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domenica 10 maggio 2015

Il photo booth fai-da-te per far giocare i bimbi (anche) ai matrimoni.

Sono stata invitata anche questo mese in un gruppo super: le top-blogger Kreattive, riunite da Rosa e impegnate questa volta a ideare soluzioni per organizzare il perfetto matrimonio fai-da-te!

Al riguardo ho abbondantemente dato ben, ormai, 5 anni fa, e la domanda che mi parte subito in questo periodo quando sento parlare di matrimoni non è più "come posso fare le bomboniere", ma piuttosto "come diavolo posso convincere il piccoletto a lasciarmi almeno assaggiare la torta?".

La soluzione potrebbe essere organizzare per i piccoli invitati un photo booth fai-da-te, con cui intrattenerli il tempo necessario per commentare l'abito della sposa ed evitare il bouquet o, se si gioca in casa, semplicemente farsi due risate...


Avete mai partecipato a un photo booth? È esilarante e liberatorio! 
Ci si scatta foto buffe indossando accessori esagerati o, nel caso dei bimbi, piccole maschere fatte su misura. 
Come? Innanzitutto radunando i due ingredienti necessari:

giovedì 9 ottobre 2014

Un libro & delle idee per accogliere l'autunno

Io in autunno mi scateno come un cane da tartufi. Si risveglia l'istinto preistorico della raccoglitrice, boh, forse solo quello dell'accumulatrice seriale, ma se fosse per me passerei le giornate a raccogliere foglie, castagne e chissà che altro.

Mio figlio no. L'ultima volta che mi ha vista intenta al parco giochi a raccattare una pigna mi ha portato via vergognandosi come se mi fossi calata le mutande davanti al papa.

Ma lui adora i libri ed è un raccoglitore di storie. Quindi oggi cerchiamo di unire le nostre due nature, che insieme a volte scricchiolano come foglie di ippocastani sotto le scarpe.



Per lui "Il domatore di foglie" un libro dolce e nostalgico come solo l'autunno sa essere.
Per noi raccoglitori una serie di idee meravigliose in cui le foglie sono protagoniste, per giocare, di nascosto, con tutte le schifezze che raccogliamo da terra...

venerdì 11 aprile 2014

Il piccolo mondo di Kouichi Chiba

Non era stata una grande serata. Il piccoletto aveva fatto un sacco di storie prima di crollare, la cucina era ancora da sistemare, la lavatrice da svuotare, e io ero fin troppo disposta al pessimismo cosmico.
Poi ho incontrato lui...


Tutte le immagini sono di proprietà di Kouichi Chiba

Kouichi Chiba è un fotografo giapponese dalla sensibilità tutta orientale, che realizza piccoli personaggi di carta e li ritrae sullo sfondo di fiori, oggetti, panorami metropolitani. 
L'effetto è incredibile, guardate:

giovedì 20 marzo 2014

10 idee per festeggiare la primavera

Avete annusato l'aria? Strizzato gli occhi alla luce del mattino che si infila tra le persiane prima della sveglia? 
Avete già sfoderato magliette a righe, smalti colorati e ballerine? 
Ah, no, scusate, questo è il mio personale modo di uscire dal letargo e festeggiare l'inizio ufficiale della Primavera.
Ma visto che il sole, sempresialodato, ci accompagna da qualche giorno, e che ero stufa dell'inverno già a novembre, ho raccolto nei giorni scorsi alcune idee, da realizzare con o per i bambini, per festeggiare la Primavera.


Ecco le mie dieci preferite



mercoledì 19 febbraio 2014

Cuntala: le carte che inventano un mondo più grande e colorato

Sono ottimista ai limiti della ingenuità, ai confini della ottusità e ai margini della negazione. 
Disperatamente portata a pensare che una speranza ci sia, per migliorare questo piccolo mondo, e che la mia possibilità migliore, l'unica su cui valga la pena investire, sia alta all'incirca 97 centimetri e si aggiri per casa con il costume di Spiderman per tendermi agguati dietro alle porte. 

