martedì 6 dicembre 2011

Oggi si esula... il nostro svezzamento naturale

Lo svezzamento naturale illustrato da Doodlemum
In effetti questo post esula, e completamente, dagli usuali contenuti del blog, perchè oggi non si parla di giochi e attività, ma di attualità e alimentazione. Vorrei approfittare del mio spazio (dopotutto se non sono libera di farlo qui...) per affrontare un argomento che alla mia famiglia sta molto a cuore, lo svezzamento naturale, e suggerirvi un link. Questo
Si tratta della risposta della rivista di pediatria Uppa alla disputa e allo scambio di accuse tra Plasmon e Barilla. Ciò che mi trova in perfetto accordo con l'articolo di Uppa è l'invito a uscire per un momento dal contesto di questa lotta tra multinazionali per riflettere sull'importanza di riappropriarsi dell'alimentazione dei nostri bambini, anche, e direi soprattutto, quelli piccoli. 
In questi ultimi anni il messaggio subliminale dell'industria dell'alimentazione dei piccoli che passa alle famiglie è volto a insinuare il dubbio che le pappe pronte, le polveri e gli omogeinizzati che si trovano in commercio siano, oltre che più veloci e comodi, anche più sani ed equilibrati. Ecco, quest'ultimo passaggio mi fa infuriare. Se una famiglia cura la propria alimentazione, se vengono serviti a tavola pasti completi, sani e bilanciati, in quale modo può essere meglio per un bambino che sta scoprendo cosa significhi mangiare, avere a che fare con i gusti artefatti e sempre uguali dei vasetti? Come potrà imparare cos'è una carota, e poco per volta apprezzarne colore, gusto e consistenza?
Io ho un bimbo di sedici mesi che si è praticamente svezzato da solo. È sempre stato curioso rispetto al cibo, ha un appetito da lupo e apprezza praticamente tutto, dalla pasta con i broccoli alla chianina, dagli gnocchi al pesto agli arrosticini. 
Sono fortunata, è ovvio. 
Ciò che è meno ovvio, forse, è stato scegliere di curare la sua alimentazione anche prima che nascesse: in casa si apprezza la buona cucina e ho scelto di mangiare tutto (tutto, aglio, incluso, con solo un occhio al rischio toxo) sia durante la gravidanza che durante l'allattamento, e forse davvero, come spiegava la mia ostetrica, questo ha contribuito a educare il suo senso del gusto. 
Lo svezzamento è stato "naturale", in effetti non siamo mai riusciti a fargli accettare farine latee, pappe e latte di proseguimento: mi sono arresa subito, notando che schifava le cremine e si lanciava invece sui nostri piatti. E quando dico "lanciarsi", intendo più o meno questo:

Da allora abbiamo provato a rispettare i suoi tempi e i suoi ritmi, suggerendogli poco a poco nuovi gusti e nuove consistenze, e siamo arrivati a cucinare per lui versioni della cena semplificate solo quando il menù è troppo elaborato o poco indicato (quel frittino ogni tanto, quel piatto particolarmente piccante...), altrimenti da alcuni mesi mangiamo allo stesso modo e senza necessità di imboccare il nano, che in genere inizia la cena qualche minuto prima di noi e la finisce qualche minuto dopo...
Per la nostra famiglia lo svezzamento naturale è stato un enorme successo. Non so se il meraviglioso rapporto di Puki col cibo sia dipeso da questa impostazione, se abbia una forte componente genetica o sia semplicemente culo una incredibile fortuna priva di spiegazioni, ma, da mamma e non da specialista, ovviamente, mi sento comunque di consigliare una via alternativa a quella suggerita dalla pubblicità. 
Per chi volesse iniziare ad approfondire l'argomento dello svezzamento naturale, trattato qui con estrema superficialità, consiglio di leggere questo articolo, un link (uno solo, ma ce ne sono tanti... mica siamo pochi, noi auto-svezzatori) e questi titoli:

 E la vostra esperienza di svezzamento com'è stata?


