domenica 7 febbraio 2016

quel che si dice "un gioiello di famiglia"


Arriva a fare colazione stropicciandosi gli occhi, con un ciuffo di capelli sparati e un solo calzino.
"Mamma, ti devo raccontare di quella cosa che mi hanno detto all'asilo"
"..."
"..."
"Puki? Allora, sta cosa?"
"Aspetta. Sto cercando di capire cosa è vero e cosa ho solo sognato".
Ecco, in questo periodo mio figlio è tutto in questa frase qui, alla perenne ricerca di cosa è vero nei sogni o di cosa vale la pena di sognare a occhi aperti per dorare la realtà. 


Io invece?
Forse è la scarsa lucidità data dal sonno estremo, ma se mi chiedono come sto, la prima cosa che rispondo è "sono felice". E ci credo pure. 
Ci credo così tanto da averlo probabilmente scritto in fronte, così che, di solito, nessuno me lo chiede e ai miei sbrocchi da stanchezza si ribatte un "d'altra parte sei felice". 
Tiè.

Lui è semplicemente la nostra roccia. Cosa strana per un uomo dei Pesci con la testa perennemente rivolta alle nuvole e la consistenza del vento, ma è lui ad evitare che il livello di igiene scenda al di sotto dei limiti accettati dagli autori di "sepolti in casa", a gestire i miei nervi scossi dall'inizio dell'inserimento al nido della piccola e a smazzarsi la buonanotte di Puki, che non è cosa di poco conto ("mi racconti la storia del labirinto del mi-no-ta... insomma di quel coso con la testa di mucca, ma con gli avengers invece di Tezeo?").


 

Lei che disdegna le pappine, ma adora la pasta al pesto e il caprino, lei che quando non sorride ride, lei che non vede l'ora di muoversi per fargliela vedere a quella gatta lì, lei che fa sentire Puki un supereroe e noi, nonostante il sonno, e la mancanza cronica di tempo, persone migliori, felici della loro scelta di coniugare sempre i verbi al futuro.
  


Me la porto tutta al collo la mia tribù, con una collana fai-da-te perfetta per distrarre la pupetta durante l'allattamento, ma anche per preparare un regalo semplice da fare con le proprie mani per festeggiare una famiglia che nasce o che si allarga. 

Cosa occorre per realizzarla?


Perle di legno di varie dimensioni, che io compro a poco in questo fidatissimo negozio online.
Su ognuna, con un piccolo pennarello indelebile, si disegnano le faccette di ogni membro della family. 

Non serve essere artistoni per improvvisare una leggera somiglianza, basta che ogni membro sia riconosciuto dal bimbo ipercritico di casa, oppure fatele disegnare a lui! Gli altri chiuderanno un occhio o entrambe.

Se avete già nel beauty lo smalto trasparente, potete, a questo punto, usarlo per lucidare la perla e fissare il pennarello, prima di infilare tutta la famiglia su un nastrino. 

La collana è pronta, ma con le perle di legno che restano che ci facciamo?

Visto che sono la mia nuova ed ultima ossessione, ho radunato qui qualche idea per utilizzare questo indispensabile nuovo acquisto ;)

Buona settimana!


11 commenti:

  1. Carina la collana! Mi sa che devo allineare le perle in orizzontale però...siamo in 5 e vorrei evitare scollature da ombellico ;-P

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    1. BRACCIALE, CON PERLE MAGARI Più PICCOLE

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  2. Ma è un'idea bellissima!!!! Ora che anche noi stiamo per diventare in 4 è un cosa da provare a fare subito!!!! Un abbraccio Eli

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  3. Bene, dopo una notte semi insonne, una mattina di lavoro allucinante e di corsa che ha mangiato la mia pausa pranzo e pure il mio pranzo, le energie sono esaurite. anzi. si sono estinte. o forse no. perchè attendevo un tuo post da giorni e adesso... mi hai ricaricato le batterie al primo sguardo!!!! STUPENDISSIMA!!!!!!!! da declinare in mille modi!!!! BELLISSIMA!!!!!! una di quelle idee che ti illuminano la giornata al pensiero del sorriso della mia bimba che vede il tuo post!

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    Thanks you for sharing!
    Friv 4

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