lunedì 30 settembre 2013

Infinity scarf: la sciarpa da bimbo fai-da-te per le mezze stagioni

E sia, diamo credito alla saggezza popolare: le mezze stagioni non esistono più Signora mia, si sa! 

Ci sono in compenso le mezze giornate: gelide al risveglio come in un mattino di novembre e afosette all'ora di pranzo, come solo la Pianura Padana sa essere e, nel complesso, capaci di sottoporre il piccoletto di casa a sbalzi di temperatura che neanche nel Sahara, e di fargli guadagnare una precoce tosse da carrettiere che ci porteremo allegramente sul groppone fino al prossimo giugno.

Insomma, bisognava colmare il vuoto che sul ripiano dell'armadio separava la bandanina da spiaggia dallo sciarpone di lana grossa e la nostra soluzione è stata darci al fai-da-te per realizzare una...




Il primo passo per realizzare questa sciarpina facile facile è procurarsi uno degli incubi di tutti gli armadi e di ogni cesta di bucato da stirare...

venerdì 27 settembre 2013

Idee per giocare con le foglie: la land art di Richard Shilling

Me lo immagino silenzioso, un po' solitario, con lo sguardo limpido di chi è abituato a osservare ampi spazi aperti, invece dello schermo del computer.

Lo vedo camminare con passi lenti su un sentiero che attraversa il bosco, con lo sguardo attento di chi cerca qualcosa e sulle labbra il vago sorriso di chi vive esattamente nel modo in cui vuole.

Ma forse no, forse Richard Shilling è un uomo completamente diverso da quello che le sue creazioni mi lasciano immaginare, ma di una cosa sono certa: è un artista e mi ha mostrato delle idee geniali per giocare con le foglie autunnali e per avvicinare i bimbi alla cosiddetta...



Che cos'è la Land Art?

mercoledì 25 settembre 2013

Giochi fai da te: il tamburo educato

Mi hanno fregato la corretta sintassi e la buona educazione! 

"Mamma, vorrei tanto il tamburo, per favore..."

Ecco, al primo condizionale usato dal nano a proposito e non a casaccio, non ho capito più nulla e ho dimenticato le fondamentali regole della genitorialità che suggeriscono, tra l'altro, di non fornire strumenti a percussione ai piccoli di casa quando si vuole chiacchierare al telefono con un'amica.

Pertanto eccolo qui, tanto semplice quanto sconsigliato!




Un'altra ragione che mi ha spinto ad esaudire la strana richiesta del nano, che in effetti di solito non si aggira per casa invocando un tamburo, è l'incontro che lo aveva folgorato il giorno precedente: Puki aveva infatti scoperto...

lunedì 23 settembre 2013

e buon autunno!

Settembre fa di questi scherzi: al mattino ti costringe a rientrare in casa per afferrare un cardigan, alla sera ti ricorda con un brividino che le lenzuola possono essere fredde, e nel fine settimana, con un po' di fortuna, ti regala gli ultimi perfetti giorni di una estate indimenticabile, di quelle che, per dirla coi Negramaro, davvero vorresti non finisse mai...




E se poi hai un fotografo per amico accade che certi momenti diventino ancora più belli! 




Ok, adesso sono pronta, posso ritirare il costume, rintracciare lo scaldasonno, collezionare ricette con i funghi e godermi una delle stagioni che più amo in assoluto!




giovedì 19 settembre 2013

Il riciclo creativo alla portata di tutti: Box Play for Kids!

Lo sapete che sono una adepta del riciclo creativo: mi piace, e parecchio, l'idea di ricavare da rotoli di cartone, scatole, lattine, dei semplici giocattoli fai-da-te che il biondino può massacrare a piacere e io gettare senza rimpianti nel cesto della differenziata.
Certe volte dei due quella che si diverte di più sono io, è innegabile: provo una certa soddisfazione nel trasformare con forbici e colla, colori e pennello, una scatola vuota in un giochino, ma se pacioccare non rientrasse affatto nelle vostre inclinazioni? 
Se l'idea di avere un gioco improvvisato e low-cost vi piacesse, ma impiastricciarvi le dita vi schifasse?

Ho visto un'idea pensata per voi: Box Play for Kids 
I bimbi amano giocare con le scatole certe volte più che coi giocattoli e adorano gli sticker, ad alcuni genitori non piace il fai-da-te...

Muble Muble

martedì 17 settembre 2013

giochi fai-da-te: il pescetto indeciso

L'estate che sta finendo ci ha regalato la bella novità di un bimbo che inizia pure a giocare da solo!
Un piccolo passo per l'umanità, me ne rendo conto, ma un balzo gigante per Puki e per la sottoscritta che, invece di approfittarne, alla fine rimaneva incantata ad ascoltare il piccolo inventare dialoghi tra le sue macchinine, parlare con i vasi di gerani, la gatta, il basilico, insomma improvvisare conversazioni con chiunque e giocare per intere mezz'ore! Un sogno!

E quando alla fine era richiesto il mio intervento, si potevano improvvisare pigri giochi fai-da-te, senza pretese se non quelle di intrattenerci fino all'ora della sbiciclettata in gelateria. 

Eccone un perfetto esempio:



mercoledì 11 settembre 2013

Di grandi successi e terribili fiaschi con Francesca "Fiori in testa"

Non ho mai nascosto che alcuni dei giochi che propongo al treenne si siano rivelati dei clamorosi fiaschi, e non vedo perché dovrei dire che è sempre tutto un successone quando l'unica reazione che le mie idee suscitano in Puki è un sopracciglio sollevato e un defilarsi verso le amate macchinine. 

