lunedì 8 aprile 2013

Il didò fatto in casa... al cioccolato (di Pasqua)


"Passata Pasqua la pianto di mangiare come un orso e sto un po' più attenta!".
Già, ma come affrontare il buon proposito di una alimentazione non dico rigorosa, ma un tantino più salubre, meno zozza ed esagerata, avendo sempre davanti agli occhi il ciotolone con gli avanzi delle uova di cioccolato? 
Bisognava disfarsene!
E come la maggior parte della popolazione, al martedì mattina per prima cosa ho aperto Google e digitato "come riciclare le uova di cioccolato": si aperto un mondo di dolcini e dolcetti, ricettine deliziose, ma decisamente incompatibili con il vestitino che aspetta me e la primavera chiuso nell'armadio. 
Ci voleva una soluzione diversa, qualcosa che mi consentisse di far sparire il tentatore, ma senza leccarne nemmeno una scheggia.
Ecco! Ci voleva...



Ovvero, alla prova dei fatti, per me una fabbrica di profumatissime endorfine cioccolatose, con tutti i pregi del cacao e nessuna caloria, per il piccolo una nuova dose del prodigioso didò fai-da-te, con inclusa esperienza sensoriale: perfetto!
La ricetta per il didò fatto in casa è la stessa che ho già usato: la pasta prodotta un mese dopo è ancora perfetta, quindi chi la molla più?

Invece di aggiungere i coloranti, però, ho sciolto pezzi di uovo di cioccolato e li ho lasciati colare come ultimo passaggio nella pasta. Per le dosi sono andata a occhio, e ho aggiunto alla fine un cucchiaio di cacao per rendere più colorito l'impasto.

Una volta raffreddato, ci siamo seduti a giocare e impastare e così facendo è arrivato lui, il profumo. Sembrava una scena di Chocolat, certo senza Johnny Depp, ma con vera essenza di cacao nell'aria e sulle mani. 
Puki ha decretato che c'era profumo di torta e che avremmo cucinato dolcetti per gli amici, quindi abbiamo tirato fuori i pirottini e via! 
Un'imitazione perfetta. Mancava solo una cosa:




Mi aspettavo che il piccoletto si facesse ingannare e tentasse di papparsi il finto muffin, ma in realtà, nel mezzo del primo giorno di astinenza da dolcetti, e con la testa immersa in quella deliziosa atmosfera di gianduiotto, quella che ha dovuto trattenersi sono stata io! 



Grande soddisfazione, insomma, e credo che per qualche giorno me la caverò impastando e annusando di nascosto la punta delle dita!

E voi? Come vi sbarazzerete dell'eccesso di cacao? Si accettano consigli e pure ricette, tanto prima o poi finirà l'austerity!

10 commenti:

  1. i miei rotolini...oni ringraziavano nonni e zii per non aver esagerato con le uova ( solo due e non troppo grandi), finite da un pezzo, senza scene di isterismo e senza abbuffate. Ora mi dispiace di non avere materiale per questa nuova avventura! Elisabetta

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  2. Questa sì che è un'idea!!Io li sto cercando di eliminare con torte e dolcetti ma... nel didò è GENIALE!!

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  3. Bella idea. Ma piuttosto lo preferisco congelare per poi poterlo riutilizzare in futuro per cucinare.lo trovo un po uno spreco metterlo nel didò,nonché una tentazione masochista!ahahaahah opinioni soggettive eh ..trovo i vostri finti muffins bellissimi comunque!

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  4. Ummmm. No non lo posso fare. Piangerei tutto il tempo. -.-

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  5. Considerato che ti ruberò quest'idea (chissà mai che l'odore del cioccolato riesca a placare la mia ossessione di mangiarlo...)e che mi pare di aver capito che anche al tuo piccolo piacciono i giochi di luce, ti passo il mio link...
    http://angyelmade.blogspot.it/2013/04/la-nostra-lightbox.html
    PROVATE, PROVATE, PROVATE!!!!
    Angyel

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  6. Ecco quello che cercavo! Un vero genio come sempre... Ci si vede, sempre sugli stessi schermi!

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