Qualche giorno fa ho incontrato una persona che la pensa come me e che mi ha fatto innamorare: si chiama Barbara, è circondata da una deliziosa aura di ironia e dotata di una notevole insofferenza nei confronti degli stereotipi di genere, per giunta è convinta che si possano mettere in discussione cliché e  banalità giocando e mostrando ai bambini mondi che non hanno come protagonisti principi e principesse, ma personaggi molto più interessanti, come questi...


Per raggiungere questo ambizioso obiettivo Barbara ha trasformato le sue convinzioni in un gioco che si chiama Cuntala e che voglio mostrarvi meglio perché mi ha conquistato e perché ha fatto ridere Puki fino a fargli venire il singhiozzo!
Ma innanzitutto vi presento il geniaccio in questione.

venerdì 24 gennaio 2014

Il punto croce, ma non quello della prozia!

Cose che ho imparato questa settimana: se chiedi alla pettinatrice riflessi biondo-scuro-ramati probabilmente uscirai arancione. 
Se ci credi, ma ci credi davvero, può succedere di trovare quel cappottino di quella taglia a un mese dall'inizio dei saldi: una visione rara come un minipony in un libro della Mazzantini, ma capita.
Se non lo puoi fare mai, portare e andare a riprendere il piccolino all'asilo è bellissimo, e portarselo al parco giochi e a prendere una cioccolata calda lo è ancora di più!
Se, insomma, per una volta, puoi avere un giorno libero tutto per te accade che ti prende una insana euforia, e che ti vengono bizzarre idee, come lasciarsi andare a una nuova fissa: il punto croce
Che detto così sembra 'na roba da prozie impegnate a far passare la serata davanti a un concerto di Albano, ma ovviamente l'apparenza inganna: vorrei augurarvi buon weekend mostrandovi alcune idee che non hanno nulla di vecchiotto o retrò, anzi!

Su Mr Printables oggi! Gli animaletti da stampare e decorare per la camera dei piccoli.

E poi…

venerdì 13 dicembre 2013

Il presepe di carta (e gli altri giochini) di Pukaca

Albero di Natale: celo! Lucine sparpagliate per casa: celo! Presepe… ecco, no, il presepe manca. 
Le "mie" statuine, quelle che mettevo in fila sulla scrivania della mia stanza di bimba, sono ancora in una scatola di legno conservata a casa dei miei in attesa che il piccoletto cresca abbastanza da poterne capire il significato.

Questo era il programma, almeno fino all'altro giorno, quando Puki si è lanciato in un monologo dei suoi, meravigliosamente bizzarro e sconclusionato, una fiaba della buona notte natalizia tesa a spiegarmi come Gesù Bambino sia il piccolino di Babbo Natale e madre ignota, anche se ho colto un allarmante accenno a una renna.

Dopo che il piccoletto era crollato, e io riuscita a smettere di ridere, ho trovato su Etsy un coloratissimo presepe di carta, da stampare, assemblare e trasformare così in un teatrino, perfetto per raccontare al piccoletto la versione ufficiale sull'arrivo di quel bimbo, che a ben pensarci è già di per sé una gran bella fiaba, o provocare uno "sciopone" ai nonni con la messinscena della sua reinterpretazione! :)





Le cosette di Pukaca, sia quelle natalizie che le altre, hanno la capacità di mettermi il buon umore, innanzitutto perché sono molto molto colorate!

giovedì 10 ottobre 2013

Il cartone e la creatività dei bambini

Oggi si parla di cartone, di riciclo decisamente creativo e di connessioni on-line che ti portano a conoscere persone che ci credono parecchio in quello che fanno, tanto da ideare un'iniziativa davvero figa cui, sappiatelo, ha partecipato metà del pianeta ma neanche un'italiano: inutile dire che dobbiamo assolutamente rimediare! 

Una di queste persone è il genere di creativa che sa trasformare una vecchia scatola di cartone in un giocattolo, ma anche in un mobile, in una maschera, in un gioiello e, infine, in un blog.




 The Cardboard Collective è una collezione di idee, tecniche e spunti, un vero e proprio collettivo del cartone, come il nome promette, dietro il quale c'è lei:

venerdì 27 settembre 2013

Idee per giocare con le foglie: la land art di Richard Shilling

Me lo immagino silenzioso, un po' solitario, con lo sguardo limpido di chi è abituato a osservare ampi spazi aperti, invece dello schermo del computer.

