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martedì 23 febbraio 2016

la Somma Coniglia: un gioco con le orecchie per bimbi che amano i numeri!


Si mette il gel sui capelli, va fiero del suo dente dondolante, usa parole come "aggeggio" e "broncio" e la sua faccetta tonda è diventata lunga lunga. Insomma mi sono distratta giusto un attimo, sette mesi, che sarà mai, e il biondino è diventato un bambino grande. 

Un bambino grande che abbiamo iscritto alla prima elementare. 

Io non sono pronta, tanto vale che lo dichiari: sta cosa la sto gestendo a stento. Lo guardo e mi spuntano già i lucciconi, arriverò a settembre disidratata!

Lui è pronto, prontissimo, esaltato, nel pieno di un trip per lettere e numeri che, mi dicono, finirà quando ne avremo davvero bisogno, ovvero nel mezzo dei compiti del sabato mattina. 

Ma forse anche no, perché il biondo è tipo metodico, amante delle regole e dei doveri, rigoroso fino alla pedanteria, un secchione in germoglio. 
Vedremo. 

Nel frattempo mi si esalta per giochini che prevedono l'uso e l'abuso dei numeri, come quello che abbiamo costruito di corsa l'altro giorno, approfittando di un sonnellino della piccoletta. 

Molto migliorabile dal punto di vista estetico, assolutamente perfetto nella sostanza, divertente e intrigante quanto basta per un bimbo (grande) che vuole imparare i numeri! Insomma, la Somma Coniglia si costruisce così:

mercoledì 9 dicembre 2015

Un (super) angioletto di Natale


"È invisibile! Cioè, proprio non si fa vedere, ma è velocissimo, sai! Sa volare, e quando sei in pericolo ZAAAAAC! Ti salva!"
"Amore, ma chi? Iron Man?"
"Naaaaa! L'angelo custode!"

La faccenda dell'angelo custode ci è un po' sfuggita di mano, lo ammetto. 
In effetti capita spesso che le immagini religiose di Puki sembrino disegnate da Stan Lee. 
Un giorno magari assesteremo il tiro, ma per ora lui è molto orgoglioso di avere un personale supereroe pronto a intervenire per coprirgli le spalle.

Ne abbiamo creata insieme una versione di carta, con un metodo, visto qui, SUPERsemplice e SUPERveloce, adatto alle sue dita di bimbo e, soprattutto, alla sua SUPERimpazienza. 

Ecco come è nato l'angioletto che, nei miei piani, doveva decorare la capanna del presepe, ma che è invece finito a combattere accanto agli Avengers nella lotta contro i dinosauri carnivori. 

martedì 17 novembre 2015

il calendario dell'avvento fai-da-te... per me!


La prima volta che ho scritto questo post ogni virgola assomigliava a un sorriso: pensavo al Natale dei miei bimbi. A quello di Puki, ancora assolutamente ricco di magia, anche se la scorsa settimana ha confessato di sospettare che ci sia lo zio Francesco sotto alla barba di Babbo Natale, e a quello della piccola FranceKKina Sorellina, che per la prima volta in assoluto vedrà un albero di Natale e, al solito, distribuirà bava e gran sorrisoni sdentati al posto dei regali.

La seconda volta che ho scritto questo post, per quanto mi impegnassi, la pagina restava ostinatamente bianca. Avevo appena saputo di Parigi e ora le mie virgole tremavano, pensando ai miei bimbi. Mi chiedevo dove troverò il coraggio di incitarli a uscire di casa e viaggiare per il mondo, insomma pensavo a tutto tranne che a Calendari dell'Avvento e feste in arrivo.

Confusa, mi sono arresa e sono andata a controllare i piccoli prima di andare a letto: Puki come al solito aveva scacciato le coperte, Franci dormiva coi pugnetti in alto, arresa ai sogni. 
È il mio momento preferito della giornata, quello in cui me li posso annusare in pace senza sembrare pazza. 
Questa volta è stato il momento in cui ho sentito come non mai il desiderio di creare in questa casa un Natale perfetto, elevato all'ennesima potenza, sotto steroidi, privo di ritegno, scandalosamente kitsch. Per loro? 
No, per me. 

