lunedì 24 settembre 2012

Imparare a vestirsi (post sponsorizzato da Okaidi)

Ogni mattina abbiamo 45 minuti per prepararci ed essere pronti ad uscire: non uno di meno, e sicuramente mai uno di più! Per questo l'esibizione di autonomia di Puki, che da qualche settimana vuole (provare a) vestirsi da solo, è, semplicemente, una catastrofe!
Intendiamoci, è colpa nostra: da convinti fautori dell' indipendenza dei più piccoli, diciamo pure fissati, non abbiamo considerato che il duenne avrebbe manifestato tanto decisionismo anche prima delle otto di mattina... Puki si rifiuta di togliere il pigiama fino all'ultimo secondo utile, e indossa le calze sopra alle scarpe difendendo il suo operato come se, invece della pirlata che è, fosse una precisa scelta stilistica. 
Sapendo per triste esperienza personale che è difficile urlare istruzioni a un piccoletto seminudo e sghignazzante che corre intorno al divano, stavo cercando da qualche giorno un'idea diversa che mi aiutasse a far comprendere a Puki la complessa arte del vestirsi.
La soluzione mi è arrivata facendo shopping on-line sul sito di Okaidi...


Okaidi è un marchio francese di abbigliamento per bambini caratterizzato da linee moderne e divertenti, studiate in modo da risultare comode anche per i più piccoli, e declinate in un'ampia gamma di colori e stampe vivaci. Questi due fattori, associati a prezzi assolutamente accessibili, offrono la possibilità di rinnovare il guardaroba stagionale dei piccoli, divertendosi anche a personalizzare accostamenti e stili e per giunta restandosene comodamente seduti sul divano: è infatti possibile effettuare i propri acquisti anche visitando il negozio on-line. 
Questa è la soluzione che, qualche giorno fa, Okaidi mi ha offerto di sperimentare e che io ho accettato con piacere.
Mentre bazzico fra le t-shirt e i giubbotti, mi districo fra i maglioncini e i pantaloni, noto di aver effettuato la mia scelta con lo stesso ordine con cui vesto Puki al mattino: calzini, maglietta, pantaloni, maglione, scarpe... 
Mi viene da pensare che forse le fotografie dei capi potrebbero trasformarsi da aiuto per scegliere cosa acquistare, a gioco per spiegare al duenne in che ordine indossare i vestiti: vale la pena di fare un tentativo! Completo il mio shopping, invio l'ordine, stampo le anteprime degli abiti scelti e le incollo su un cartoncino. Dopo aver creato un mini-Puki e aver attaccato piccoli ritagli di velcro su bimbo di cartone e vestiti, sono pronta.
Primo step: i calzini!
Un successone: insieme vestiamo il Puki cartonato e infiliamo i calzini sul piedino del suo alter-ego in carne ed ossa...


Secondo passo: la maglietta! E anche questa volta va liscia.


 Credetemi sulla parola per jeans e scarpe, perchè Puki, quella mattina più paparazzato del topless di Kate Middleton, è stato chiaro:
Nel giro di pochi minuti il Puki-di-cartone era completamente vestito...


...e, contrariamente ad ogni previsione, anche Puki-vero era pronto ad uscire!

Porca paletta, arriva alla maniglia... sono spacciata!

Un successone quindi? Bè, il giochino è piaciuto e quella mattina ci sono voluti solo 5 minuti per prepararci ad uscire, ma non avevo dubbi, visto che era Domenica... la prossima volta Puki si sarà probabilmente già stufato, ma magari avrà memorizzato che il calzino è il primo indumento, e non l'ultimo, ad essere indossato: questo sì, sarebbe un successone!

Mi suggeriscono che l'idea si potrebbe trasformare in una specie di planning settimanale del guardaroba delle bimbe, che costringono le mamme a lunghe sessioni di cambio look mattuttino: che mi dite mamme di bimbe? Vi sembra possibile? 
E in generale: i miei acquisti on-line sono stati decisamente soddisfacenti,  e voi che mi raccontate? Fate shopping on-line per i nani?


