mercoledì 3 luglio 2013

Il colore rosa #esperienzacreativa

(post sponsorizzato)

Agli inizi degli anni '80 c'era una bimba con le trecce strette strette che amava giocare con un enorme Jeeg-robot-d'acciaio. Detestava le bambole e fosse stato per lei avrebbero eliminato qualsiasi scarpa che non fosse da ginnastica e qualunque vestito che non fossero i jeans. Forse era considerata un maschiaccio, ma non le importava un granché.
Il suo colore preferito era il verde.

Trent'anni dopo c'è un bimbo col ciuffo spettinato. Ha quasi tre anni, è un po' timido e molto coccolone, ama pitturare con il pennello e giocare con le macchinine, chiede di fare la lotta sul lettone e ha un po' paura dello scivolo. 
Il suo colore preferito è il "Fucchia", ovvero...



Ho sempre trovato buffa la preferenza di Puki per il rosa, così come mi piace che si sia scelto un lupo come animale immaginario e che vada in giro a dichiarare che il cattivone per eccellenza delle fiabe è in realtà un cucciolotto indifeso che abita nella sua tasca. 

In entrambe i casi mi diverte vedere in azione la forza dell'innocenza con cui, occhioni sgranati, scardina i luoghi comuni prima ancora di conoscerli.

Passando a velocità folle con la biciclettina color pastello che si è scelto come regalo di Natale, si lascia alle spalle tutte le espressioni stupite di vicini, commesse e passanti e ignora qualunque commento un po' imbarazzato, esattamente come dovrei fare io, invece di rimuginarci su.

Non posso però fare a meno di fermarmi ogni volta a pensare quanto le differenze di genere rivolte al mio cucciolo siano insidiose, perché lasciano passare, senza troppi veli, il messaggio che è "da maschio" uno sguardo un po' più freddo di quello iper-sensibile di Puki e un atteggiamento opposto alla sua estrema timidezza, fatto piuttosto di sbruffoneria, scherzi grossolani e parolone grosse.

Non so quanto a lungo ancora Puki guarderà il mondo attraverso le sue lenti fucchia, e quanto lo condizionerà sentirsi dire continuamente cosa è adatto a un maschio e cosa no. Mi consola però notare che, dopo tanti anni, il colore con cui vedo io la realtà è sempre lo stesso verde speranza, pertanto non posso che augurarmi che suo padre ed io saremo capaci di spiegare a nostro figlio l'importante differenza che esiste tra l'aggettivo "maschio" e il sostantivo "uomo", impegnandoci giorno dopo giorno a crescere quest'ultimo: un uomo che ami, capisca e rispetti tutte le sfumature e tutti i colori di questo mondo. 
Quanti ne abbiamo da scoprire insieme, piccolo mio, quanti!


***



Questo post è offerto da Crayola. Non solo colore ma esperienze creative

30 commenti:

  1. Bel post...te lo dice una ex bimba che ha sempre adorato il BLU;)

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  2. BLU! Mi sa che capisci! ;D Grazie!

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  3. bellissimo, mi ha fatto commuovere! :)

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  4. Io ho sempre adorato l'azzurro tanto che il ricamo che ho fatto da mettere fuori dalla porta della cameretta della mia Giada (su cui campeggia il suo nome) è azzurro. A nulla sono valse le proteste di mia madre, di mia nonna e di tutti gli altri che si sentono sempre liberi di esprimere commenti non richiesti e non necessari. I colori sono tutti belli e non mi risulta che abbiano un sesso.
    Tra l'altro la mia piccola ha i capelli arancini...ma sai quanto male le sta il rosa??? Per fortuna il suo colore preferito è il rosso.
    A casa nostra non esistono divisioni di genere: lei gioca con le spade, il suo monopattino azzurro (scelto da lei)ed il suo migliore amico Riccardo.
    Mi fa arrabbiare che, da quando va all'asilo, nella scelta delle cose mi chiede "è da femmina?" ma certo non posso cambiare i programmi del nido per cui sto cercando di insegnarle che non deve chiedersi se una cosa è adatta o meno ad una femminuccia ma se è adatta o meno a Giada. Questo è importante.
    Un abbraccio
    Angy
    P.S. Il fuxia a me piace un sacco: vivace, tenero, non cupo. Complimenti per la scelta al cucciolotto!


