martedì 15 gennaio 2013

Farfalle in un lazzaretto: in volo per liberare un sogno

Ho già avuto modo di raccontarvi qualcosa su Camilla, alias Zelda was a writer, qui.
E come avrei potuto evitarlo? Lei è una delle persone in grado di risollevarmi animo e intenzioni anche nelle giornate più bigie, quelle in cui soccombo vittima degli eventi e della meteoropatia.

Grazie a lei ho conosciuto cose e persone belle, e imparato che i sogni possono diventare realtà! 
Me lo ha dimostrato la stessa Zelda, che ha coccolato e accudito il suo sogno nel cassetto fino a vederlo realizzato e a poterlo chiamare per nome: Farfalle in un lazzaretto.


Questo è il, bellissimo, titolo del primo romanzo di Camilla: lo trovate qui, se desiderate leggerlo. Io non ho esitato e me lo sono procurato subito, senza pentirmene. 

Questa tuttavia non è una recensione, ma il racconto di una gelida mattina di Gennaio, trascorsa a liberare farfalle a spasso per la città, con la partecipazione di un entusiasta piccolo aiutante.


Avrei tanto voluto partecipare alla presentazione di Farfalle in un lazzaretto, una vera e propria installazione che richiedeva il contributo dei partecipanti per liberare, sul grande muro bianco pronto ad accoglierle, le parole racchiuse nel libro e rispondere così all'appello di Zelda:
"Mi serve ancora un passo per essere coraggiosa e buttarmi in un volo di lemmi e punteggiatura! Vi chiederò di liberare le mie parole, di farle volare! Vi chiederò di lasciare una piccola testimonianza del vostro passaggio nelle mie cose, una spinta a osare."
Intrappolata da mille piccoli impegni non ho potuto contribuire, ma nemmeno sono stata in grado di rinunciare.

Dopo essermi impossessata delle parole rimaste ho coinvolto Puki in una missione importante.
Primo passo: scegliere le nostre favorite e trovare farfalle disposte a uscire di casa a Gennaio.
Il primo proposito è stato veloce, il secondo impossibile: ho dovuto arruolare il piccolo aiutante ancora in pigiamino per procurarmi farfalle coraggiose come queste.

Al posto del secondo passo ne abbiamo fatti molti: in giro per la città abbiamo cercato i luoghi che più sembravano aver bisogno di una parola libera e un po' di colore e lì abbiamo abbandonato le piccolette, con l'arduo compito di ispirare i passanti infreddoliti....






Cosa abbia capito il mio biondo duenne di questa spedizione non è dato saperlo: forse nulla, o forse tutto quello che c'era da capire, ovvero che qualunque gesto, anche quello più sciocco all'apparenza, acquista un sapore e un significato speciale se è compiuto per aiutare un libro a volare, o un'amica a continuare a sognare...

(Se volete leggere una recensione che potrei aver scritto io, da quanto mi trova d'accordo, ecco qui quella di Bianca, per inciso un'altra persona che mi ha catturato e che non lascio più!)




34 commenti:

  1. Ho una coda di letture (libri in attesa) vergognosa, ma il libro di Camilla è nei miei desiderata e ci arriverò :)
    Conosci il progetto "Innestare"? :) avete innestato, lo sai? (http://innestare.blogspot.it/)
    Noi lo facciamo spesso, magari le prossime saranno farfalle anche per noi. ciao!

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    1. Una delle cose più belle del blog, una delle cose che adoro, è esattamente questa: sai da dove parti, ma lungo la strada intersechi suggerimenti e consigli del tutto inaspettati che ti aprono nuove prospettive: Grazie! Innestare è un progetto bellissimo, non lo conoscevo, ma mi ha già assolutamente conquistato!

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    2. Ero certa ti sarebbe piaciuto, diversamente non mi sarei permessa. :)
      Baci

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  2. ecco il buongiorno fortunato di una giornata piovosa!
    grazie con il cuore, Giada: mi sento felice e onorata <3
    il volo continua, dunque... e chissà dove ci porterà!
    un abbraccio stritolante!
    Camilla
    Zelda was a writer

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    1. Grazie a te, cara: mi hai regalato, oltre che un romanzo delizioso, anche una mattinata di risate, cioccolate calde e guance rosse con il piccoletto...
      Sono curiosissima di vedere dove ci porterà il volo delle tue farfalle!

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  3. liberare le parole e farle volare....non mi sembra ci sia niente di piu bello!

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    1. Francesca, bello vero? Come potevo resistere?
      ;D

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  4. Queste farfalle sono davvero contagiose!!!! :-)
    buon volo a tutte!
    raffi

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    1. Raffi, le farfalle ringraziano, sono contentissime di averti contagiato!
      Grazie!
      G.

