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lunedì 8 ottobre 2012

giochi per il bagnetto: come cambiare faccia al bagno

Vi ho più volte ammorbato raccontando quanto il bagnetto sia una faccenda seria e apprezzata a casa nostra: Puki può passare la serata immerso fra bolle e giochi e io posso riuscire a leggere alcune pagine di libro tra uno schizzo e l'altro. Durante una di queste sessioni eterne di giochi acquatici avevo realizzato una genialata, (e qui metto da parte la mia scarsa autostima, perchè quando un bimbo gioca ogni volta con un giochino che gli ho inventato e creato in cinque minuti, allora lo chiamo genialata). Ritagliando una spugna da cucina erano nati pesciolini, ochette e il mostro di Loch Ness: perfetti giochini da attaccare e staccare dalle piastrelle umide. Da quel giorno i pesciolini avevano invaso sia il bagno, ma anche le pareti della doccia, le piastrelle della cucina e addirittura le finestre, trasformandosi in salvavita quando avevo bisogno che il duenne stesse fermo una manciata di minuti.
L'altra sera abbiamo provato una variante e deciso di...

domenica 16 settembre 2012

giochi da bagnetto: i palloncini pesciolini

Ho già avuto modo di raccontare come a casa nostra il "momento del bagnetto" si trasformi quasi sempre nell'"ora e mezza del bagnetto", lascio immaginare poi la durata che questo amato rituale ha raggiunto nelle calde serate estive...
Il lato positivo è che Puki si diverte tantissimo nell'acqua, e questo in passato mi consentiva di accocolarmi di fianco alla vasca con il mio Vanity Fair e leggiucchiare qualche articolo in pace. 
Il lato negativo è che mentre prima il piccoletto si limitava a travasare all'infinito l'acqua, ora crea onde da tsunami che zuppano il mio Vanity in cinque minuti, sospendendo la meritatissima pausa e obbligandomi a cercare modi per immobilizzarlo almeno il tempo necessario per insaponarlo. 
Dopo il grandissimo successo degli animaletti attacca-stacca in spugna, tuttora uno dei giochi da vasca preferiti, ho provato a sfruttare due delle attuali passioni di Puki: i palloncini e, dopo la visita all'acquario, i pesciolini.
Sommando -letteralmente- i due fattori abbiamo aggiunto alla lista di giochini del bagno...



mercoledì 14 marzo 2012

Il bagnetto? A noi piace con le balene e i mostri di Loch Ness...

Come ho già avuto modo di raccontare, a metà fra la rassegnazione e lo sconforto, il nanetto adora tutto ciò che è correlato all'acqua, pertanto il bagnetto diventa, più che una necessità, una vera e propria passione da godersi il più a lungo possibile: si gioca con le bolle, con la doccia, con i travasi, con le marionette da dita subacquee e, da oggi, anche gli animaletti di spugna fatti da mamma... durante l'eterno bagnetto precedente...


martedì 14 febbraio 2012

Giocare nel bagnetto: le marionette da dito subacquee

Il Piccolo Notaio adora l'acqua, in tutte le sue forme: buona parte della sua giornata si svolge davanti al bidet, si lava le mani con passione e dedizione, si incanta a guardare le goccioline che scivolano sulle piastrelle e travasa ogni genere di liquido, giungendo a deliziarsi del pinzimonio perchè gli consente di osservare l'olio da vicino. L'unica eccezione è l'adorato succo di mela che viene sgollato come un chupito, senza respirare...
Chi ci conosce penserà che è inevitabile, trattandosi del figlio di un istruttore sub e apneista, con buona pace dei miei geni, che sono quelli di una trekker montanara... forse è colpa della piscina, frequentata dalla giovane età di tre mesi, o, più semplicemente, è lui. Punto. 
Ad ogni modo si può facilmente intuire come "il momento del bagnetto" diventi a casa nostra "l'ora e mezza del bagnetto", e come ci si ingegni per trovare sempre nuove idee per giocare con e nell'acqua.
Questa è l'ultima idea: le marionette da dito subacquee hanno avuto un gran successo, sono pure ecologiche e quindi ve le presento:

Ovvero, come giocare con i pupazzetti da dito anche se ci si ostina a voler restare nella vasca da bagno a tutti i costi...

mercoledì 16 novembre 2011

Giochi da bagnetto: pitturiamo con la schiuma da barba

Ho una meravigliosa e cara amica che è sempre, semplicemente e apparentemente senza fatica, perfetta.

Ogni mattina sul suo volto vedo il “sacro graal” del make-up, chiamato dalle riviste “trucco naturale”; i capelli sono spesso morbidamente raccolti, l’abbigliamento è curato. Basterebbe questo a far pensare a una persona algida e distaccata, ma la mia meravigliosa e cara amica è la creatura più deliziosamente autoironica che io abbia mai conosciuto. 
Le nostre storie personali sono talmente simili da averci fatto credere, talvolta, di essere state separate alla nascita, ma la verità è che nel nostro caso vale, più che altro, l’attrazione degli opposti. 
Laddove la mia meravigliosa e cara amica è sempre in ordine e ordinata, io sono semplicemente incasinata, spesso macchiata e quasi mai pettinata. 
Le nostre case ci rappresentano in pieno: la mia è ormai irrecuperabile, completamente dominata dalla nostra storica disorganizzazione famigliare, accettabile solo al giovedì, giorno in cui si esibisce la ragazza delle pulizie (santa subito), la sua è sempre assolutamente pulita e ordinata, anche se so che lei non la pensa così, perché la mia meravigliosa cara amica è decisamente esigente, per usare un eufemismo, nei suoi standard personali di ordine e pulizia.
A chi si chiede come faccia, posso rispondere io: con fatica, con testardaggine e con sacrifici,  cresciuti in modo esponenziale con l’arrivo della bimba.

Alla mia meravigliosa e cara amica, e a tutte le persone come lei, dedico il primo post della tag Get dirty, perchè ogni tanto per giocare si deve sporcare e sporcarsi… 

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