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    1. Si, concordo, questo è importante. Ma che lavoraccio! Da noi l'asilo nido è un luogo protetto gestito da persone spettacolari, e finora di grande aiuto, ma appena si esce è un continuo! E se valesse per i giochi o per i vestiti ancora ancora, ma capita che al bar lo guardino strano se sceglie il gelato "da bimba" perché sufficientemente fucchia!
      Comunque anche io non cedo! Sarà più facile che cambi lui idea ancora un milione di volte!
      Angy, volevo ancora ringraziarti per il post del libro sulla rabbia, ma ero di corsissima, arrivo però a scrivere!
      Un abbraccio!

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  5. L'azzurro è sempre stato il mio colore preferito fin da piccola ^___^ che bel post! Ciao io sono Annagiulia

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    1. Annagiulia ciao! Grazie mille! È un post che mi sentivo molto :)
      Ma da piccola ti scassavano le balle per l'azzurro? A me alcuni lo facevano per i robot, tranne quelle meraviglie di genitori che me li regalavano senza batter ciglio!

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    2. Sinceramente non ricordo, probabilmente anche io come il tuo cucciolo non captavo i pregiudizi. Mi ricordo solo qualche commento ricevuto da amiche, ma ormai ero grande e me ne infischiavo. Una fortuna avere genitori come i miei, che come te non si facevano problemi per i miei gusti.

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  6. Io ero (e son rimasta)una tipa da "Lallo". Giallo. Ma il giallo, il verde e persino il blu, per una bambina è decisamente molto più socialmente accettabile di un fucsia per un maschietto. Mia figlia è ancora piccola per scegliere un colore preferito, ma di sicuro ama le macchinine e per questo motivo si fa un sacco di amici maschietti. E' meravigliosa l'ingenua "trasgressione" di cui sono protagonisti i piccolini, ancora incontaminati dai condizionamenti sociali. Ancora liberi. Però Giada, secondo me purtroppo l'età in cui avranno l'impulso di uniformarsi al gruppo arriverà...e noi mamme temo non potremo farci nulla. Credo sarà una tappa della scoperta della loro identità mettere in dubbio se stessi se ciò significa essere accettati socialmente. La speranza è che escano da questa fase rafforzati e pronti a difendere di nuovo le proprie scelte! Noi, si fa del nostro meglio :-)

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    1. Arriverà, sì, ne sono certa. Credo anche che sarà vicina, perché per una serie di fortunati eventi mio figlio conosce poco i personaggini dei cartoni, ad esempio, ma credo che con l'asilo cambierà tutto.
      MA a me non impressiona l'omologazione, son fasi, magari cretine, ma vabbè, ce le siamo vissute tutti. A me fa un po' paura il messaggio di fondo rivolto al maschio: sei timido, sei sensibile, ami il rosa? A questo punto parte di solito l'occhiata sospetta: "ma sei un maschietto, vero?". Come se amare il rosa a tre anni ne condizionasse future scelte sessuali, ma dai! come se le sue future scelte sessuali fossero un problema... eccheppalle!

