lunedì 9 gennaio 2012

Arte contemporanea per bambini e la metafora del nuovo anno


Mi è già capitato di pensare che l'arte contemporanea abbia nei bambini il suo pubblico ideale: liberi da preconcetti, convinti che la fantasia governi il mondo, gli occhi dei piccoli sono capaci di accettare con più facilità dei nostri le esuberanze e le invenzioni degli artisti. E quando gli artisti poi si mettono al servizio dei bambini scegliendoli come pubblico, i risultati sono incredibili: guardate questa installazione di Yayoi Kusama nel museo di Brisbane, in Australia. Io sono rimasta a bocca aperta. 
L'artista ha chiesto ai visitatori bambini di decorare un punto a piacere della stanza interamente bianca con uno sticker colorato a forma di pois. 

L'effetto finale è degno del Paese delle meraviglie di Alice! 

Guardando come, da bianca e asettica, la stanza si trasforma poco a poco nell'esplosione dell'arcobaleno, ho pensato che è questo che auguro al mio nuovo anno. Ora è un foglio ancora bianco, su cui ho intenzione di attaccare ogni giorno un pallino colorato: che sia una risata, un bel film, una nuova parola del mio nanetto, una ricetta speciale, un caffè con un'amica, una serata con molti amici, un bacio come quello che mi ha dato ieri mio marito, un sorriso del mio cane, una sessione di shopping, una tisana con il giornale nuovo sulle ginocchia, un taglio di capelli sbarazzino e audace. 
Ogni evento grande e piccolo sarà un pois colorato sull'anno appena iniziato e spero che riguardandolo alla sera del prossimo 31 dicembre, assomiglierà a questa foto...




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