15 commenti:

  1. Idea divertente, anche io ho un bimbo che per vestirsi scappa sempre, potrei provare come hai fatto tu ;)
    Online sì, mi è capitato di comprare, tipo su Kiabi mi trovo bene, Okaidi non lo conosco ma ci darò un'occhiata senz'altro, mi piacciono i negozi francesi!

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    1. Ciao Rossana, per un giorno ha funzionato!
      Anche a me piacciono le marche francesi, le trovo più moderne e divertenti, poco "bambinesche" nelle stampe e nei colori!
      Buona settimana!
      G.

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  2. noooooooo.... questa cosa è strepitosa

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  3. davvero divertente!! Attenzione alla finestra...l'importante è non rimanere mai chiuse fuori!

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  4. La trovo molto buona come ditta produttrice di abbigliamento per bambini e trovo interessante anche il tuo blog! e post naturalmente!

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    1. Debora, grazie! Complimento bellissimo!;D

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  5. Noi ci siamo sopra proprio in questi giorni!! La "grande" ha quasi 4 anni, ma complice la nascita della sorellina, abbiamo sorvolato sull'autonomia nel vestirsi...mangia da sola, apparecchia/sparecchia, va in bagno da sola, si sveste e mette i vestiti nel cesto dei panni corretto, rimette le scarpe e la giacca al suo posto al rientro...
    però adesso è l'ora di imparare a vestirsi! Sui calzini ci siamo, prima la punta e poi il tallone, i pantaloni siamo a mezza via, a volte sì, a volte li mette al contrario, spesso sono leggins che si arrotolano e le fanno perdere la pazienza...
    ma su il resto? come insegnarle? su bottoni e stringhe pensavo di crearle quei telaietti d'ispirazione montessoriana...

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    1. Accidenti! Dal basso dell'autonomia limitata di Puki mi sembra che la tua quattrenne se la cavi alla grande! Stiamo cercando anche noi di far passare come naturali gesti tipo ritirare le scarpe, per ora l'unica cosa che ha riscosso un successo totale è mangiare da solo, (ma sul cibo per fortuna mai avuto davvero nessun problema). Avrei visto una cosa l'altro giorno, magari è ispirata al telaietto ma in chiave bambolina, magari convince di più una bimba, dai un'occhiata:
      http://www.etsy.com/listing/96621363/wooden-doll-activity-toy-wood-toy
      Buona giornata!

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    2. ciao a tutte....a tale proposito pochi giorni fa in libreria ho acquistato un libro super favoloso dal titolo "Mi vesto da solo!" della giunti kids...è un libro speciale xè si legge e si "veste"...divertente x bambini e genitori..paroladi maestra che lo ha portato in sezione con bambini dai 3 ai 5 anni...ed è stato un successone....
      Ilaria

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  6. Bellissima idea!!
    mi piacerebbe riprodurla con la mia quasi duenne ma la mia scarsa manualità non no rende in grado di realizzare una mini Anita in cartone...oppure ce la posso fare???

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    1. Grazie! Sono certa che ce la puoi fare, e non solo perchè se ce l'ho fatta io ce la fai pure tu, o perchè i duenni sono propensi a essere critici benevoli, ma perchè alla mala puoi usare una foto di Anita e ritagliarla... che dici?

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    2. Oggi pomeriggio ci provo!!!

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  7. E' un'idea molto carina, ma qui da noi circolano già le bambole magnetiche da vestire... e il fatto che prepari loro con scarpe cappelli borse e accessori non la convince comunque ad uscire con le scarpe (sob. sigh. sniff).
    Per quanto riguarda l'e-shop, compro moltissimo per loro (e non solo...) su yoox, monnalisa, zara, laredoute.

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    1. Guarda, anche io sono improntata al pessimismo cosmico, come da previsione il mio giochino ha stufato dopo 3 giorni (visione ottimistica della cosa: è durato ben tre giorni!!!), ma ha imparato a ritirare le scarpe del giochino accanto alle sue vere... emh... in compenso lo devo ancora inseguire intorno al divano.

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