Lo vedo camminare con passi lenti su un sentiero che attraversa il bosco, con lo sguardo attento di chi cerca qualcosa e sulle labbra il vago sorriso di chi vive esattamente nel modo in cui vuole.

Ma forse no, forse Richard Shilling è un uomo completamente diverso da quello che le sue creazioni mi lasciano immaginare, ma di una cosa sono certa: è un artista e mi ha mostrato delle idee geniali per giocare con le foglie autunnali e per avvicinare i bimbi alla cosiddetta...



Che cos'è la Land Art?

giovedì 19 settembre 2013

Il riciclo creativo alla portata di tutti: Box Play for Kids!

Lo sapete che sono una adepta del riciclo creativo: mi piace, e parecchio, l'idea di ricavare da rotoli di cartone, scatole, lattine, dei semplici giocattoli fai-da-te che il biondino può massacrare a piacere e io gettare senza rimpianti nel cesto della differenziata.
Certe volte dei due quella che si diverte di più sono io, è innegabile: provo una certa soddisfazione nel trasformare con forbici e colla, colori e pennello, una scatola vuota in un giochino, ma se pacioccare non rientrasse affatto nelle vostre inclinazioni? 
Se l'idea di avere un gioco improvvisato e low-cost vi piacesse, ma impiastricciarvi le dita vi schifasse?

Ho visto un'idea pensata per voi: Box Play for Kids 
I bimbi amano giocare con le scatole certe volte più che coi giocattoli e adorano gli sticker, ad alcuni genitori non piace il fai-da-te...

Muble Muble

mercoledì 11 settembre 2013

Di grandi successi e terribili fiaschi con Francesca "Fiori in testa"

Non ho mai nascosto che alcuni dei giochi che propongo al treenne si siano rivelati dei clamorosi fiaschi, e non vedo perché dovrei dire che è sempre tutto un successone quando l'unica reazione che le mie idee suscitano in Puki è un sopracciglio sollevato e un defilarsi verso le amate macchinine. 

Certo, vi ho risparmiato alcuni fallimenti plateali, come quella volta che abbiamo innaffiato la cucina resa splendente dal Vet di aceto e bicarbonato, o quelle splendide marionette da dita ritagliate nel foglio che, si è poi scoperto, essere la fattura che il commercialista aspettava, ma nel complesso se un giochino delude le aspettative lo confesso volentieri, perché nei commenti leggerò "è capitato anche a me... non gli è piaciuto per niente!".

Insomma il "mal comune mezzo gaudio" alla fine consola e funziona, così ho pensato di creare un posticino per condividere le nostre drammatiche esperienze di gioco, un ironico gruppo di sostegno cui confessare i più grandi successi e i terribili fiaschi ottenuti giocando con i nostri bimbi.


A inaugurare questo confessionale ho invitato una donna che semplicemente adoro!
È una meravigliosa illustratrice capace di creare con i materiali più semplici splendidi giochi per il suo bimbo, descrivendoli con leggerezza e ironia sul suo blog Fiori In Testa


Lei è Francesca, e questa è la sua divertentissima confessione, resa ancora più bella dalle sue illustrazioni!


venerdì 6 settembre 2013

Il libro di Made by Joel

(Una premessa indispensabile: tutto ciò che esce dalla mia tastiera su Made by Joel è assolutamente di parte e condizionato dalla mia infinita passione per quest'uomo, ciò detto...)

Mi sono comprata il libro di Made by Joel, e se la vostra reazione è "Meid-bai-chi??" mollate immediatamente questo blogghino per andarvi ad informare, che non si può conoscere vita, morte e miracoli di Johnny, Brad e George ma ignorare questa superstar del craft ammerigano! 




Vabbè, la faccio breve: Joel è un padre d'Oltreoceano che realizza giocattoli fai-da-te per i propri tre bimbi. 
Tanto basterebbe a renderlo adorabile, ma se la faccio meno breve aggiungo che le sue idee, di per sé semplici e minimaliste, sono caratterizzate da un meraviglioso senso dei colori e da un gusto decisamente contemporaneo: insomma sono uniche!

