostri soffiati per decorare la cameretta

Buon luglio! Io lo sto iniziando al rallenty, sono ormai quasi in stand-by, con le batterie al 3%, che mi fanno muovere senza guizzi improvvisi perché devono durare ancora un mese! 
I giochi che faccio con il piccoletto subiscono la stessa sorte: sono pigri, spesso travestiti da coccole e storie inventate sul lettone e, ancora più che in passato, fatti di cose semplici, di trovate piccole che, per fortuna, riservano ancora a Puki, bimbo piccolo dall'animo ancora semplice, delle belle soddisfazioni, come nel caso di quei mostri soffiati.




Come si fa a soffiare un mostro? Innanzitutto si recuperano vecchi ricordi di  giochi fatti quando si era piccoli, e poi ci si procura due soli ingredienti:

lunedì 23 giugno 2014

giochi da tavolo per bimbi fortunati: il gioco dei colori!

Io ero pronta a barare. 
Ero disposta a pilotare il gioco, a truffare il mio avversario senza farmi vedere, a bluffare e simulare. Non è onesto, non è corretto, lo so, ma alla quinta scenata del piccoletto per aver perso il Torneo di Nascondino ed essere arrivato secondo nel circuito letto-divano del Gran Premio dell'Inseguimento, semplicemente mi era passata la voglia di vincere!
Certo non mi aspettavo di dover presto invertire la rotta per non essere sconfitta in pochi istanti da un fortunatissimo e spietato concorrente del "Gioco dei colori"!




Colla e pezzettini di carta colorati: già quando ho visto, qui da Shaula, gli ingredienti che occorrono per preparare il gioco, sapevo che a Puki sarebbe piaciuto!
Ma le regole?
Eccole!

Potrebbero interessarti anche...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...