giovedì 20 novembre 2014

"Terra chiama mamma!": il calendario dell'avvento di Cuntala

"Una volta, tanto tempo fa, Mina l'astronauta viaggiava nello spazio". 
Inizia così la storia di una mamma, dalla professione decisamente non convenzionale, decisa a tornare sulla Terra in tempo per passare il Natale coi suoi bimbi. 
E inizia così anche l'inaspettato e poetico calendario dell'avvento di Cuntala. 



Vi ricordate di Cuntala? È un progetto innovativo pensato da Barbara Imbergamo per parlare ai bambini di un mondo diverso, privo di ogni forma di razzismo e sessismo, di una società dove non esistono le distinzioni di genere.

Barbara ha intrapreso questo ambizioso progetto con le carte-gioco di cui mi ero innamorata perché consentono ai bambini di inventare una storia in cui donne muratore e uomini ostetrica (curioso che non esista nemmeno la parola nel genere corrispondente, no?) vivono accanto a famiglie multirazziali. 

Il calendario dell'avvento è la sua seconda, meravigliosa scommessa, impersonata da una protagonista che a me ricorda tanto il Piccolo Principe.

lunedì 17 novembre 2014

10 "gioielli" per bambini (da fare o da comprare)

Sia che siate già impegnati nella caccia natalizia di pensierini per i bimbi degli amici, sia che abbiate la voglia di farli con le vostre mani o a malapena quella di comprarli on-line, o che siate infine messi come me, in bilico tra una scelta e l'altra, tutta buona volontà e mancanza cronica di tempo, ecco 10 suggerimenti per un piccolo regalo che, se non sarà fatto a mano da noi, perlomeno sarà stato fatto a mano da qualcuno!
  


Non sono certo "gioielli" in modo tradizionale, ma d'altronde non sono nemmeno strettamente "per bambini", visto che non avrei troppe remore a indossarne la maggior parte... 

Ad ogni modo, chiunque sia il destinatario del regalo, ecco dove potete acquistarlo, o trovare le indicazioni per realizzarlo con le vostre manine:

venerdì 14 novembre 2014

Quel momento della buonanotte

"Adesso basta! Dormi!"
Come se un imperativo sottolineato da un punto esclamativo avesse mai convinto qualcuno a rilassarsi e chiudere gli occhi. E infatti lui li spalanca, il labbro gli trema e io sospiro: questa sera la buonanotte non sarà questione di un momento. 
Succede a volte. Succede che io non veda l'ora di sentire il suo respiro cambiare, il suo corpo ammorbidirsi e finalmente cedere e addormentarsi. Succede che questa sera io voglia solo raggiungere il divano, finire quel libro che accidenti, da tanto non ne leggevo uno così emozionante. 
E invece lui mi guarda, gli occhi un po' lucidi di stanchezza, e sussurra: "Non voglio dormire. Mi manchi tanto!"
"Sono qui, non mi muovo", rispondo, ma intanto ho capito. È nostalgia, la stessa che provo quando mi rendo conto che sto vivendo un momento perfetto, che sono esattamente dove e con chi vorrei essere. 
Mi fermo, mi guardo intorno, cerco di memorizzare ogni cosa, colori, odori, sensazioni, non voglio che l'attimo passi e nello stesso tempo in cui lo sto vivendo già mi posso immaginare a rievocarlo, già mi rattristo prevedendo che passerà. 
Sono abbracciata a mio figlio e lui sente la mia mancanza. Non mi preoccupa che sia io il soggetto della sua nostalgia, non sarà certo così in futuro, ma Puki è piccolo, questa sera molto più del solito.
Vado in cerca delle ultime energie della giornata e ricomincio da capo, senza punti esclamativi: "Dormi, amore, io sono qui"
"Non te ne vai?"
"No. Vado solo a prendere un libro, poi mi metto qui, restiamo insieme"
"Hai capito", dice poco prima di addormentarsi.

Certe volte non capisco, sbraito e mi ribello e basta. Altre tocca a lui capire, a stringersi nel lettino e ospitarmi per un po', che il co-sleeping certe volte serve solo ai grandi. Ma quando riusciamo a viaggiare sulla stessa lunghezza d'onda, stare insieme è incredibilmente rilassante per entrambi. 
Come questa sera, in cui Puki si addormenta con la testa sulla mia spalla e io, scomoda da morire, leggo il mio libro coccolata dal profumino unico della sua pelle.




lunedì 10 novembre 2014

La marionetta di Olaf

"Non è un difetto è una virtuuuù!"
La canzone di Elsa si è conficcata in qualche angolo della mia testa un anno fa, quando per la prima volta abbiamo portato il piccoletto al cinema a vedere Frozen. 
"Facciamo un pupazzo di neve?" è, invece, quanto ha memorizzato Puki, ormai così convinto che, siccome è inverno, presto nevicherà, da guardare spesso con delusione il giardino verde invece che bianco per poi borbottare: "E come faccio a costruire Olaf?"
In mancanza di neve si fa, per esempio, così:



Per giocare a fare un pupazzo di neve, o meglio una marionetta di Olaf, occorrono:

venerdì 7 novembre 2014

La coroncina (e altre idee) coi post-it

Era un piccolo accessorio da ufficio, condannato da un destino baro e vano a restare appeso allo schermo del computer per ricordare di scrivere quella mail, di rispondere a quel collega, di terminare quella pratica. 
Ma dentro di lui c'era un mondo di possibilità! Un animo romantico, giocoso, buffo, e una voglia insana di nascondersi nella borsa e di farsi portare via. E un giorno si decise e saltò...

Da quella borsa (pure lui) non esce più, perché il blocchetto dei post-it è uno di quei "mai-più-senza" che può aiutare, nel momento del bisogno, a creare piccoli giochi perfetti per distrarre e far sorridere i bimbi.
Come lei, la mia preferita, la coroncina!


Nessun orso è stato maltrattato per ottenere questa foto! :)

domenica 2 novembre 2014

L'orologio di Harry Potter (per sapere dove si trova la famiglia)

Da questo mese il marito viaggiatore avrà nuovi ritmi e invece di partire di domenica prenderà il treno di lunedì, perfino il ritorno avverrà un giorno prima!
 (E qui si alza appalla Pharell e la sua Happy e in piedi sul divano si sculetta di gioia! So che è un'immagine che vi sareste risparmiati, ma sto così).

Questo significa che passeremo il fine settimana insieme, che il piccoletto sarà più sereno e... niente, non mi illudo: si tratta pur sempre di un cambiamento che in quanto tale destabilizzerà il biondino a prescindere.

Per aiutarlo a capire e ad affrontare serenamente questo nuovo corso mi è venuta un'idea: un'orologio speciale che non segna le ore, di cui comunque a Puki non frega nulla, ma indica dove si trova in ogni momento ogni pezzetto della famiglia.
(Ok, l'idea non è mia, è della Rowling, santa subito, che descrive nel quarto libro di Harry Potter il geniale orologio della famiglia Weasley)


"A Harry piaceva quell'orologio. Era del tutto inutile se uno voleva sapere che ora era, ma per altri versi forniva molte informazioni. Non c'erano cifre sul quadrante, ma i posti dove poteva trovarsi ciascun membro della famiglia."
Da Il Calice di Fuoco

Sia che siate anche voi Rowling-dipendenti o che non abbiate ancora letto Harry Potter, sappiate che per realizzare un orologio dei Weasley per la propria famiglia, servirebbe un po' di magia o, in alternativa:

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