Per vedere ancora una volta le cose coi loro occhi di bimbo, per sgranarli davanti alle lucine che illuminano il centro storico, all'albero decorato con ornamenti fatti di pasta e tappi, alla tazza colma di cioccolata calda alla cannella. 

Ed è così che, in punta di piedi, ha fatto il suo ritorno nei miei pensieri il Calendario dell'Avvento, pronto a rispondere a tutti i miei "quanto manca??"

martedì 27 ottobre 2015

la bambolina dell'apprendista parrucchiere

C'è stata la fase "Meg Ryan in C'è posta per te", quella "Natalie Imbruglia nel video di Torn", la gloriosa pettinatura "alla Rachel": nel corso degli anni ho portato con me dal parrucchiere santini & speranze, alla ricerca del look perfetto.
Ovviamente sto ancora cercando, ma ora so che ciò che non mi si addice per niente sono i torciglioni che mio figlio, da sempre, mi crea in cima alla testa per rilassarsi. Le chiama trecce, ma si tratta in realtà di specie di dreads infeltriti. Finché un giorno...
"Basta! Mi hai tirato i capelli di nuovo! Adesso ti insegno a fare le vere trecce, piccoletto"
"Bene, dammi i capelli!"
"Manco morta! Ci serve una modella immune al dolore!"

Così, in un epoca in cui altri bimbi si allenano a fare i nodi alle scarpe, Puki fa nodi ai capelli su una modella silenziosa e disponibile che si realizza così:

lunedì 19 ottobre 2015

Dolcetto? NO, scherzetto!


"Mamma, per Alluin si va in giro a dire dolcetto o scherzetto?"
"Sì, amore, anche quest'anno andremo ad allietare il vicinato"
"Umh... Dolcetti sempre dolcetti, ma lo scherzetto dove sta?"

In una casa in cui risuonano interogativi tipo: "come si chiamava Capitan Uncino quando aveva ancora due mani?" o "E la Bestia quando era ancora principe?", ci mancava una contestazione sulle caramelle.

Questa volta, però, la risposta è stata abbastanza semplice: lo scherzetto ce lo facciamo noi!


lunedì 12 ottobre 2015

Giocattoli altamente riciclosi: il disco volante



Un biondino di cinque anni è capace di donare infinite sfumature alla semplice frase: "Siediti, mamma!". Quella che mi commuove di più prosegue con "... e prendi in braccio Francekka, che ha bisogno di coccole".
Ma a volte il sottinteso è un tantino diverso, anche se molto, molto evidente: "Siediti mamma (cioè davvero devi allattare quella di nuovo? Tiè, questo è il telecomando, caccia su un cartone e facciamola finita!").

Inutile dire che in questi giorni apprezzo tutti i significati, nascosti o meno, ma un giocattolo fai-da-te ha risvegliato l'interesse del piccoletto e suscitato un "Siediti mamma, ci voglio provare io": il disco volante!

lunedì 28 settembre 2015

Il fossile da scavare fai-da-te (con un solo ingrediente e zero fatica!)

Qualche settimana fa il piccolo vicino di casa si è presentato con un kit da paleontologo, lo avete presente? È un enorme blocco in gesso da scavare per riesumare parti di un fossile.

I bimbi erano presi benissimo dalla novità e hanno iniziato a infierire con martello, scalpello e indicibile violenza. 
Io, gongolando, ho acchiappato lo smalto.

Dopo 5 minuti, gli scavatori, scoraggiati, mi chiedevano di aiutarli a rompere il durissimo gesso. Dopo 10 minuti io me stavo accucciata a terra a imprecare contro il gioco da sola, i nani giocavano a lanciarsi il martello e lo smalto giaceva abbandonato sulla libreria, dove tuttora risiede.

Ma l'entusiasmo che Puki aveva provato all'inizio era tale che valeva la pena riprovarci. Soprattutto considerando che si può riprodurre facilmente il giocattolo in casa, senza lavoro, a costo quasi zero e con un unico ingrediente da dispensa!

