giovedì 30 aprile 2015

Cosa si può fare con la pasta? Le mollettine farfalline e altre cosette...



Tra i millemila blog che seguo ce ne sono alcuni in lingua inglese che amo particolarmente. 
Sono gli stessi che invidio abbestia, vuoi per i giochi che sfornano, vuoi per le immagini che pubblicano o per le idee che tirano fuori. 

Guarda caso alcune di queste geniacce creative si sono riunite in un gruppo che vi consiglierei assolutamente di seguire: sono le Rockin'Art Moms!
Le trovate su Facebook e su Pinterest intente a pubblicare idee per giocare con i bimbi, rigorosamente ad alto tasso di colore. 

La loro ultima iniziativa ha  un nome che da solo basta a far sorridere qualsiasi italiano:



Di che si tratta? Una sfida a colpi di rigatoni e spaghetti per riunire quante più idee possibili si possano proporre ai bimbi per giocare con la pasta

Lo so che detto così fa pensare a quando andavamo all'asilo, ma in realtà ho visto idee fantastiche, decorative e moderne, dai mandala alle collane-pixel. Alcune sono assolutamente da provare!

Guardate un po':

domenica 26 aprile 2015

La collana fai-da-te per i piccoli tesori dei piccoli bambini


"Mamma, hai la borsa piena di... com'è la parola?"
"Ah, non so... ci sono tanti fogli"
"No"
"Le tue macchinine?"
"No"
"Beh, le chiavi, il portafoglio..."
"Ecco! Immondizia!"

Non posso negarlo, non mentre ripulisco la custodia degli occhiali dalla crema all'aloe che si è improvvisamente aperta, ma siccome buona parte dell'immondizia della mia borsa è composta da residui di cracker, pezzi di giochini, fiori secchi e altri inestimabili tesori nascosti dal piccoletto stesso, ho provato a liberarmene con un ciondolo che funzioni da scrigno, per far conservare i piccoli tesori direttamente al piccolo bambino...


Ecco cosa serve per prepararla:

mercoledì 22 aprile 2015

Giochi fai da te: i 3 bicchieri "mutaforma"!


Se prima una delle mie priorità genitoriali era sfuggire con una scusa qualsiasi dalle macchinine e da qualunque gioco le riguardasse, ora ci sono sviluppi: il piccoletto ha deciso di mettere da parte le quattro ruote per preferire le corse intorno al divano, la lotta sul lettone, il gioco del "facciamo che tu mi insegui..." in tutte le sue varianti. 

Avendo però io un pancione da nono mese pur essendo all'alba del settimo, non mi resta che dimostrare elasticità mentale. 
In altre parole ora mi invento la qualunque pur di giocare con le macchinine o qualunque altra cosa che mi aiuti a non dover inseguire il biondino su e giù per casa. 

Quando ho visto questo post su FrizziFrizzi ho capito che il semplice gioco fai-da-te con tre bicchieri di plastica era perfetto come scappatoia e così è stato! 
Ecco come si prepara:

venerdì 17 aprile 2015

Alcune cose (sciocche) che avevo rimosso della prima gravidanza e una (seria) che non dimenticherò mai





(in collaborazione con Chicco e Real Time)

Le dissero che la seconda gravidanza è faticosa, più della prima, ma lei non li ascoltò. Negli ultimi cinque anni non aveva solo tradizionalmente rimosso i dolori del parto, no: lei aveva proprio azzerato ogni ricordo su qualsiasi argomento dell'attesa e aveva ammantato quei nove mesi di un meraviglioso e mistico alone di perfezione. 
Ma ora che c'è di nuovo dentro (e tutto intorno, a giudicare dalle dimensioni), e per giunta incalzata da un biondino di cinque anni carico come una molla, ecco che le sovvengono alcuni di quei dettagli accuratamente cancellati...

-l'acidità di stomaco. Che abbia mangiato uno spicchio di mela o partecipato alla sagra della peperonata, lei puntuale si presenta e ammorba per ore.
-la cassa prioritaria del super. Senza via di mezzo. O perennemente chiusa o presieduta dalla cassiera che conosce, e ama raccontare, storie di parto più splatter di un film di Tarantino.
-la difficoltà nel mutare le proprie posizioni. Con particolare riferimento a quelle da "donna orizzontale" a "donna verticale". 

Anche il momento del parto è piuttosto confuso, mio marito è certo di aver ricevuto un cazzotto sullo sterno al terzo "respira che sei blu", ma io nego.

Una cosa, però, ricordo con sicurezza: lo sconcerto di quei primi giorni.

martedì 14 aprile 2015

Il braccialetto dell'amicizia (più facile che c'è) da far fare ai bimbi


Accade ogni anno: all'incirca a metà aprile fiorisce il ciliegio davanti a casa e si moltiplicano nei negozi online le bluse fiorate stile rimpatriata di Woodstock e i sandali con le frange. 

Ogni anno ci casco, compro almeno un vestitino senza spalline, che mi sta davvero davvero male, ma fa tanto falò sulla spiaggia con la chitarra e la sangria. 
Ogni anno, ma non quest'anno. 

Perché al sesto mese ho una pancia che fa provincia e mi sto avvicinando pericolosamente alla settima di reggiseno, quindi quest'anno, volente o nolente, compro gerani e sfogo la mia anima Seventies realizzando tonnellate di braccialetti colorati e frichettoni o, meglio ancora, coinvolgo il piccolo di casa nella produzione seriale di facilissimi braccialetti dell'amicizia, che tanto correre intorno al divano non riesco, si rassegni e impari un mestiere: quello del creatore di gioielli low cost per l'estate che verrà mi pare ideale! 



mercoledì 8 aprile 2015

La ricetta dei fossili di dinosauro fai-da-te per apprendisti paleontologi


Se siete anche voi nel bel mezzo della frenesia primaverile e state piantando gerani sul balcone come se non ci fosse un domani (e come se poi foste in grado di non farli stincare di sete, cosa che a me capita ogni anno...), tenete da parte un vaso e un po' di terriccio in cui non troveranno posto basilico o petunie, ma fossili di dinosauro fai-da-te per far giocare i bimbi agli apprendisti paleontologi.


Per creare i fossili è perfetta una semplice ricetta, antica almeno quanto un brontosauro, ma sempre efficace!

mercoledì 1 aprile 2015

La collana coniglietto, il perfetto regalino per Pasqua con le orecchie.


Una settimana di varicella, in parte in modalità single (e con una panza che ormai fa provincia ma vabbè)... sono certa che sappiate di che livelli di esasperazione sto parlando!
No, non è un post di lamentazioni, ma piuttosto di giustificazioni.
Perché quando si raschia il fondo del barile e non è ancora l'ora di pranzo del primo giorno di isolamento, tutto, ma davvero tutto, può aiutare. 

Ecco come il mio preziosissimo mozzicone di kajal Dior è finito a disegnare un muso di tigre su una faccetta pustolosa, ed ecco come dei dischetti di cotone si sono trasformati in coniglietti pasquali. 
Preparati con il piccoletto e dapprima issati su una matita per fare da marionette, sono poi diventati collanine soffici e pelosette da regalare alle amichette invece della cioccolata...

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