mercoledì 29 ottobre 2014

Una decorazione da due lire per la cameretta: la cornice gattina

C'era un angolino, nella cameretta, fra la libreria e la tenda, così incredibilmente triste e vuoto. 
C'era una mezz'ora, tra i panni da stirare e la cucina da risistemare, che non aveva nessuna voglia di essere triste e vuota.
C'era, infine, una cornice. Era vuota, è vero, ma quando l'ho guardata non mi è sembrata triste, semmai allegra e un po' buffa.
Adesso nella cameretta c'è una piccola decorazione da due lire, anzi, a essere precisi, da 0,75 centesimi! 
È la cornice gattina.



Con una oculata scelta della cornice, questa è una decorazione fai-da-te per camerette facile ed economica...

Tutto quello che occorre è:

lunedì 27 ottobre 2014

Il gioco di Halloween che è anche una decorazione per la cameretta!

"Quando arriva Allouìn?"
"Halloween, amore? Emh, tra un pochino"
La prima volta che Puki si è ricordato della festa dei fantasmi e dei mostri è stato sotto l'ombrellone. 
Da allora "quando arriva Allouìn" ha scandito il nostro autunno, insieme alla richiesta di improbabili costumi e giochi dal sapore mostruoso. 
Per questo quando è arrivato il cambio dell'ora, con il solito risveglio all'alba, sapevo che avrei visto sorci verdi, ma anche fantasmi, ragni e mostri. L'unica scelta era se coinvolgere Puki nella preparazione di decorazioni per la cameretta o trovare un modo per fargli sprecare un po' di energie...

Un momento: chi ha detto che si deve scegliere? Prima si realizza un gioco per correre in tutta la casa e quando l'entusiasmo passa... zaaaaac! Lo si trasforma in una perfetta decorazione di Allouìn
Due zucche con una fava, o meglio, con un frisbee!



Il frisbee di Halloween è abbastanza leggero per essere lanciato in giro per casa senza decimare i soprammobili o mettere in pericolo la tivù o il gatto e allo stesso tempo è divertente! 
Insomma per una volta vi toccherà dire "lancia pure il tuo giocattolo!"

venerdì 24 ottobre 2014

Quando il maestro è peloso... "A Scuola di PetCare" con Purina

"Questo è il tuo spazio, questo è il mio spazio". 
Se la prima cosa cui avete pensato è Patrick Swayze a torso nudo, devo correggervi: oggi non vorrei parlarvi di compianti attori e di balli caraibici, ma di un cane diciassettenne, di una gatta caduta da un tetto e di quello che entrambi hanno insegnato a mio figlio: il rispetto.
In realtà Robin gli ha anche mostrato come bere dal bidet, ma ciò per cui gli sarò sempre grata è la fermezza, venata di delicatezza, con cui ha saputo spiegare a un bimbo di un anno l'impossibile concetto dei limiti che non vanno superati.
Non c'era alcun bisogno di parole: bastava un ringhio sommesso, o, più tardi, l'indifferenza felina della micia di casa che, se offesa evita Puki per giorni, per rimettere mio figlio al suo posto.



Per anni abbiamo osservato il piccoletto e i pelosi di casa discutere e fare pace, addormentarsi uno accanto all'altro, gambe e zampe attorcigliate, farsi i dispetti, darsi baci umidi, rubarsi il cibo a vicenda, inseguirsi intorno al divano, evitarsi offesi e appartarsi sotto al tavolo per riappacificarsi. 



E noi genitori in tutto questo? 

martedì 21 ottobre 2014

Il forno della pizza e il pizzaiolo che lo amò

"Mamma, non vedo, tirami su! Presto!".
A urlare è il piccoletto, devastato all'idea di perdersi i gesti esperti del pizzaiolo che sta cercando di rendere allettante la più triste delle ordinazioni, ovvero la preferita di mio figlio: pizza rossa, senza mozzarella, con un'oliva. 

È Puki ad arrampicarsi tra le mie braccia per sbirciare tra le ciotoline degli ingredienti in bellavista, ma potrei essere io, trenta e qualcosa (ehm... parecchi) anni fa. 
Perché la passione per la preparazione della pizza scorre potente nella nostra famiglia e si sfoga con un gioco fai-da-te dal successo clamoroso: il forno della pizza.



Liberamente scopiazzat ispirato a un'idea di Made by Joel, il forno della pizza ha suscitato la stessa devota ammirazione di quello vero e appassionato il piccolo grazie a un solo ingrediente:

lunedì 20 ottobre 2014

Lo stampino (fai-da-te & ricicloso) per giocare con Play-Doh

(Post in collaborazione con Play-Doh)
La prima pasta da modellare del piccoletto è stata una banana. In quattro secondi di materna distrazione Puki è riuscito a trasformarla in una palla da nascondere nei meandri del suo pigiamino. 

Nonostante quel drammatico inizio, ho iniziato presto a condividere l'amore di mio figlio per le paste da modellare perché, aldilà del loro valore educativo, mi hanno permesso di tenerlo fermo il tempo necessario di impostare la cena e di salvare lunghi pomeriggi noiosi. 

Per questo quando Play-Doh mi ha sfidato non ho esitato a raccogliere il guanto!

Il mio compito era quello di inventare un nuovo attrezzo per giocare con la loro pasta e io ho avuto una idea, di cui sono inspiegabilmente e assurdamente orgogliosa! Ecco perché, con gran soddisfazione, vi racconto la nascita di questo stampino, molto fai-da-te e molto ricicloso! 



Due sono gli aspetti che più mi danno soddisfazione: innanzitutto, l'aver ricavato questo attrezzino usando esclusivamente un barattolino di Play-Doh, senza pertanto causare la nascita di nuovi piccoli ammennicoli pronti a scomparire sotto al divano! Inoltre il risultato è assolutamente personalizzato sui gusti di ogni bimbo!

Ecco come si fa

giovedì 16 ottobre 2014

5 app per un bambino di 4 anni

Vivono in un angolo del mio telefono, a testimoniare con le loro copertine colorate che sì, ogni tanto sono loro a salvare la situazione. 
Chiamate a risollevare le sorti di una coda eterna in cassa al supermercato o di un viaggio in macchina che sembra infinito, sono soggette, come ogni cosa nell'universo, agli sbalzi d'umore e di gusti del piccoletto, ma alcune sono lì da mesi, selezionate e sperimentate, approvate e concesse: sono le cinque app preferite di Puki, quelle che mi sento di consigliarvi!



C'è quella "artistica", quella "educativa", quelle due che sono divertenti e basta e l'ultima... bè quella è completamente matta!

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