Ecco come.

martedì 16 giugno 2015

il porta chupa-chups da borsetta


Alle prime tre leccate al celebre lecca-lecca su stecchino, corrispondono in genere altrettante azioni del biondino: si ricorda che i dolci gli fanno schifo, gli viene in mente che deve assolutamente fare una cosa che richiede entrambe le mani, allunga la palletta appiccicosa con un "Toh, tienilo te, ciao".

Da oggi quel grumo di zucchero sleccazzato non minaccerà più la fodera delle tasche e delle borsette, non vi colerà sulle mani mentre setacciate i dintorni alla ricerca di un cassonetto, non si riempirà di sabbia ai piedi dell'ombrellone, ma se ne starà tranquillo in una custodia realizzata apposta per lui, in attesa che il bimbo si ricordi della sua esistenza!

Ecco come si fa un porta chupa-chups da borsa (e da spiaggia!):

domenica 7 giugno 2015

la lavagnetta gratta e vinci (per disegnare? Si deve grattare!)




Benvenuto nono mese di panza!
Sai, se fosse per me ti lascerei passare sentendo scalciare la piccola sotto all'ombelico, riempiendo carrelli di negozi on-line di body e tutine e rileggendo per la centesima volta Pennac.
Sì, so che in effetti è praticamente ciò che faccio, almeno fino a quando il biondino esce dall'asilo pronto a sfidarmi a una gara di corsa, giocare a "palla goal" o fare un altro tentativo con la bici senza rotelle. 
La mia bilancia chiama questi desideri in un solo modo: fantascienza!

Così se siamo soli lui ed io, e un provvidenziale dvd non riesce a salvare la situazione, gli tocca sorbirsi tutti i miei tentativi di giochi "da tavolo", "da divano", "da lettone", insomma "da seduti!". 

Fra i vari esperimenti la "lavagnetta" gratta e vinci, ispirata a questa di Pink Stripey Socks ha riscosso un ottimo successo (ovvero almeno 20 minuti di giochi con le gonfie caviglie di mamma in alto!)

Ecco come si fa la lavagna fai da te su cui disegnare grattando...


mercoledì 27 maggio 2015

Il suncatcher galattico & i segreti di Samantha Cristoforetti

Per la prima volta, invece di assistere alla nascita dei trip del biondino, sto cercando di instillargliene uno, gli sto insomma facendo una testa così per farlo appassionare alle avventure di uno dei nostri eroi nazionali e uno dei miei miti personali: l'astronauta Samantha Cristoforetti, in missione sulla Stazione Spaziale Internazionale ancora per un mesetto.

E nella speranza di scambiare le solite macchinine con gli shuttle, abbiamo iniziato a guardare insieme foto spaziali e racconti postati da Samantha (e poi vi dico quale qui ha ottenuto un clamoroso successo!), e a giocare a tema, ad esempio realizzando un "suncatcher" galattico che prima ci fa passare il pomeriggio e poi si trasforma in decorazione per la cameretta!
Ecco cosa occorre per realizzare i "pianeti" e le stelle:

domenica 17 maggio 2015

Come ti personalizzo la t-shirt del "fratellone" e il mini-body della "sorellina che verrà"

Al supermercato, impegnata a leggere l'etichetta del tonno, sento una vocetta entusiasta alle spalle: "Mamma! Possiamo comprare questo gioco? Daiiiii!"
Senza nemmeno voltarmi faccio partire il pippone! "Eh no! Ti ho preso le macchinine l'ultima volta!Non posso comprarti un gioco ogni volta che..."
"Ma non è per me, è per Francekka!"

Mi volto: il biondino impugna sorridendo un sonaglino, il primo regalo che vuole fare alla "sorellina che verrà".

Ecco, se mi cercate mi trovate là, sciolta nella corsia delle conserve...


Mi sciolgo spesso, in questi giorni. 
Diciamo pure che sono una palla di amore e ormoni. Così fidarmi del sorrisetto con cui Puki si definisce "fratellone" e delle coccole che fa ogni tanto al pancione, è, semplicemente, inevitabile (e, tra l'altro, aiuta a dimenticare le volte in cui mi chiama "panzona con coscia-prosciutti").

Lo so che la tenerezza del biondino potrebbe tradursi, quando con la sorellina ci avrà a che fare davvero, in instinto omicida, ma che vi devo dire: io ci voglio credere! 