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  5. Questa liberazione è deliziosa, Puki un liberatore di farfalle perfetto :)
    Ero entusiasta di questo post già dopo la prima farfalla poi in fondo mi ritrovo anche una menzione GRAZIE e buongiorno

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    1. ;D
      Puki è stato un fantastico liberatore di farfalle, lo confesso. Forse un po' faticoso gestire questa attività in piena fase dei perché, (perché lassiano ccchi la faffalla??) ma le spiegazioni erano naif tanto quanto le domande.
      La citazione era d'obbligo, mi è piaciuta molto la tua recensione, mi ci sono trovata a mio agio come se l'avessi scritta io!

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  6. Questo post è favoloso. Davvero. Conosco tramite il suo blog Camilla, ma tu ( se fosse mai possibile) l'hai resa ancora più speciale! ^_^

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    1. Grazie! È un bellissimo complimento! Vorrei risponderti in modo meno banale, ma 2grazie" è davvero l'unica parola che mi viene in mente... ;D

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  7. Questa idea è idealista, sognatrice e romantica...frutto dell'amore per quelle parole che tanto ti hanno colpita in positivo!
    Spettacolare!

    Ti invito a partecipare al mio BlogCandy, ho realizzato una borsa per l'occasione:
    http://www.wabisabidesigner.blogspot.it/2013/01/il-blog-wabi-sabi-designer-compie-un.html

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    1. Grazie!
      E vengo a curiosare di sicuro: hai scritto "borsa", non potrei mai resistere...

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  8. E' un post bellissimo... per tutti i significati che racchiude... Un abbraccio a entrambe!

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    1. Silvia, grazie. Per le parole belle e per l'abbraccio, lo porto subito al piccoletto (tanto di solito a quest'ora si sveglia ogni notte.... sgrunt....)

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  9. Zelda, le farfalle, liberare parole e innestare, Cì che commenta per prima, quel gran Figo del Puki, i sogni che si realizzano, le foto splendide... C'è un filo rosso che unisce tanti aspetti della rete che sto scoprendo con te e insieme a te. Lo vedo sotto le tue parole e sopra e sotto e attorno. :)
    Lentamente leggo il libro di Camilla anche io, fra l'altro.

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    1. Grazie ammmmore: piace anche a me l'energia di questo post, lo confesso, anche se credo, come sempre, che tu veda in me più di quanto faccia io... ;D
      Fammi sapere del libro. Un bacio grande.

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  10. Voglio anch'io liberare parole e farfalle, questo post è contagioso.

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    1. FacciamolO! Torniamo a liberare farfalle! MA la prossima volta a maggio, almeno! ;D

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  11. Bello questo post che, tra l'altro, mi ha portato al blog di Camilla.
    Il libro lo leggerei ma non trovo la versione cartacea (non ho kindle, per ora ;) ) e questa idea di innestare farfalle.....da copiare.

    Ho fatto una cosa simile con i bambini, abbiamo gettato semi di girasole (e quest'estate in un campo vicino- dove avevamo gettato - sono spintati!!) e nenachio oggi so dire cos'abbiano cpaito i bambini di quel gesto.
    Forse, per trasmettergli il messaggio, il gesto va ripetuto ancora, ancora e ancora!

    alessandra

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    1. Alessandra, bellissima l'idea dei semi, e incredibile e pure un po' magico averli trovati spuntati!! Ripetiamolo!
      Credo che Camilla stia realizzando delle copie cartacee, non molte, i costi sono proibitivi, ma arriveranno!
      A presto
      Giada

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  12. bello romantico e delicato .... soprattutto per una gelida mattina di inverno!!!

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    1. ;D
      Grazie!
      Eleonora, si!!! Hai ragione! E il nanetto non voleva nemmeno smettere, mentre io facevo sogni di cioccolata calda e caminetti accesi!

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  13. bellissima presentazione e bellissima passeggiata... mi piacerebbe farne una così con tommaso e liberare tutte le parole belle che ora mi sento dentro!!! il libro lo cercherò... zelda me l'hai fatta conoscere tu e la recensione che ho letto mi incuriosisce molto... :-)

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  14. Bellissimo questo post, bellissimo il giro con le farfalle che hai fatto con il piccino....bella la presentazione di Zelda che non conoscevo....è sono subita andata a conoscere sul suo blog. Ci hai consigliato un bellissimo blog.....è sono sicura che il libro lo è' altrettanto. Lo leggero sicuramente

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  15. Che idea poetica, mi ricorda quella dei libri o dei giocattoli lasciati in luoghi pubblici perché qualcun altro li raccolga e possa viverli. Serve un po' di poesia nella vita, più di quanto non vogliano farci credere. E io vado a fare un salto sul blog di Zelda...

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  16. Grazie del suggerimento, ho preso l'estratto su kindle!

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