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    2. Anche la mia è una di quelle rare bimbe che ignora chi sia Peppa Pig. Le rare volte che ha visto la televisione accesa, dopo 2 minuti era già per terra a giocare. Sono curiosa di leggerti anche perchè i nostri bimbi si somigliano sotto alcuni aspetti e mi sembra, leggendoti, di leggere di noi ma un anno e mezzo avanti nel futuro. Mando aventi te! Chissà cosa ci racconterai dopo l'ingresso di Puki all'asilo...io resto "in asconto"!
      ;-)

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  7. Il colore preferito di Anna è l'azzurro, ma più volte è capitato che sentisse parlare di questo colore come quello dei maschi, così, nonostante le sia stato spiegato che non deve mai lasciare che siano gli altri a dirle cosa è bello e cosa no, nella nostra vita è entrato il fuschia (hihihi). La mamma ha imparato ad abbinarlo per smorzarlo e ha assecondato questa cosa, così il temporale è passato, e il cielo è tornato azzurro....... Anche se qualche nuvola ogni tanto c'è ancora!
    Paola

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    1. Bè ma il cielo azzurro con le nuvole rose è bello bello! E mi sembra anche un buon compromesso! Spero di riuscire a realizzarlo anche io!!

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  8. Mio figlio ha 18 anni, adora giocare a palla ma il suo vero amore è una "scopetta" con cui ramazza in giro dalla mattina alla sera. Per non parlare della sua cucinetta ikea-hacker (grazie per il tuo post!!!!) con cui sperimenta e pastrocchia. Quando lo vedo, penso solo ad una cosa: come si diverte, come è felice, quanto ridacchia con la sua scopetta. Il resto dei pensieri sono cose da "vecchi", li lascio alla mia generazione. Alla sua (alla loro) generazione auguro solo di comprendere a pieno l'idea di rispetto e libertà!

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    1. Ehehehe! In effetti l'avevo intuito perché la cucinetta per il 18enne mi sembrava un po' forzata, ma soprattutto il fatto che si divertisse a pulire! Anche il mio ha la stessa fissa: pulisce con passione ridacchiando...
      Mi sembra un bellissimo augurio! Lo spero tanto anch'io!

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  10. e poi, diciamolo, la maglia rosa la indossa il vincitore del Giro d'Italia e non mi pare che nessuno gli abbia mai fatto notare che è da femmina.

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    1. evvai! Ecco cosa risponderò invece di far scattare l'insulto libero! Potresti salvarmi da alcune risse...

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  11. ma che ppallle con sti colori e giochi da maschio e da femmina!
    i colori sono uno piu bello dell'altro
    e i giochi sono giochi!!!
    Anche io avevo avuto un po da ridire al parco quando ho comprato per Leo un passeggino per le bambole fuxia

    http://giokaconleo.blogspot.it/2013/03/unconventional-mom.html

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    1. Si si si! Mi ricordo!
      purtroppo ha avuto da ridire anche il gelataio alla scelta della fragola perché rosa... (certo che in effetti pure il nano è fissato forte!). Quindi giochi, ma anche vestiti, ma anche, e qui si fa grave, atteggiamenti. È da femminuccia anche non essere spericolati, cosa assurda visto che le femminucce amiche di Puki sono decisamente più spericolate e toste di lui!! ;D

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  12. Io continuo a starci male ogni volta, e ogni volta ci credo, e mi deludo... Eppure queste differenze di genere ci sono, ogni santo giorno, ancora, alla faccia del 2000 superato da un decennio, alla faccia di tutto.

    Mia figlia adora l'azzurro. Mai fatta problemi a usare i vestiti dei cuginetti maschi. Ha giocato a basket. Poi ha capitolato. Ora a 8 anni vuole il rosa perché è da femmina, rifiuta la coppetta di cars perché è da maschio anche se la cioccolata le piace di più della fragola di quella delle principesse, e ha lasciato basket perché tutti maschi ed era tagliata fuori. Non sono le scelte che mi stringono il cuore, per me può diventare una ballerina in tutù pizzi e merletti, ma perché lo vuole lei, non perché è femmina e la vogliono così!