Finita la sviolinata su Joel, ci sfogliamo il suo libro?

giovedì 20 giugno 2013

Giochi fatti a mano: Violetta Testacalda

A volte incontro persone capaci di esprimersi con uno stile talmente personale da essere immediatamente riconoscibile e così pieno di carattere e sicurezza da farmi provare qualcosa di diverso dalla "solita" invidia creativa: un pizzico di soggezione!
Ecco! Il mio primo incontro con Violetta Testacalda è stato così: occhi sgranati, bocca spalancata...


... e la sensazione di diventare all'improvviso piccola piccola, insomma una Alice pronta a farsi incantare dalle bizzarre creature del Paese delle Meraviglie!

lunedì 6 maggio 2013

The Wandering Workshop: i giocattoli fatti a mano che sanno di mare

Linee semplici e pulite, design creativo, realizzazione artigianale e legno. C'erano diverse ragioni, immediatamente intuibili, per cui ero destinata a innamorarmi dei giocattoli fatti a mano di The Wandering Workshop, ma qualcosa ancora mi sfuggiva: quei colori, naturali ma vibranti, mi ricordavano qualcosa e mi incuriosivano. 




Volevo saperne di più e sono andata a curiosare, scoprendo così la storia di un atelier su una piccola isola delle Cicladi, con la porta spalancata sulla luce e i colori del Mediterraneo, e una coppia di giovani artigiani con un sogno.



venerdì 15 marzo 2013

L'ospite creativo: Ida Frosk e l'impiattamento perfetto

Ho incontrato l'ospite di oggi su Instagram, una sera in cui fuori nevicava da paura e io cercavo un mondo in cui perdermi, per dimenticare che il giorno dopo sarebbe stato doppiamente difficile alzarsi per andare al lavoro. 

Quando ho visto le immagini di Ida Frosk, food artist norvegese, mi sono avvolta nella coperta, ho impugnato la tisanozza bollente e mi sono lasciata conquistare: avevo trovato il sorriso e le storie di cui avevo bisogno...


Tutte le immagini sono di proprietà di Ida Frosk
Non credo che avrò mail il tempo per proporre al piccolo di casa colazioni e pranzetti allestiti in questo modo, ma se capitasse la perfetta congiuntura astrale di voglia e possibilità, ecco, Ida è una fonte inesauribile di idee, ve ne mostro alcune geniali.

martedì 5 marzo 2013

La scienza spiegata ai bambini: technology will save us

La tecnologia ci salverà!
La frase che il marito geek potrebbe pronunciare tranquillamente una dozzina di volte prima di colazione, è in realtà il nome di "Technology Will Save Us" un negozio on-line molto particolare, che mi ha incuriosito, e non poco, per la dichiarata missione di diffondere la cultura scientifica attraverso la manualità e il gioco: argomento di per sé interessante, soprattutto quando si manifesta attraverso idee geniali come il kit dell'elettro-didò!



Coinvolgere i bambini attraverso una rivisitazione in chiave tecnologico-scientifica della plastilina è una genialata, esattamente come il semplice meccanismo permette "l'elettrificazione" del didò.
Come funziona?

giovedì 28 febbraio 2013

Cibo di feltro: i capolavori di Milkfly e io

Quando abbiamo finito l'eterno progetto della cucinetta fai-da-te, il piccolo duenne ha iniziato a preparare manicaretti a base di qualunque ingrediente fosse in grado di reperire sul pavimento, e a casa mia, credetemi, c'è l'imbarazzo della scelta... 
Gli ingredienti veri che ero più che disposta a donargli, pur di farlo smettere di ravanare negli angolini polverosi, erano invece del tutto snobbati o direttamente rosicchiati: urgeva realizzare una credibile via di mezzo fra la fantasia e la realtà, ed è stato allora che mi sono innamorata del cibo in feltro e che, cercando ispirazioni su e giù per la Rete, ho incontrato su Etsy lei, Huong Huynh, e il suo negozio Milkfly.