11 commenti:

  1. Io non mi sono posta più di tanto il problema svezzamento, ho avuto la fortuna di trovare un pediatra anti-omo-lio-pappette-farine perciò mi sento fortunata e mi sono sentita appoggiata. E confermo anche il fatto che mangiando normalmente in gravidanza e allattamento questi bimbi sono più abituati a gusti diversi. A me dicono tutti che sia solo fortuna, io li lascio parlare e vado avanti per la mia/nostra strada!!! Se dovessi bissare, farei esattamente come ho fatto per Elisa ^_^ e Grazie!!!

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  2. Grazie a te Francesca! Anche a me dicono sempre "sei fortunata", io so che ho fatto un certo percorso, che a volte era davvero un po' più faticoso di altri, e sono contentissima dei risultati ottenuti. Mi piace pensare che la fortuna non sia solo nostra... ma che siano stati fortunati anche Puki ed Elisa :-)

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  3. Purtroppo non sempre i nostri bimbi sono daccordo con noi, nel mio caso, pur avendo impostato lo svezzamento naturale, aspettando che i segnali che Arianna fosse fisicamente pronta ho dovuto accettare che non lo fosse psicologicamente e che, non ostante in casa mia le odiose farine lattee ed omogenizzati non siano mai entrati, si è svezzata solo a 2 anni abbondanti. Ora (a 2 anni ed 8 mesi) è onnivora (dal prosciutto al tofu) ma il cibo non è comunque un suo interesse primario... uno smacco per una mamma patita della cucina! E' bello però anche rendersi conto che, anche se piccoli, i nostri figli sono persone con una loro individualità spiccata. Guya

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  4. In realtà io credo che il tuo sia stato lo svezzamento naturale "per eccellenza": hai avuto pazienza (taaaanta) per aspettare Ari, magari esasperandoti, ma comunque senza arrenderti e lei ha iniziato quando è stata pronta, alla faccia dello stress che ti sei sopportata tu, dei commenti di parenti e amici, di chi pensava che l'allattamento prolungato assomigliasse a un vizio... Ora è onnivora... non è una cosa così scontata per una bimba di meno di tre anni!Noi abbiamo avuto fortuna sfacciata nel senso che fin da subito abbiamo avuto riscontri ultra positivi, tu l'hai sudata di più ma hai rispettato la maturità psicologica di tua figlia e la sua individualità SPICCATA! Quindi fortunata pure Ari!

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  5. Grazie per le cose carine che hai detto, l'intento non era dire quanto sia stata paziente ma rassicurare le mamme che spesso, per quanta buona volonta noi ci mettiamo a fare quello che riteniamo meglio per i nostri pupi, loro decidono diversamente... e spesso non ci resta che arrenderci! G.

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  6. ciao, mi presento: sono Carla , mamma di 2 bambini, Gioele e Aida, 2 anni e mezzo e 6 mesi. Ti racconto la mia situazione:Gioele l'ho svezzato in maniera "classica" : 3 mesi la frutta, 4 mesi le cremine, e a 10 mesi, anche grazie al nido, mangiava come noi, quesi tutto(ma del resto proprio tutto non lo mangio manco io...) Inve epr Aida sto pensando a questo gettonatissimo "svezzamento naturale"...ok ma cos devo fare di preciso? per ora lei prende solo la tetta, e a volontà. sto proponendole le prime pappe, am non gradisce molto....cosa faccio? non posso mica darle direttamente gli spaghetti....noltre tutti intorno a me mi pressano perchè dicono che devo svezzarla in fretta...che il mio latte non è più nutriente, che non ha abbastanza ferro e via dicendo.....aiuto!!!!!

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  7. Ciao Carla!L'argomento è ovviamente molto serio e importante, io non sono una professionista, posso darti la mia opinione di mamma e raccontarti la mia esperienza, magari più nel dettaglio se vuoi.. se mi mandi una mail facciamo due chiacchiere tra di noi. Una cosa te la posso dire fin d'ora, certa di non sbagliare: non ascoltare chi ti pressa per lo svezzamento!Il tuo latte è assolutamente nutriente: la tua bimba ha solo sei mesi! È l'età MINIMA per iniziare lo svezzamento, non il punto di non ritorno!Pertanto hai tutto il tempo per impostare il tipo di svezzamento che vuoi. Ribadisco, se vuoi ti racconto meglio come abbiamo fatto noi, trovi la mail nella pagina dei contatti, poi ti consiglierei qualche fonte più autorevole e qualche spunto per documentarvi meglio.BAcioni!

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