Così, in piena sindrome del nido, per "il fratellone" e "la sorellina che verrà" ho personalizzato in pochi minuti una t-shirt del pigiama e un minuscolo body, entrambi nati bianchi e tristi.

Ecco cosa serve:

martedì 5 maggio 2015

il gioco fai-da-te dell'apprendista meccanico


Quando l'anima bricoleur di mio marito prevale su quella di tecno-dipendente, in genere accadono alcune cosette: un viaggio al fai-da-te più vicino, un pomeriggio con piccoletto che fa da assistente in estasi, la devastazione del pavimento e la nascita di un giocattolo ad altissimo potenziale di manualità.

E se in passato è accaduto che, con un bel po' di autocritica, gli toccasse alla fine ammettere che "A comprarlo costava meno" (ricordate? Qui tutte le brillanti idee appartenenti alla categoria!), in questo caso no! Ci stiamo dentro!

La spesa totale per la realizzazione del gioco fai-da-te dell'apprendista meccanico ammonta infatti a circa 5 euro, investiti per comprare tutto l'occorrente, ovvero:

domenica 26 aprile 2015

La collana fai-da-te per i piccoli tesori dei piccoli bambini


"Mamma, hai la borsa piena di... com'è la parola?"
"Ah, non so... ci sono tanti fogli"
"No"
"Le tue macchinine?"
"No"
"Beh, le chiavi, il portafoglio..."
"Ecco! Immondizia!"

Non posso negarlo, non mentre ripulisco la custodia degli occhiali dalla crema all'aloe che si è improvvisamente aperta, ma siccome buona parte dell'immondizia della mia borsa è composta da residui di cracker, pezzi di giochini, fiori secchi e altri inestimabili tesori nascosti dal piccoletto stesso, ho provato a liberarmene con un ciondolo che funzioni da scrigno, per far conservare i piccoli tesori direttamente al piccolo bambino...


Ecco cosa serve per prepararla:

mercoledì 22 aprile 2015

Giochi fai da te: i 3 bicchieri "mutaforma"!


Se prima una delle mie priorità genitoriali era sfuggire con una scusa qualsiasi dalle macchinine e da qualunque gioco le riguardasse, ora ci sono sviluppi: il piccoletto ha deciso di mettere da parte le quattro ruote per preferire le corse intorno al divano, la lotta sul lettone, il gioco del "facciamo che tu mi insegui..." in tutte le sue varianti. 

Avendo però io un pancione da nono mese pur essendo all'alba del settimo, non mi resta che dimostrare elasticità mentale. 
In altre parole ora mi invento la qualunque pur di giocare con le macchinine o qualunque altra cosa che mi aiuti a non dover inseguire il biondino su e giù per casa. 

Quando ho visto questo post su FrizziFrizzi ho capito che il semplice gioco fai-da-te con tre bicchieri di plastica era perfetto come scappatoia e così è stato! 
Ecco come si prepara:

martedì 14 aprile 2015

Il braccialetto dell'amicizia (più facile che c'è) da far fare ai bimbi


Accade ogni anno: all'incirca a metà aprile fiorisce il ciliegio davanti a casa e si moltiplicano nei negozi online le bluse fiorate stile rimpatriata di Woodstock e i sandali con le frange. 

Ogni anno ci casco, compro almeno un vestitino senza spalline, che mi sta davvero davvero male, ma fa tanto falò sulla spiaggia con la chitarra e la sangria. 
Ogni anno, ma non quest'anno. 

Perché al sesto mese ho una pancia che fa provincia e mi sto avvicinando pericolosamente alla settima di reggiseno, quindi quest'anno, volente o nolente, compro gerani e sfogo la mia anima Seventies realizzando tonnellate di braccialetti colorati e frichettoni o, meglio ancora, coinvolgo il piccolo di casa nella produzione seriale di facilissimi braccialetti dell'amicizia, che tanto correre intorno al divano non riesco, si rassegni e impari un mestiere: quello del creatore di gioielli low cost per l'estate che verrà mi pare ideale! 



mercoledì 8 aprile 2015

La ricetta dei fossili di dinosauro fai-da-te per apprendisti paleontologi


Se siete anche voi nel bel mezzo della frenesia primaverile e state piantando gerani sul balcone come se non ci fosse un domani (e come se poi foste in grado di non farli stincare di sete, cosa che a me capita ogni anno...), tenete da parte un vaso e un po' di terriccio in cui non troveranno posto basilico o petunie, ma fossili di dinosauro fai-da-te per far giocare i bimbi agli apprendisti paleontologi.