    La piccolina, 4 anni, ancora se ne frega. Lei alla tv adora peppa pig, spiderman e Zoey (per chi non ha figlie vicino ai 10 anni... diciamo che è la prima tappa verso le soap! :-/ ). Non gliene frega niente che non abbiano un legame tra loro.
    Ecco, sala comune dell'albergo, giorno di pioggia, 3 maschi davanti alla tv mentre lei giocava a carte con noi, vede "spaiddddemman!" e corre. La mamma si preoccupa subito "oh, piccola vuoi vedere i cartoni anche tu? Ora guardano questo da maschio, va bene se finiscono e poi cambio?"
    No, voio tetto.
    Mhmmm... però aspetta, sentite piccoli, voi ne avete già guardati, cerchiamo qualcosa che vada bene anche per le femminucce, vediamo, ecco si i Looney Tunes vanno bene per tutti.

    e' tornata al tavolo in lacrime. Eccerto, hanno il bollino hanno, rosa e gonna per le bimbe, blu e fionda per i maschi!

    Io a volte mi arrabbio pure, non ce la faccio. Quando mi sento dire "mia figlia non legge Geronimo, è da maschi" e vedo lo sguardo della mia che lo adora, e di nuovo entra nel dubbio. Io le spiego, le dò l'esempio, ma alla fine siamo un puntino in mezzo al mondo, e lei vacilla... E io ho voglia di urlare! Posso urlare?

    Io spero in una generazione migliore. Ma dovremmo iniziare a chiudere la bocca per riuscirci...

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    1. Daniela, ma che tristezza! A me fa ancora più tristezza quando questo genere di commenti partono da una donna e sono rivolti a una bimba. MA che vogliamo fare? Crescerle con la convinzione di dover essere il sesso debole? Di dover essere tenere, dolci e zuccherose?
      Almeo tra di noi dovremmo cogliere l'importanza del messaggio che si fa passare per crescere donne toste, con la convinzione che tutto è alla loro portata.
      Forse dovremmo semplicemente imparare a crescere persone, e non maschietti o femminucce.

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    2. ..senza cadere negli estremi da me citati. Comunque è vero, spesso le peggiori maschiliste sono proprio le donne! Anche in politica...

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  13. Anche il mio colore preferito da piccola era il verde!! ed ero un maschiaccio, fiera di esserlo: giocavo con ragni e lombrichi, facevo a sassate coi bambini della strada vicina e acchiappavo cavallette. per la verità giocavo anche con i gioielli e i vestiti di mia mamma, che avevano la stessa importanza degli insettini: non li percepivo come cose da maschi o da femmine... mi piacevano.e basta.
    ..ed ora... mi ritrovo con una quattrenne che adora il rosa, i vestitini e le principesse. Vi assicuro che ogni tanto ne provo "fastidio", ma è una cosa naturale, non viene da fuori! anche noi guardiamo poco la tv, per lo più cose in inglese scaricate da internet, quindi niente influenza di pubblicità: lei è proprio così di suo, una vera fashionista... a due anni abbinava i calzini alla maglietta (io è già tanto se li porto entrambi dello stesso colore!), ha perfino le mutande speciali (quelle che lei reputa le più belle)da mettere solo coi vestitini e tutto dovrebbe essere rigorosamente fucsia o rosa, al massimo viola o lilla. però dice anche di essere "una donna dura!", ama giocare con tutti e ruba le macchinine al fratello (che le ruba le bambole!)...
    e allora w i colori, ma proprio tutti e per tutti!ed anche se gli sguardi strani fanno male, abbiate fiducia nei vostri bimbi: con dei genitori attenti come voi attraverseranno le crisi che li attendono in modo positivo perché avranno alle spalle tutto l'amore necessario per farsi le ossa.
    credo che Giada abbia proprio ragione: dovremmo imparare a crescere persone e non maschietti o femminucce!

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  14. Come la penso già lo sai... da una parte mi verrebbe da dirti che tanto se non sparlano del piccolo per il colore lo faranno per altre cose, dall'altra invece sono più ottimista e ti dico che il piccoletto non sarà predisposto alla chiusura mentale di certa gente...

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