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martedì 5 maggio 2015

il gioco fai-da-te dell'apprendista meccanico


Quando l'anima bricoleur di mio marito prevale su quella di tecno-dipendente, in genere accadono alcune cosette: un viaggio al fai-da-te più vicino, un pomeriggio con piccoletto che fa da assistente in estasi, la devastazione del pavimento e la nascita di un giocattolo ad altissimo potenziale di manualità.

E se in passato è accaduto che, con un bel po' di autocritica, gli toccasse alla fine ammettere che "A comprarlo costava meno" (ricordate? Qui tutte le brillanti idee appartenenti alla categoria!), in questo caso no! Ci stiamo dentro!

La spesa totale per la realizzazione del gioco fai-da-te dell'apprendista meccanico ammonta infatti a circa 5 euro, investiti per comprare tutto l'occorrente, ovvero:

domenica 19 maggio 2013

Il lettino montessoriano del bimbo che dorme fra le stelle...

Questa è la storia di una fighissima trasformazione fai-da-te di un lettino tristanzuolo in uno montessoriano, con uno speciale tocco in più...

Ma quando guardo questa foto mi sembra di entrare in una favola, e questa diventa per magia la storia di un bimbo che dormiva fra le stelle.
 
 
 
Puki ama le stelle. La "colpa" è di un libro della Pimpa e della sua amica stellina Lulù, perché il quasi-treenne non ha bene in chiaro, ovviamente, cosa siano le stelle, sa che sono lassù e che luccicano nella notte buia e tanto basta per amare alla follia quei piccoli puntini luminosi e per farci venire un'idea, semplice da realizzare, molto semplice, per personalizzare il suo lettino, ma così dolce che vorrei raccontarvela.
 

lunedì 18 febbraio 2013

La cucina giocattolo "Ikea hacker"

"Nano, basta adesso giocare con la cucinetta, dai, andiamo!" 
Come da copione, il biondino impegnato a spadellare un porro di feltro ha grugnito e continuato imperterrito il gioco. 
Ma questa volta avevo fretta, non solo perché ero nel bel mezzo di un giretto all'Ikea mentre si avvicinava il temibile sabato pomeriggio: io volevo evitare che la passione di Puki fosse notata da lui, l'homo bricologicus, il devoto del fai-da-te, il paladino di dremel e cacciavite... suo padre.

E infatti... "Guarda come si diverte, ma perché non gli costruiamo una cucinetta giocattolo?" 
"Perché ora che è pronta lui va a masterchef, amore, ci vuole tempo libero, e tu non conosci nemmeno più il significato di questa bizzarra espressione... dai, ce ne sono di bellissime, in legno, in cartone..." 
"Figurati, gliela faccio io, ci vogliono dieci minuti!"
"Tsè tsè!"

E fu così che nacque la cucinetta giocattolo realizzata hackerando un comodino Ikea (che già che eravamo lì...)



Il progetto, che si è confrontato con i ritmi della mia famiglia, ha richiesto all'incirca 5 mesi di lavorazione, come un grattacielo di Dubai praticamente, ma il folle bricoleur garantisce che è una idea semplice, e in teoria anche veloce da realizzare, perché richiede di personalizzare a piacere una base già pronta.

martedì 17 aprile 2012

La tavoletta multi-attività di Puki


Era una promessa (anche se suonava forse più come una minaccia...) l'Homo Bricologicus e la sua rubrica sarebbero ritornati su questo blog. Ebbene il giorno è giunto! 
Per chi avesse perso la prima puntata dell'ottima rubrica da padre a padre "A comprarlo costava meno", vi consiglio di mettervi al passo, perchè sta per iniziare un nuovo momento tutto al maschile. 
L'Homo Bricologicus è quello strano ibrido di tecnologia e fai-da-te che divide con me e con il Piccolo Notaio la sua duplice esistenza. Dopo aver dimostrato le sue capacità, e il suo animo sensibile e freak, nella realizzazione di una culla sospesa per il cucciolo in arrivo, si trova a dover affrontare, un anno dopo, i primi attacchi del nano all'adorato apparato tecnologico. 
La soluzione non è accendere la tv, ed è anche per questo che l'ho sposato, ma impugnare il trapano, e creare per il Piccolo esploratore un gioco unico.

Ecco quindi a voi l'homo bricologicus e la sua...

lunedì 30 gennaio 2012

La culla sospesa fai da te di Puki


Se è vero che il nuovo volto della genitorialità on-line sono i padri blogger, (a proposito... troviamo un modo di definirli che non sia l'assurdo, tristanzuolo termine "mammi"??!), allora io sono incredibilmente sul pezzo: ne avevo uno potenziale in casa e non lo sapevo... 
Come già ho avuto modo di raccontare (ricordate l'IWood?), l'uomo che divide la sua vita con me è sia un accanito sostenitore della tecnologia estrema, sia un tradizionalista amante dei giochi in legno e del fai-da-te. Per questo, quando i suoi orari assurdi glielo concedono, si rifugia in un mondo di trapani, avvitatori e carta vetro, e la sua ultima passione è creare giochi per il piccoletto di casa. 

Quando gli ho democraticamente comunicato che le sue prodezze con il legno sarebbero comparse sul blog mi ha risposto "Solo se le descrivo io. Ma non in un post, ci verrebbe bene una rubrica da maschi per maschi. E vorrei chiamarla così..."

Pertanto, miei affezionati 5 lettori, vi presento la rubrica di mio marito, ovvero come semplici e banali giocattoli, facilmente acquistabili nei negozi di mezzo mondo, si trasformino, quando sono riprodotti in garage, in oggetti pieni di calore, amore e, generalmente, nella più elevata voce di spesa dell'economia famigliare...

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