lunedì 16 luglio 2012

Yoko Ono e i sorrisi del mondo: SmilesFilm

Come forse già sapete mi piace ospitare, di quando in quando, un creativo che mi ha colpito per i suoi lavori, la sua personalità, le sue trovate...

Oggi ospito Yoko Ono.
Sì, bè più o meno...
Ridimensionando un pochino la valenza scoop del post posso dire che oggi ospito un'idea di Yoko Ono, che vorrei raccontarvi perchè me ne sono innamorata fin da quando ho visto il bellissimo logo.
Nel lontano 1967 Yoko Ono sognava di realizzare un ambizioso progetto: era sua intenzione «raccogliere le foto dei sorrisi di tutto il mondo e farne un film». 

Yoko Ono è una di quelle personalità titaniche che non riesco ad amare: come accade per altre icone femminili, da Jackie Kennedy a Lady D, il personaggio mi ispira un'atavica antipatia.  Ammiro invece moltissimo la sua vulcanica creatività che, tra alti e bassi, lodi e insulti della critica, non ha avuto pause per oltre quarant'anni.
Il progetto Smiles Film, in particolare, mi entusiasma perchè l'idea di raccogliere tutti i sorrisi del mondo sposa in pieno una delle mie regole di vita, fin da quando, ragazzina, lessi una frase di Charlie Chaplin: 
"Una giornata senza un sorriso è una giornata sprecata"
Da allora cercare nella quotidianità lo spunto per la mia risata quotidiana, il lato ironico e buffo delle situazioni, è diventata un' abitudine che mi ha aiutato a sopravvivere alle giornate grigie e a quelle decisamente nere. 
Certo ci sono stati momenti così tristi in cui mi sono completamente dimenticata di Charlie Chaplin,  ci sono state giornate che erano tunnel privi di luce, in cui il sorriso diventava al massimo una piega amara delle labbra.
In quelle occasioni sentivo più che mai la mancanza del calore e della leggerezza che una bella risata sa donare, e forse è per questo che il progetto di Yoko Ono mi piace tanto: mi sembra che, raccogliendo un'immagine di tutti i sorrisi del mondo, sia possibile creare un piccolo sole fatto di momenti sereni e dotato di una grandissima energia, in grado di illuminare e riscaldare di riflesso chi proprio quel giorno non trova ragioni per essere felice.

Negli anni '60 l'idea di Yoko Ono aveva probabilmente il sapore dell'utopia, posso solo immaginare che tipo di lavoro sarebbe stato necessario per scattare una fotografia di migliaia di persone, ma nel 2012 è diventata realtà, grazie a piattaforme come Twitter e Instagram, che permettono ai sorridenti di tutto il mondo di partecipare in prima persona. È sufficiente scattare una foto del proprio sorriso, di quello dei propri famigliari o amici e condividerla su Instagram e Twitter con l'hastag #smilesfilm
Vi rimando al sito ufficiale di Smiles Film per informazioni più dettagliate e resto qui a pensare che per oggi ho trovato cosa mi fa sorridere...

E voi che mi raccontate? Cosa in questi giorni vi fa sorridere?


10 commenti:

  1. Questo post mi ha fatto sorridere: bellissimo!
    Un sorriso

    Ju

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    1. Sono contentissima di averti regalato uno dei sorrisi di oggi!

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  2. Risposte
    1. Ecco, tu mi hai regalato il sorriso di oggi, per oggi Mr Chaplin è contento e io posso anche smetterla di scervellarmi!!!
      ;D

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  3. forse sono l'unica che trova affascinante yoko ono. ma si sa, io so' strana....

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    1. mmmh...
      affascinante? Sì, eccome! Sono d'accordo con te... ma c'è qualcosa, che non ha a che fare con i beatles, nè con le scelte di vita, di look, qualcosa di indefinibile che non me la fa amare fino in fondo.
      Così come ho una insana passione per Frida Kahlo e Marylin mi ispira infinita tenerezza, ci sono altrettante figure femminili "iconiche" con cui proprio non mi prendo e purtroppo, nonostante tutti i miei sforzi, Yoko Ono fa parte del secondo gruppo... anche se capitolo di fronte a idee come questa!

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  4. oddio... non ho mai considerato troppo yoko ono tranne per il fatto che chiamavamo così una mia amica con gli occhi a mandorla che stava con un capellone, di quelli irriducibili nonostante il diradamento sulla cima... :-)
    comunque l'idea mi piace un sacco... quanto al cercare ogni giorno la ragione per un sorriso e non dedicare più di dieci minuti alle cose che ci fanno arrabbiare o intristire, sono perfettamente d'accordo!!

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  5. Se vuoi c'è anche una ragione scientifica!! Infatti essere imbronciati costa molta fatica perchè si impiegano molti più muscoli facciali che non sorridendo.
    Sorridere è facile e non da venire le rughe.
    ;))))))))))!

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  6. non riesco a staccarmi dal tuo blog!!! ma devo andare a lavorareeeeeeeeeee .... complimenti... ho preso un po' di idee per i giochi con la mia bimba di 5 anni, Francesca, e con i bimbi della mia ludoteca! a presto! rossella

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    1. Ciao Rossella!! Grazie!!! Macchè lavoro, resta qui che ci prendiamo un caffè e facciamo due chiacchiere! ;D
      Se fai qualche giochino con Rossella o i bimbi raccontami poi com'è andata!
      A presto!

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