domenica 17 giugno 2012

riciclare la plastica: il giardino per piccoli scienziati

Anche se sono da sempre, e ancor più da mamma, contraria alle distinzioni di genere nei giochi e nell'educazione dei bambini, devo ammettere che avere una famiglia interamente al maschile suscita ogni tanto in me l'irrazionale bisogno di sfogarmi in attività che non oserei davvero mai proporre a Puki, ma che sarebbero perfette per la bimba un po' principessina che nemmeno io sono mai stata.
Ricordate la borsetta di plastica riciclata di qualche post fa? Un tipico esempio di crisi da eccesso di testosterone che si è trasformata in un gioco veramente difficile da proporre ai maschi o alle bimbe con i calzoni... fino ad ora!

Il riciclo di un nuovo contenitore ha trasformato infatti la borsettina vezzosa in un sofisticato strumento da seriosi scienziati per l'osservazione della vita vegetale.

Uno scienziato che si rispetti che voglia osservare ogni passaggio della misteriosa trasformazione da seme a piantina non può esimirsi dal realizzare questo elaborato contenitore degno di ogni laboratorio!

L'occorrente?
Presto detto:
 L'erba gatta è stata scelta perchè ha il vantaggio di crescere facilmente, così la pazienza dei nani non sarà messa a dura prova, ma ovviamente qualunque seme andrà bene, anche il classico fagiolo. Il flacone, invece, deve proprio essere trasparente.
Il procedimento per realizzare il giardino pensile è quello descritto per creare la borsetta per piccole fashioniste, ma in questo caso all'interno non troverà posto il burrocacao, ma dello scuro terriccio, in cui lo scienziato può piantare i propri semi.
Bisogna ora dosare con cautela l'innaffiatura e lasciare l'esperimento scientifico esposto alla luce. Dopo alcuni giorni al risveglio il piccolo scienziato noterà dei cambiamenti sorprendenti.
 Ma la parte più interessante è osservare tutto ciò che di solito accade sotto alla superficie: i semi che si aprono a poco a poco, il germoglio che spunta, il percorso che fa l'acqua usata per innaffiare e le radici che crescono e si arrotolano su se stesse... noi abbiamo anche individuato, con un "WOW" stupito, un piccolo insettino che scavava un tunnel.
Tutto sommato non serve avere un giardino per poter familiarizzare un po' con il ciclo di vita delle piante e con il loro modo di crescere, basta una finestra e una maniglia per realizzare...



18 commenti:

  1. ma che bella idea! brava!
    questa idea la devo archiviare per il prossimo anno, quando il cucciolo sarà più grande!
    Mariana

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    1. Grazie Mariana!Archivia, archivia, è esattamente quello che faccio anche io quando trovo qualcosa per il duenne ancora troppo piccolo, ed è, tra l'altro, uno dei motivi per cui ho aperto il blog!

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  2. questo giardino pensile è fantastico!

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  3. molto carino!!
    Un sorriso senza gatto
    Blu

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    1. ;D
      Grazie! Io adoro invece il nome del tuo blog!!Ogni volta che passi di qui mi arriva una rista di stegatto di sottofondo!

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  4. Lo faccio! Ma il vaso non va bucato in fondo? Ciao ciao

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  5. Lo faccio! Ma il vaso non va bucato in fondo? Ciao ciao

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    1. In realtà non è assolutamente necessario perchè bisogna mettere poca acqua per volta per non far marcire i semi, però il buchino ti garantisce di avere una via di fuga se ti scappa la mano o se innaffia un nano impetuoso! Fallo senza indugio!!!!

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  6. Come sempre, dai dei bellissimi spunti...

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  7. ma che carina. Noi invece abbiamo seminato quei fiori che si vedono nella terza foto e hanno fatto un tripudio di colori spettacolari:-) E anche i girasoli sono diventati altissimiiiii.

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  8. bellissimo!!! per noi che abbiamo poco spazio è perfetto!!! Al mopmento abbiamo seccato gli spinaci...ma i pomodori sembrano reggere...

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  9. bellissimo!!!! così almeno - forse - i bambini capiscono da dove viene la verdura che mangiano!!! una settimana fa in campeggio stavamo sbaccellando dei piselli insieme a Tommi e un bambino di 6 anni tutto stupito ci ha chiesto cosa erano... non aveva idea che i pisellini venissero da lì! :-O

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  10. fantastico! un ottimo modo per diventare scienziato e mi piace molto il nome del progetto pure! :) lisa

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  11. Giada grazie! Che bellissimo spunto!! Anch'io lo proverò il prossimo anno, quando la mia bimba "grande" che ora ha 2 anni sarà più propensa a collaborare! :))

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