La realizzazione del cibo in feltro ha raggiunto vertici di precisione e bellezza da lasciare senza fiato, e i lavori di Milkfly non sono da meno, (no, dico, avete visto il pane? E l'uovo?), ma ciò che mi ha veramente colpito e fatto passare dallo stupore alla cotta adolescenziale sono le parole con cui si descrive Huong Huynh, un vero uragano di allegria e ottimismo!

mercoledì 13 febbraio 2013

l'ospite (iper)creativa: Silvia di Giochi di Carta

Quando ho incontrato per la prima volta Silvia di Giochi di Carta e le sue creazioni ho provato stizza, pura e semplice. 
Nessuna bocca atteggiata a un sognante "ooooh" di sorpresa, nei primi 10 minuti, lo confesso, sono stata semplicemente invidiosa di tanta bravura: come, come nella vita si può essere così precise, eleganti e... pulite? 

Già, guardavo scorrere davanti agli occhi le splendide foto dei suoi papercuts, così si chiamano i suoi capolavori realizzati intagliando la carta, e ricordavo i miei compiti di tecnica della terza media, storti, dannatamente imprecisi e incredibilmente sporchi, pieni di impronte digitali ovunque...

I suoi lavori? Sono così!!


Ben presto è arrivato l'incanto, inevitabilmente sono stata rapita dalle sue creazioni, e la grande simpatia per lei, questa talentuosissima artista, illustratrice, nonchè mamma, che ama la carta e colleziona cartoncini, e soprattutto ha avuto il coraggio e la grinta di scegliere un percorso, tanto sentito quanto rischioso. 
"Cambiamento" è un termine che sta tornando a intervalli regolari nella mia vita per tentarmi e oggi vi propongo di seguirlo con me tra le parole e le immagini di Silvia. 

venerdì 8 febbraio 2013

Il magico stop-motion di Péter Vàcz: Streamschool

Ho una passione per i film animati con la tecnica dello stop-motion
Bè, ho una passione per i film in generale, per i cartoni animati, per i video musicali... entrare nel tunnel dello stop-motion era un prevedibile risvolto, e nemmeno tanto originale perché questa tecnica è incredibilmente affascinante!

La conoscete, immagino, magari dopo averla vista ad esempio, in "The Nightmare Before Christmas" o "La Sposa Cadavere": lo stop-motion prevede l'utilizzo di pupazzi, disegni o oggetti vari, che vengono mossi e, ad ogni piccolo spostamento, fotografati. L'assemblaggio di ogni singolo fotogramma regala la sensazione che oggetti e materia prendano vita. 

Ho visto ultimamente molti cortometraggi meravigliosamente realizzati, ma uno mi ha particolarmente incantato per la genialità delle soluzioni adottate: si intitola Streamschool, è realizzato dal giovanissimo Péter Vàcz, e traduce in immagini un poema ungherese: è l'avventura di una bimba e del suo viaggio dalla sorgente di un ruscello al mare.
Guardate il fiume! E gli sfondi!



Streamschool (Patakiskola) from Péter Vácz on Vimeo.

Incantevole, vero?
Se vi interessa dare un'occhiata al "dietro le quinte" della lavorazione, Péter Vàcz racconta il making-of del video qui sul suo blog: dall'uso di un tavolo di vetro per separare i diversi sfondi, al trucco usato per creare l'effetto "subacqueo"

Buon fine settimana!


lunedì 3 dicembre 2012

Idee regalo per un Natale "fatto a mano": La Gagiandra

Mi sono imbattuta nella Manifattura La Gagiandra cercando un'alternativa ai soliti e un po' banali sacchettini destinati a contenere il cambio dell'asilo di Puki e quando mi è comparso davanti agli occhi questo leoncino ho capito che avevo trovato quanto cercavo per noi e che avevo risolto alcuni dei regali di Natale!

Chiacchierando con Irene, la responsabile del progetto, mi sono però resa conto che dietro al buffo musetto del futuro zainetto del nano, c'era molto di più: un sogno da perseguire, un'idea per cui combattere, una filosofia di vita!



Affascinata ho chiesto a Irene di rispondere a qualche domanda per permetterci di conoscere meglio il lavoro della manifattura tessile, partendo dalla più banale... 
Che cosa significa "Gagiandra"?

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