Certo, vi ho risparmiato alcuni fallimenti plateali, come quella volta che abbiamo innaffiato la cucina resa splendente dal Vet di aceto e bicarbonato, o quelle splendide marionette da dita ritagliate nel foglio che, si è poi scoperto, essere la fattura che il commercialista aspettava, ma nel complesso se un giochino delude le aspettative lo confesso volentieri, perché nei commenti leggerò "è capitato anche a me... non gli è piaciuto per niente!".

Insomma il "mal comune mezzo gaudio" alla fine consola e funziona, così ho pensato di creare un posticino per condividere le nostre drammatiche esperienze di gioco, un ironico gruppo di sostegno cui confessare i più grandi successi e i terribili fiaschi ottenuti giocando con i nostri bimbi.


A inaugurare questo confessionale ho invitato una donna che semplicemente adoro!
È una meravigliosa illustratrice capace di creare con i materiali più semplici splendidi giochi per il suo bimbo, descrivendoli con leggerezza e ironia sul suo blog Fiori In Testa


Lei è Francesca, e questa è la sua divertentissima confessione, resa ancora più bella dalle sue illustrazioni!


lunedì 9 settembre 2013

Giocare in casa con il tormentone dell'estate

Ma che Daft Punk, machissene del "Lalalala" di Naughty Boy! Il vero tormentone dell'estate 2013 è stata la canzone dell'elefante che si dondola!

"Un elefante si dondolava appeso al filo di una ragnatelaaaa..."

Se non la conoscete siete ancora in tempo: scappate, o l'avventura non-sense dell'elefante e dei suoi amici vi si conficcherà in mente e vi ritroverete a canticchiarla proprio quando il nano iniziava finalmente a dimenticarsene, attirando su di voi le ire di tutta la famiglia!

Se siete già a quel punto tanto vale sfruttare l'ossessione per il pachiderma per un gioco semplice ma con un certo valore didattico, seppur accuratamente nascosto sotto a uno strato di... pura allegria!



venerdì 6 settembre 2013

Il libro di Made by Joel

(Una premessa indispensabile: tutto ciò che esce dalla mia tastiera su Made by Joel è assolutamente di parte e condizionato dalla mia infinita passione per quest'uomo, ciò detto...)

Mi sono comprata il libro di Made by Joel, e se la vostra reazione è "Meid-bai-chi??" mollate immediatamente questo blogghino per andarvi ad informare, che non si può conoscere vita, morte e miracoli di Johnny, Brad e George ma ignorare questa superstar del craft ammerigano! 




Vabbè, la faccio breve: Joel è un padre d'Oltreoceano che realizza giocattoli fai-da-te per i propri tre bimbi. 
Tanto basterebbe a renderlo adorabile, ma se la faccio meno breve aggiungo che le sue idee, di per sé semplici e minimaliste, sono caratterizzate da un meraviglioso senso dei colori e da un gusto decisamente contemporaneo: insomma sono uniche!

Finita la sviolinata su Joel, ci sfogliamo il suo libro?

mercoledì 4 settembre 2013

giocare in casa: i fiori magici (o fuochi d'artificio... o farfalle)

La volta scorsa ho dipinto il treenne di casa come un biondo cherubino dal precoce senso dell'umorismo capace di farci godere davvero le prime vacanze da anni. 
Ecco lo voglio ricordare così, e non come il piagnucoloso e noiosissimo unno in miniatura che ha allagato casa per accogliermi dopo il primo lunedì di lavoro (che già potete ben immaginare l'umore).
Voglio pensare a lui come il bimbo che si è appassionato a un gioco meravigliosamente poetico e semplice, al punto da obbligare amici grandi e piccini a sperimentare la magia che aveva visto avverarsi davanti ai suoi occhi.



L'idea dei fiori magici arriva dalla Maestra Valentina. Appena l'ho vista me ne sono innamorata, ma mi è anche venuta voglia di renderla più colorata e più interessante per il piccolo, trasformando le ninfee del gioco originale in una sua scoperta estiva: per farla breve gli ho promesso dei fuochi d'artificio e l'ho spedito a fare il sonnellino.

Ovviamente non tutto è andato come previsto...

lunedì 2 settembre 2013

L'agosto perfetto

Vorrei raccontarvi qualcosa delle mie vacanze, ma quando provo a sintetizzare mi viene in mente solo lo specchio magico di Harry Potter, quello che mostra a chi vi guarda dentro ciò che desidera di più al mondo. 

Ebbene, immaginatemi seduta lì davanti a guardare incantata una versione di me stessa incredibilmente placida, impegnata in profonde attività quali mangiare focaccia, osservare le proprie unghie fluo svanire e ricomparire fra le onde, mangiare solo un altro pochino di focaccia poi basta lo giuro, costruire castellucci di sabbia, pozze di Peppa Pig, buchi grandi grandi, vulcani, piste da biglie, spalmare protezione totale su chiunque commettesse l'errore di avvicinarsi e concedersi un gelatino appena prima dell'aperitivo e giusto un morsino di focaccia pre-cena...


E mentre le mie occhiaie venivano sconfitte da una leggera abbronzatura e i miei jeans sottolineavano le ovvie conseguenze di una dieta più calorica di quella di un lottatore di sumo, io ridevo, sciocca come una gallina ubriaca e sopratutto innamorata persa di due uomini speciali.

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