Per creare i fossili è perfetta una semplice ricetta, antica almeno quanto un brontosauro, ma sempre efficace!

mercoledì 1 aprile 2015

La collana coniglietto, il perfetto regalino per Pasqua con le orecchie.


Una settimana di varicella, in parte in modalità single (e con una panza che ormai fa provincia ma vabbè)... sono certa che sappiate di che livelli di esasperazione sto parlando!
No, non è un post di lamentazioni, ma piuttosto di giustificazioni.
Perché quando si raschia il fondo del barile e non è ancora l'ora di pranzo del primo giorno di isolamento, tutto, ma davvero tutto, può aiutare. 

Ecco come il mio preziosissimo mozzicone di kajal Dior è finito a disegnare un muso di tigre su una faccetta pustolosa, ed ecco come dei dischetti di cotone si sono trasformati in coniglietti pasquali. 
Preparati con il piccoletto e dapprima issati su una matita per fare da marionette, sono poi diventati collanine soffici e pelosette da regalare alle amichette invece della cioccolata...

mercoledì 25 marzo 2015

L'uovo bloc-notes (per decorare le uova di Pasqua ovunque!)


Qui occorrono nuove tradizioni di Pasqua

Perché se penso al modo in cui festeggiavamo questa occasione quando ero bambina, il ricordo che adoro e che offusca tutto il resto è la colazione di Pasquetta, in montagna, fatta con il latte appena uscito dalla stalla della vicina di casa in cui si facevano sciogliere grossi pezzi di uova di cioccolato. 
Un po' difficile da ripetere...

Ma le uova resteranno sicuramente le protagoniste: il piccoletto in questi giorni ne è ossessionato, per questo ho pensato che gli sarebbe piaciuto l'uovo bloc-notes, visto qui, con tanti fogli da decorare, come se fossero uova di Pasqua vere, o, semplicemente, da colorare, al ristorante, dai nonni, insomma, ovunque!

Ecco come si realizza, in pochi minuti.

domenica 22 marzo 2015

origami per bambini: i coniglietti per il festone di Pasqua


Mi assumo la piena responsabilità per questo inizio di Primavera umido e bigio: il pruno giapponese che domina il mio giardino è fiorito, e come ogni anno al comparire dei suoi delicati fiorellini rosa corrisponde una settimana di monsoni che li abbattono tutti. 
Come se non bastasse mi è riuscito un origami

Sono negata per gli origami: carente di pazienza, priva di precisione, ma questo coniglietto adocchiato in un libro per bambini è davvero facile! 

Così facile da essere realizzato con facilità estrema dal piccoletto di casa che ne ha compreso le istruzioni in 45 secondi netti. 
Io ci ho messo almeno 5 minuti e tre prove, ma vivaddio ce l'ho fatta e con spropositato e ingiustificato entusiasmo vi vorrei spiegare come ho realizzato un festone origami perfetto per decorare la cameretta per Pasqua.


giovedì 19 marzo 2015

L'ovetto volante, ovvero il riciclo creativo più veloce che c'è!


Sono certa che esista un girone dell'inferno per la mente diabolica che ha inventato gli espositori ai lati della cassa del super. 
E uno dedicato a chi ha donato alla mente di un quattrenne la capacità di contrattare come un patteggiatore dell'FBI sul dolcino da infilare nel carrello all'ultimo secondo.  

Eppure talvolta queste frustranti esperienze danno soddisfazioni: dai chewingum alla liquirizia ho ricavato la faccetta schifatissima di Puki, dagli ovetti più famosi del mondo la soddisfazione di trasformare il contenitore della sorpresa in un secondo giochino, in due minuti, con due semplicissimi gesti e due ingredienti.

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